27 punti, 11 assist, 9 rimbalzi, 47 di valutazione. Eppure non bastano.
La tripla doppia sfiorata da Cinciarini – raggiungerla avrebbe avuto del clamoroso – lascia ad un passo l’UnaHotels Reggio Emilia dall’imporsi nella serata dell’Unipol Arena.
A festeggiare è una Varese immensa e brava a scappare subito nel punteggio, costringendo gli avversari ad andare quasi sempre a rimorchio.
Sugli scudi Siim Sander Vene con 23 punti segnati, a 4 dal pareggiare il suo massimo in carriera ottenuto contro la Virtus, ma bene anche De Nicolao con 13 punti e 9 assist e Tomas Woldetensae che pare sempre più a suo agio nella nuova realtà.
A tratti Marcus Keene, ma presente con canestri dal grande peso specifico nei momenti chiave della gara.
LA CRONACA
Gara dai ritmi altissimi dalla palla a due e ciò piace alla squadra ospite: i ragazzi di Roijakkers incassano i primi colpi di Cinciarini e Thompson e si scatenano a partire dalla tripla del giovane Librizzi (4-7).
Due triple di Vene ed i tre liberi di Sorokas confezionano il parziale di 9-0 che vale il primo tentativo di fuga (8-16).
Reggio Emilia fatica e cerca più il gioco interno, Varese vola dal perimetro con Woldetensae che ci mette poco a scrollarsi di dosso la pressione del salto di categoria, poi Ferrero mette a segno il massimo vantaggio (14-26), prima che Cinciarini segni per chiudere i primi 10’ sul 16-26.
Ma mai dare per finita anzitempo una squadra di Attilio Caja: l’UnaHotels torna in campo con tutt’altro piglio e, trainata da Cinciarini, capitano per l’assenza di Leo Candi, parte subito con il piede sull’acceleratore: parziale di 8-0 in cui Crawford sfrutta due assist dell’ex Olimpia Milano e Reggio Emilia è di nuovo in scia (24-26).
Varese reagisce, Vene trova il gioco da 3 punti che la riporta a due possessi pieni di margine, poi a tre, in collaborazione con De Nicolao (32-39).
Reggio Emilia incassa, ma non molla: Cinciarini è imperiale e spinge anche i compagni fino a prendersi e segnare la tripla del pari a fil di sirena (45-45).
Tutto finito? Neanche per sogno! La preghiera di De Nicolao trova il fondo della retina e si va al riposo sul 45-48.
Al rientro dagli spogliatoi le due squadre si alternano nel segnare, tuttavia Varese entra prestissimo in bonus; la Reggiana ne approfitta per mettere il naso avanti con Olisevicius, tuttavia De Nicolao si ripete nel ribattere, ancora Olisevicius restituisce il vantaggio ai padroni di casa.
L’Openjobmetis sente la mancanza di Keene e l’ex Cagliari risponde presente: è lui a segnare i 5 punti consecutivi che riportano avanti gli ospiti; Caja decide di fermare il cronometro.
Ma i punti di Keene lievitano con un altro canestro pesante che porta il +5 (58-63); a rispondere c’è la connessione tra Cinciarini ed Olisevicius, con il lituano che riporta ad una sola lunghezza i padroni di casa (62-63).
All’ultima pausa breve è 67-69 Varese.
L’Openjobmetis comincia l’ultima frazione di gioco colpendo dall’arco e ritrovando Vene, dall’altro lato Cinciarini fa pentole e coperchi raggiungendo la doppia doppia con il decimo assist.
L’undicesmo passaggio vincente del playmaker cattolichino vale la tripla di Srautins per il vantaggio (77-76).
Varese non si disunisce: un libero di Keene ed un canestro dalla media di Sorokas valgono il controsorpasso, ma Thompson sfrutta la palla recuperata di Cinciarini per segnare e prendersi il fallo di De Nicolao che esclude il numero 10 avversario dalla gara, parità a quota 79.
Nel momento più importante della gara Keene inventa una tripla siderale, Cinciarini replica con 2/2 dalla lunetta per entrare nell’ultimo minuto con solo un punto a dividere le due squadre (81-82).
Hopkins trova il pareggio a cronometro fermo, ma fallisce il libero del vantaggio, poi Sorokas trova un rimbalzo offensivo che vale platino per il +2 Openjobmetis a 2”8 dalla fine, con tanta responsabilità di Hopkins che sonnecchia sotto il ferro.
Proprio Hopkins sbaglia il tiro che varrebbe i supplementari: finisce 82-84.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Siim-Sander Vene, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco