Dalle emozioni vietate ai deboli di cuore al monologo.

“De más a menos” si dice in Spagna, ed è la definizione perfetta delle partite che chiudono i quarti di finale.

Murcia e Valencia danno vita ad una battaglia fatta di fughe, inseguimenti e punto a punto che quasi fa scoppiare il cuore a tutta Granada, prima che i ragazzi di Sito Alonso riescano a festeggiare il clamoroso upset.

Il Barça travolge una Manresa penalizzata dalle condizioni di Ismael Bako e Chima Moneke: entrambi dati per indisponibili, stringono i denti ma poco possono contro la marea blaugrana.

VALENCIA BASKET – UCAM MURCIA 83-86

Tre partite in una: l’UCAM Murcia scappa, Valencia la riprende e manca poco meno di un quarto. Da lì comincia la terza partita, punto a punto, ma a prevalere è la squadra verso la quale non andavano i favori del pronostico.

I ragazzi di Sito Alonso mostrano carattere, e ce ne vuole per riprendersi dopo un parziale di 21-0 che Valencia le infligge in poco più di 4’.

Tre partite, dicevamo: la prima è tutta dell’UCAM che vola sulle ali di McFadden (20) e Taylor (16) ed arriva a condurre di 19 punti all’intervallo lungo (33-52).

La seconda è la riscossa di Valencia, con Rivero (20) ed Hermansson (10) che segnano 16 punti in due nel parziale di 21-0 che fa saltare il banco.

I taronja volano, Murcia arranca, ma riesce a restare agganciata agli uomini di Peñarroya che chiudono il terzo periodo con 3 lunghezze di margine (64-61).

6 punti consecutivi di McFadden riportano gli universitari avanti (66-67), tuttavia la replica taronja arriva con il vento dei Balcani: Prepelic e Dimitrijevic piazzano una tripla a testa che potenzialmente stronca le velleità avversarie di successo.

Appunto, potenzialmente: ancora McFadden trova il pari a quota 74, altro canestro pesante per lui, Bellas replica ancora dal perimetro al successivo canestro di Valencia ed è sorpasso (76-77).

A riportare avanti Peñarroya ci ripensano Prepelic e Dimitrijevic, ma Murcia, ora, ci crede e controsorpassa con Taylor in contropiede, dopo che McFadden sfila la palla dalle mani di Hermansson.

Ancora Prepelic colpisce dai 6,75, Webb gli rende la pariglia sul possesso successivo, 83-84 e possesso capitale per Valencia con Murcia ancora non in bonus: Van Rossom ci prova a 20” dalla fine, nulla da fare. Sul ribaltamento McFadden va a prendersi e trasformare un viaggio in lunetta a 7” dalla fine, Peñarroya chiama il time out per disegnare l’ultima speranza taronja.

A prendersi la responsabilità del tiro del pareggio è ancora Van Rossom che sbaglia, ma Dubljevic lo grazia e l’instant replay regala 4” per provare a forzare il supplementare.

Stavolta è il lungo montenegrino a prendersi il tiro, ma il risultato non cambia, finisce 83-86 per una Murcia che vola in semifinale alla sua prima partecipazione “conquistata” alla Coppa.

QUI le statistiche del match

 

BARCELLONA – BAXI MANRESA 107-70

Senza pietà. Il Barça si prende la rivincita per le due sconfitte tra Liga Catalana e campionato su Manresa arrotando senza appello i biancorossi di Pedro Martínez.

La gara, in equilibrio nel primo quarto e per parte del secondo, si spacca a cavallo dell’intervallo lungo sotto i colpi incessanti di Mirotic, Davies e Jokubaitis.

Manresa paga cara la precaria condizione fisica di Bako e Moneke, venendo superata nettamente a rimbalzo e patendo su ogni cambio difensivo.

In queste condizioni, poco più si poteva chiedere a Pedro Martínez ed i suoi, soprattutto contro un Barça quasi al completo – ancora assente Higgins – con grande voglia di rivalsa ed un Abrines in più a rimpinguare le già lunghe rotazioni di Jasikevicius, il quale si concede anche il lusso di mettere in campo il secondo quintetto per tutto il quarto periodo, facendo riposare i suoi uomini più importanti in vista della semifinale.

Finisce con i blaugrana che superano abbondantemente quota 100, 6 giocatori in doppia cifra ed un +37 specchio della profonda sperequazione tra i due roster in campo.

QUI le statistiche del match

 

 

Elio De Falco