Finisce ai quarti di finale dei playoff la stagione della Reyer Venezia, autrice di una stagione molto complicata nei primi mesi e nella sfida dei quarti di finale contro Derthona. Tanti i cambiamenti in corso d’opera per gli oro-granata, che hanno operato tagli ed innesti soprattutto nei ruolo di play e centro. Noi di Basket Magazine abbiamo interpretato in questa maniera la stagione lagunare.
IL PAGELLONE
JULYAN STONE 7: Voto alto per il numero 5 oro-granata, giunto – a quanto pare – all’ultima stagione in oro-granata. Confermato in estate come “settimo straniero” e quindi utilizzabile solo in Europa, è tornato ad essere ben presto quell’uomo fondamentale che a Venezia ha scritto pagine di storia. Le sue cifre magari non sono da grande realizzatore, ma lo si sapeva benissimo. Difesa, cuore, aggressività, solidità: se la stagione della Reyer non è stata proprio brillante non è di certo per un calo prestazionale dell’all around. Sempre oltre le difficoltà, sempre presente con cuore e solidità…sicura Reyer di volertene privare?
MICHAEL BRAMOS 6.5: Ha alternato prove molto buone a prestazioni davvero opache come quelle viste nelle ultime 2 uscite di playoff. Normale se si pensa che il capitano è tornato a dicembre dopo 10 mesi di stop… voto positivo perché nel momento di grande difficoltà della squadra per gli infortuni, il numero 6 ha alzato il rendimento in maniera importante, basti pensare alle sfide in trasferta con Reggio, Patrasso e Trento. Per l’anno prossimo con un cambio adeguato ed una preparazione intera alle spalle potrà dare una mano diversa.
STEFANO TONUT 6+: Ci si aspettava un’altra stagione da MVP dopo quella dell’anno scorso e dopo la permanenza a Venezia nonostante le avances milanesi dell’estate. Be’, il numero 7 è andato un po’ ad intermittenza, sacrificandosi tantissimo per i compagni nelle difficoltà, ma steccando diverse uscite ad inizio stagione probabilmente per le tossine delle Olimpiadi. Nel complesso non una brutta stagione, anche se forse ci si aspettava qualcosina in più. Resta il fatto che nonostante tutto si è sempre dimostrato un super professionista, cosa che nello sport ogni tanto manca. A Venezia ha davvero dato tutto.
AUSTIN DAYE 5+: Dispiace dare giudizio negativo al numero 9, ma ha pesato enormemente la schiena maledetta che gli ha fatto saltare tantissime partite da dicembre in poi. A dire il vero il due volte MVP reyerino ha giocato anche buone partite, ma su un esiguo numero di match. Si chiude il percorso veneziano con un infortunio serio alla schiena: avrebbe meritato miglior sorte.
ANDREA DE NICOLAO 6+: Un avvio non positivo, un brutto problema all’occhio a limitarne di molto utilizzo ed efficacia, poi nel percorso di rimonta dei suoi è stato davvero importante. Encomiabile la volontà di aiutare i compagni praticamente con un solo occhio ed una vista limitata, di certo il numero 10 ha cercato di fare il massimo per una Reyer in difficoltà.
VICTOR SANDERS 4: Già la stagione sua non era brillantissima salvo qualche apparizione positiva come quella con il Buducnost, poi il fattaccio di fine marzo che ha chiuso la stagione veneziana in anticipo. Problemi personali probabilmente, non entriamo nel merito, però in campo non ha brillato spesso… poi il patatrac.
TARIK PHILLIP 4: Di Phillip ci si ricorda solo la prova contro Brindisi nella sconfitta di misura in Puglia. Scelto come play titolare da De Raffaele, è stato tagliato a metà stagione praticamente. Fallimentare l’esperienza reyerina del britannico, mai realmente a suo agio.
