Si è concluso nella notte il primo turno dei Playoff NBA, dove non sono mancate le sorprese ed i colpi di scena, rendendo ogni serie appassionate ed emozionante da seguire. Ecco quanto successo nelle due Conference, partiamo dalla Estern:
La più grande sorpresa arriva dalla serie tra Boston Celtics e Brooklyn Nets, dove la squadra biancoverde ha vinto 4-0. La squadra del Massachusset dopo aver sofferto in gara-1, ma spuntandola sulla sirena con il canestro di Jayson Tatum, ha dominato le altre gare, con l’apporto di una difesa solida e di un Jaylen Brown e Marcus Smart dominanti. Un’altra grande delusione per i Nets, che dopo esser dovuti passare dai Play-IN (dove hanno sconfitto i Cleveland Cavaliers) e con un Ben Simmons mai utilizzabile per infortunio, non sono riusciti a superare il turno, con Kyrie Irving e Kevin Durant che hanno faticato al tiro in tutte le sfide e non si sono fatti trovare pronti per il secondo anno consecutivo nella post-season.
Un’altra sfida che ha saputo appassionare ed emozionare è stata quella tra i Philadelphia76ers e Toronto Raptors, vinta 4-2 dalla squadra di Doc Rivers. Guidati da Joel Embiid (che ha giocato con un infortunio al legamento del pollice da gara 4), con un James Harden a fasi alterne ed un positivo Tyrese Maxey, sono riusciti ad avere la meglio, con qualche spavento di troppo, Phila infatti era stata avanti 3-0. Proprio sul centro al momento c’è molta preoccupazione, dato che ha sofferto la frattura dell’orbita ed una lieve commozione celebrale ed al momento non è risaputo quando tornerà. La squadra canadese ha pagato la cattiva sorte (con l’infortunio di Scottie Barnes (Rookie dell’anno) in gara 1 e poi tornato in gara 4 e poi quello nel quarto atto della serie di Vanvleet) ed una squadra ancora troppo giovane ed inesperta per la post-season (ad inizio anno non era neanche data tra le squadre che avrebbero partecipato ai playoff), ma che comunque ha saputo lottare e dimostrato di non voler cedere, cadendo solo in gara 6 e dimostrando ottime prospettive in ottica futura.
Tutto facile invece per i Miami Heat nella serie contro gli Atlanta Hawks, che accedono al secondo turno con un netto 4-1. La squadra di coach Spoelstra, non ha avuto più di tante difficoltà nelle partite, permettendosi anche di poter far riposare due superstar come Kyle Lowry e Jimmy Butler in gara 5. Il team in cui gioca invece il nostro Danilo Gallinari, invece non è riuscita a ripetere la scorsa grande stagione, infatti dopo aver acceduto ai playoff con la vittoria dei Play-In contro i Cleveland Cavaliers, non è riuscita ad accedere al secondo turno, con un Trae Young apparso irriconoscibile nella serie.
Successo agevole anche per i Milwauke Bucks nella sfida contro i Chicago Bulls, chiusa sul 4-1. Qualche preoccupazione nella squadra di Giannis Antetokoumpo c’è comunque, dato che il team di Mike Budenhozer nelle gare ha perso uno dei suoi migliori, ovvero Kris Middleton, che ne avrà per diverse gare. Dopo anni di anonimato invece tornano a sorridere i Bulls, che finalmente hanno disputato un’ottima stagione, che non viene oscurata dall’eliminazione ai Playoff, ma che invece evidenzia la crescita della squadra nelle ultime stagioni.
Ora passiamo alla Western Conference, dove le sfide sono state molto più avvincenti, con serie più incerte e decise solo alle ultime gare della serie.
La serie sicuramente più interessante è stata quella tra Minnesota Timberwolves e Memphis Grizzlies, vinta dai secondi per 4-2. I primi invece hanno confermato una crescita continua, che sta avvenendo negli ultimi anni, ma dimostrano di non avere ancora la maturità per compiere uno step successivo e non sono bastati i soli Karl Anthony Towns ed un convincente Anthony Edwards. Il fattore sicuramente di queste partite per Memphis è stato Ja Morant, sempre più in crescita e dominante nella massima lega americana ed un vero e proprio valore in più, che ha regalato la vittoria finale e l’accesso al secondo turno.
Dopo una stagione fatta di alti e bassi, tornano a vedere la luce i Golden State Warriors, che hanno battuto i Denver Nuggets 4-1. Agli Splash Brothers, Klay Thompson e Stephen Curry, si è unito un ottimo Jordan Poole, che fino ad un anno fa giocava in G-League e che ora si è dimostrato cruciale nel successo della serie. Negli ospiti è pesato l’impatto alterno della stella Nikola Jokic, candidato per la conquista dell’MVP, ma che è stato ingabbiato dalla difesa aggressiva e stato mandato fuori giri dal “trash talking” di Draymond Green, che lo ha limitato in tutte le gare e costretto al ko finale.
La testa di serie numero 1 del tabellone i Phoenix Suns superano a fatica la sorpresa New Orleans Pelicans. Il fattore che ha cambiato la serie è stato l’infortunio della superstar Devin Booker, al momento ancora non è risaputo quando tornerà. A guidare la squadra ci ha pensato il veterano Chris Paul, alla ricerca del primo anello, sempre sfiorato di un soffio. Gli ospiti invece chiudono una stagione di riscatto, che li ha visti arrivare ai playoff dai Play-In, dopo le ultime stagioni deludenti che li avevano visti sempre mancare questo appuntamento.
Nell’ultima serie i Dallas Maverick sconfiggono gli Utah Jazz 4-2 ed accedono così al secondo turno. La squadra di coach Rick Carlisle guidata dalla sua stella è riuscita ad avere la meglio, trovando protagonisti inaspettati anche nelle gare in cui è stato costretto a rinunciare ad essa, come ad esempio un Jalen Brunson ispiratissimo, che ha ovviato a questa pesante assenza. I Jazz, reduci da un’ottima regular season, chiusa al quinto posto, non sono riusciti a replicarsi nel primo turno della post-season, con Gobert e Donovan Mitchell, che non sono riusciti a fare la differenza anche nei Playoff.
Domenica partirà il secondo turno, con nell’Estern Conference che sono previste le sfide tra Milwauke Bucks e Boston Celtics e Philadelphia76ers, mentre nella Western ci saranno Phoenix Suns-Dallas Mavericks e Golden State Warriors e Memphis Grizzlies. Dunque ci aspettano altre sfide che non deluderanno le aspettative e che sapranno sicuramente regalare emozioni.
Valerio Laurenti