Domani alle 20.45 si giocherà il derby di Bologna: Fortitudo e Virtus al PalaDozza si daranno battaglia. In vista della gara, in conferenza stampa, ha parlato il coach della Kigili, Antimo Martino.
Queste le sue parole:
“Abbiamo iniziato la settimana cercando di reinserire nel gruppo Feldeine, Aradori e Mancinelli. È andata abbastanza bene, ora dovremmo capire come impiegarli. Purtroppo però da ieri Procida è fermo per un blocco alla schiena. Ieri e oggi non si è allenato. Anche Borra, da ieri sera, è out per un virus intestinale. Speriamo di recuperarlo.
La partita di Treviso ci deve insegnare che al di la di chi sarà a disposizione, dobbiamo giocare dando tutto”.
Primo derby al PalaDozza. “Ho grande determinazione. Sappiamo tutti cosa rappresenta il derby a Bologna. C’è voglia e attesa di disputare questa partita. Sono felice di giocarlo qui. Il ritorno del derby al PalaDozza è per tutti qualcosa di speciale. Quindi dobbiamo essere onorati di poterlo disputare”.
Come si ferma la Virtus. “L’aspetto più importante è la determinazione. Non si parla di coraggio, perché non è la parola più adatta. Però bisogna avere concentrazione. Il livello della Virtus costringe ad esserlo per 40’. Perciò determinazione e concentrazione. Su questo abbiamo provato a lavorarci”.
Il momento di Treviso da provare a replicare. “Lo spirito di gruppo con cui tutti abbiamo partecipato per raggiungere la vittoria. Abbiamo avuto il desiderio di vincere dopo tante difficoltà e dopo una settimana complicata. Ripetersi non è mai semplice perché affrontiamo una squadra di livello assoluto in Italia ed in Europa. Dobbiamo attaccarci che giocando in casa davanti ai nostri tifosi, possiamo metterli in difficoltà”.
I 2 punti di Treviso danno ossigeno in vista al derby. “L’acqua alla gola ce l’abbiamo ancora. La classifica continua a non essere bella. Ci siamo ripromessi di giocare ogni partita al massimo, indipendentemente dalla gara precedente. È chiaro che tutte le partite non sono uguali e sappiamo perfettamente il valore della Virtus”.
La vittoria di Cremona su Napoli, fattore positivo o negativo? “Non l’ho vista perché voglio essere concentrato su di noi. Ci dobbiamo concentrare su quello che ci riguarda. Ora ancora non è tempo di calcoli. Ogni settimana cambia qualcosa. Ci sono squadre che fino a qualche tempo sembravano essere coinvolte nella lotta salvezza, altre invece che entreranno in questa corsa”.
Cosa aveva insegnato la partita di andata. “Noi come la Virtus siamo cambiati molto. Ho riguardato ovviamente quella partita. Ci sono cose su cui fare tesoro, altre riviste. La Virtus non avrà Alexanders, Pajola, Belinelli. Ma avrà Hackett di cui bisognerà capire come verrà inserito. La partita dell’andata ci deve dare forza. Riguardandola c’è stata la sensazione di essere arrivati veramente vicina a vincerla. Ci sono stati momenti decisivi soprattutto nel finale, abbiamo sbagliato tanti liberi.
Domani però sarà una gara diversa, da quella di dicembre dobbiamo replicare la determinazione e la voglia”.
Benzing e Groselle hanno risposto positivi a Treviso, quale è stata la svolta. “Ho parlato con entrambi. Sono due giocatori esperti e alla fine sanno come funziona questo ambiente. Il fatto che entrambi sono ancora qui è dettato dal fatto che nelle valutazioni finali pensiamo possano darci molto. Confidiamo nelle loro qualità tecnica e soprattutto umane. Punteremo molto su quest’ultime perché da qui alla fine ci servirà temperamento e determinazione”.
Il divorzio da Totè come si è sviluppato. “Dovevamo fare una scelta. Volevamo dare più gerarchie in quel ruolo e responsabilizzare maggiore i giocatori. Quindi, pensando al bene della Fortitudo, abbiamo fatto questa scelta. A differenza di quello che ho più volte letto, non ho avuto nessun problema con Leonardo. Ci siamo lasciati bene, senza nessuna polemica, quindi smentisco il fatto del litigio”.
Eugenio Petrillo
Foto Ciamillo-Castoria