MARTYNAS ECHODAS 4.5: Partenza fulminante nella pre season in Supercoppa, poi in LBA ed in Eurocup il lituano ha offerto buone prove davvero con il contagocce… solo quando Watt si è infortunato. Insufficiente per linguaggio del corpo ed impatto, De Raffaele lo ha accantonato presto.
VASILIS CHARALAMPOPOULOS 4: Il numero 15 è arrivato per sostituire Bramos in agosto vista l’operazione, ha offerto un paio di prove discrete prima di essere accantonato a favore di un molto più affidabile Julyan Stone. Tagliato dopo qualche mese, anche questa è l’immagine del fallimentare mercato estivo lagunare.
JORDAN MORGAN 5.5: Arrivato a febbraio, il lungo americano ci ha messo parecchio a trovare un minimo di forma per essere presentabile sul parquet. Ha offerto due o tre prove interessanti (Pesaro soprattutto) prima di finire in panchina 40′ nella G4 che ha eliminato Venezia dai playoff.
VALERIO MAZZOLA 5+: Impiegato poco, pochissimo quando Daye è stato sano ed integro, poi è stato maggiormente chiamato in causa ed ha dimostrato di non essere più il giocatore che nel 2019 ha contribuito in maniera importante allo scudetto. Non doveva essere però lui il giocatore cui affidarsi nelle difficoltà.
JEFF BROOKS 7-: Il numero 23 è partito bene, poi un infortunio ed uno stop per covid ne hanno frenato notevolmente l’inserimento. Difficile il rientro, nel finale di stagione ha alzato nettamente il proprio rendimento piazzando i 25 punti del massimo stagionale nel derby con Treviso. Si è sacrificato notevolmente nelle difficoltà, grande sacrificio per Brooks. Certezza.
JORDAN THEODORE 7.5: Il numero 25 è arrivato in punta di piedi ma l’impatto è stato devastante. Calato notevolmente nel finale di stagione per un paio di infortuni sarebbe stato da 8, ma queste problematiche hanno pesato non poco nel risultato. Fondamentale nelle 10 vittorie su 12 della sua Reyer, grande aggiunta.
BRUNO CERELLA 6.5: Encomiabile Brunito. Impiegato con il contagocce, è stato fondamentale quando sono mancati contemporaneamente Bramos, Vitali, Sanders (soprattutto a Sassari). Professionista esemplare, merita un applauso lungo una vita per impegno e professionalità.
MICHELE VITALI 6-: Un ottimo avvio di stagione prima di fermarsi per un paio di infortuni, di cui una brutta distorsione che l’ha estromesso 2 mesi dal campo. Rientrato, escluso per scelta tecnica in G4 di playoff. Che ne sarà del numero 31 per la prossima stagione?
MITCHELL WATT 7.5: Il numero 50 è il miglior giocatore della Reyer in una stagione difficilissima. 14 punti e 6.5 rimbalzi in 26′ di utilizzo di media in stagione in LBA, è andato 29 volte in doppia cifra con un high di 30 punti nel successo contro Pesaro. Ancora il centro americano è determinante nel percorso lagunare, peccato non abbia avuto un cambio all’altezza…
SOCIETA’ 5+: La media tra un pessimo voto per l’inizio ed un intervento efficace nella sostituzione del play. Troppi errori e tanta confusione, stagione steccata anche se la reazione da febbraio in poi è stata importante, fino a dei playoff opachi dove la stanchezza mentale della rincorsa ha pesato nettamente sull’entusiasmo.
WALTER DE RAFFAELE 5+: Stecca il mercato praticamente del tutto e la responsabilità è sua e della società. Ha il merito di compattare l’ambiente nei momenti di maggior difficoltà, però i limiti strutturali restano e sono stati evidenti. Realmente è mancato un centro di riserva, un 4 con tanti punti ed una guardia di striscia. Vedremo nella prossima stagione cosa succederà.
Daniele Morbio
Foto Ciamillo-Castoria