Ethan Happ cerca Matteo Fantinelli in post: foto Ciamillo-Castoria

di Eugenio Petrillo 

Buona la prima per Luca Dalmonte all’esordio sulla panchina della Fortitudo Bologna riesce a strappare un fondamentale referto rosa. La Lavoropiù espugna la VitrifrigoArena di Pesaro battendo la VL per 70-78.
È stata una partita molto combattuta, decisa solamente nei possessi finali quando Matteo Fantinelli, Todd Withers e Ethan Happ hanno realizzato i canestri della staffa. La Fortitudo ha provato in più frangenti a mettere il naso davanti, ma Pesaro è stata sempre molto brava a non permettere la fuga e a rintuzzare lo svantaggio con i canestri di Frantz Massenat e Carlos Delfino. L’italo-argenino e coach Jasmin Repesa erano i grandi ex di turno. In particolare il tecnico croato, uno dei più amati dal pubblico di fede biancoblu. L’Imperatore Jasmin (così chiamato ai tempi della Fortitudo con cui vinse lo scudetto nel 2005) in estate è stato tanto vicino al ritorno sulla panchina felsinea, ma poi la società ha optato all’ultimo per coach Meo Sacchetti che poi si è rivelata la scelta sbagliata.
Ora però su quella panchina si siede Luca Dalmonte che con una minima impostazione difensiva e qualche tatticismo offensivo ha saputo trovare la chiave di volta nel successo contro Pesaro a cui è mancata energia e lucidità nel finale.
Menzione particolare va fatta alla second-unit biancoblu, vero punto debole della squadra fin qui in stagione. Capitan Stefano Mancinelli e soprattutto Leonardo Totè si sono resi protagonisti principali nella vittoria per 70-78 a Pesaro. In particolare quest’ultimo ha ritrovato – contro la sua ex squadra – una fiducia che gli mancava da tantissimo tempo ed i suoi 15 punti (6/6 da due e 3/3 dalla lunette) lo dimostrano. Il lungo biancoblu è il top scorer dei suoi seguito da un positivo Adrian Banks (12 punti con 5 rimbalzi, 8 assist e 5 falli subiti) e Ethan Happ da 11 punti.
Pietro Aradori termina a 9 e Wesley Saunders a 8, ma entrambi a fasi alterne della partita hanno dato il loro contributo.
Per Pesaro vanno in doppia cifra Massenat con 19 punti, Delfino con 17, Cain con 11 e Filipovity con 10. La VL incappa nella seconda sconfitta di fila. Certamente non deve far preoccupare visto l’ottimo rendimento nella prima parte di stagione. Se si guarda ad un anno esatto fa la situazione è completamente diversa e molto più rosea. Sicuramente Jasmin Repesa sarà il primo a voler interrompere questo trend negativo.
La Fortitudo invece ritrova il sorriso dopo tantissimo tempo. Lo fa con Luca Dalmonte. Tutti i problemi ora sono risolti? No. La Lavoropiù ha ancora tanto da fare. Sicuramente questi volti sono più rassicuranti, ma bisogna valutarti nel tempo.  

La cronaca

L’equilibrio fa da padrone ad inizio gara. Le squadre si spartiscono i punti tanto che dopo 5’ il punteggio dice 13-14 Fortitudo.
La Lavoropiù muove bene la palla e Banks dall’angolo piazza la tripla del 15-19.
Alla fine del primo quarto la squadra di Dalmonte è avanti 15-21.
La Fortitudo con la tripla di Mancinelli trova il +9, ma la risposta di Pesaro non si fa attende. La VL piazza un parziale di 9-2 e torna a -2 sul 24-26.
La contro risposta biancoblu arriva subito dopo, quando mancano 3’ all’intervallo: Banks e Saunders siglano il 26-32.
Nonostante questo però l’Aquila si blocca. Non fanno lo stesso gli italo-argentini di Pesaro Delfino e Filloy che con un parziale di 8-2 portano il risultato sul 34 pari all’intervallo lungo.
Ad inizio terzo quarto è Pesaro ispirato da un super Delfino ritrova il vantaggio ed il +4, ma la Fortitudo guidata da Banks e Withers ripesca il +6 sul 47-53.
Dopo 30’ è la Fortitudo a guidare sul 54-57.
Il match non trova un padrone. Prima la Fortitudo prova a prendere vantaggio con Totè, poi però Delfino aggiusta le cose: 64 pari a 6’ dalla fine.
Totè continua a dominare. È una presenza in area sempre costante e la Lavoropiù è avanti: 68-71 a 3.10 dalla fine.
Fantinelli, Withers e Happ segnano canestri pesantissimi. Sfruttano gli errori di Pesaro e la chiudono sul 70-78. 

QUI le statistiche complete del match