Belgrado amara. Ancora una volta, per la Virtus Bologna. In Serbia non c’è modo di festeggiare per la Segafredo che – dopo il ko contro il Partizan – arriva il secondo contro la Stella Rossa: alla Aleksandar Nikolic Hall (ex Pionir) la Virtus perde 83-74.
È stata una partita difficile, complicata nonostante l’ennesimo buon avvio degli uomini di Scariolo. Le V Nere, arrivate a Belgrado in estrema emergenza (assenti l’infortunato Tornike Shengelia, l’influenzato Semi Ojeleye e lo squalificato Milos Teodosic), hanno sofferto la fisicità ed il talento dei giocatori della Stella Rossa.
Alla Virtus – in assenza di quei tre giocatori indubbiamente indispensabili – serviva una partita perfetta in cui tutti avrebbero dovuto dare il proprio contributo. Invece alla Nikolic Hall sono stati più i giocatori in chiaroscuro che quelli emersi positivamente.
Scariolo è stato costretto ad inserire nelle rotazioni anche Marco Belinelli e Nico Mannion che in Eurolega fino a questo punto avevano visto poco il campo.
Ma questo non è bastato per sopperire alla superiorità (di oggi) della Stella Rossa, rigenerata dalla cura Dusko Ivanovic alla sesta vittoria in altrettante gare tra Eurolega e ABA Liga. Nel primo tempo Luca Vildoza e Ben Bentil sono stati i protagonisti, nel secondo Ognjen Dobric e Luka Mitrovic.
Alla Virtus sono costate care le tante palle perse e la poca lucidità offensiva. Il primo tempo è stato positivo, poi nella ripresa c’è stato un evidente calo fisico.
Per la Segafredo – al terzo ko consecutivo in Eurolega – arrivano 15 punti da Mam Jaiteh, 11 da Jordan Mickey, 11 – 8 negli ultimi 5’ – di Nico Mannion e 10 di Kyle Weems.
Per la Stella Rossa invece ci sono 20 da Dobric, 16 da Vildoza, 12 da Mitrovic e 12 anche da Bentil.
La cronaca
È molto buono l’inizia della Virtus che sfrutta i chili dei propri lunghi. Jaiteh e Mickey approcciano molto bene alla gare per l’11-4 Segafredo.
Dopo il timeout di Ivanovic però si sblocca la Stella Rossa, guidata da un ottimo Vildoza: 13-15 in favore dei felsinei a 3’ dalla fine del primo quarto.
La Virtus nonostante le difficoltà fisiche, riesce a difendere molto bene di squadra. Questo porta a maggiore lucidità in attacco: 17-23 al termine del primo quarto con la prodezza sulla sirena di Petrusev.
È molto buono l’inizio del secondo quarto per Bologna che con un parziale di 4-0 targato Cordinier e Weems trova la doppia cifra di vantaggio sul 27-17. Come successo nel primo quarto, la risposta dei serbi non si fa attendere. 10-2 di parziale e -2 Stralla Rossa sul 27-29 a 6.30 dall’intervallo.
Nelle battute finali del primo tempo, la Stella Rossa mette per la prima volta il naso davanti e chiude i 20’ inaugurali in vantaggio sul 42-41.
Il rientro in campo è difficoltoso per la Virtus. La Stella Rossa continua a giocare una buona pallacanestro che la porta sul +6 (54-48).
La Segafredo pasticcia un po’ troppo in attacco. Sono troppe le palle perse e troppe le occasioni sprecate per tornare a contatto. La Stella Rossa trascinata da un pubblico caldissimo chiude i primi 30’ avanti 67-55.
I bianconeri faticano anche ad inizio quarto quarto. Dobric e Martin fanno di tutto per segnare i canestri della staffa. La partita sembra sfuggire alla Virtus: 73-58 a 6.30 dal termine.
La Segafredo non ne ha più e al Pionir la Stella Rossa vince 83-74.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Jordan Mickey, foto Virtus Segafredo Bologna