Dopo l’unica partecipazione alle Olimpiadi di Londra del 1948, la nazionale britannica di pallacanestro è stata rifondata nel dicembre del 2005 in vista della seconda edizione dei Giochi da disputarsi nella capitale inglese nel 2012. Dopo tre tredicesimi posti agli Europei del 2009, 2011 e 2013, nell’ultima edizione del 2017 la Gran Bretagna si è classificata ventiduesima.

In vista dell’Eurobasket 2022 ha però già scritto una pagina di storia essendo l’unica nazionale a qualificarsi partendo dal terzo turno delle qualificazioni. Il ct Nate Reinking, assistente ai Cleveland Cavaliers, cercherà di formare la miglior squadra possibile con il maggior talento a disposizione, e soprattutto di far valere un certo attaccamento alla maglia. Il coach infatti, può vantare di essere sempre stato presente alle cinque partecipazioni della nazionale britannica alla massima competizione continentale: due da giocatore (2009 e 2011), due come assistente (2013 e 2017) e adesso la prima da capo allenatore.

Per quanto riguarda il talento a disposizione, per la preparazione sono stati selezionati 24 giocatori provenienti da ambienti e campionati totalmente differenti: dal Canada al Giappone passando addirittura per l’Islanda. Una cosa è forse certa, il gioco della Gran Bretagna dovrebbe basarsi molto sulla fisicità e l’atletismo, potendo contare su giocatore molto ben piazzati come i lunghi Kavell Bigby-Williams, Gabe Olaseni, Ovie Soko, il veterano Myles Hesson che insieme al capitano Dan Clark portano anche un po’ di tecnica che non guasta mai. Lo stesso Carl Wheatle, in forza a Pistoia e che è ben conosciuto per forza e versatilità, è una buona addizione al pacchetto. Forse però l’emergente può essere Sacha Killeya-Jones, lungo statunitense classe ’98 con cittadinanza britannica, ex McDonald’s All-American che ha frequentato per due stagioni la blasonata Kentucky, ma che dal 2019 ha un po’ fatto perdere le sue tracce giocando tra Estonia, Polonia ed Israele.

Il reparto esterni si basa invece quasi esclusivamente sull’estro di giocatori quali Luke Nelson, Teddy Okereafor, Kyle Johnson, Ben Mockford e Devon van Oostrum, professionisti in patria, Francia e Spagna, che ad esclusione dell’ultimo hanno già indossato la canotta della nazionale all’ultima edizione dell’Europeo. La Gran Bretagna dovrebbe essere un po’ la squadra materasso del girone dell’Italia, che l’affronterà proprio nell’ultimo incontro della fase eliminatoria del Mediolanum Forum. Però non è da sottovalutare, perché i britannici nell’ultimo periodo sono stati capaci di prendersi gli scalpi di Francia e Germania. Questo fa sì che arriveranno a giocare a Milano con il piglio di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.

Giovanni Bocciero