FOTO: Tyler Herro
di Pier Paolo Polimeno
Dopo aver ipotizzato la possibile situazione della Western Conference della prossima stagione NBA 2020-21, è tempo di scoprire come potrebbero andare le cose nell’altra Conference, quella orientale. La Eastern Conference, infatti, quest’anno sembrerebbe essere diventata un campionato più divertente e competitivo, e potrebbe riservare qualche novità in più rispetto alla stagione appena conclusa. Di seguito, dunque, il probabile “power ranking” della Eastern Conference.
1 Miami Heat
Gli Heat si sono riposati dopo la sconfitta alle Finals di pochi mesi fa, e sono di nuovo pronti a scendere in campo con la squadra (quasi) al completo. La partenza di Jae Crowder, giocatore decisivo nella passata stagione, infatti, può aver fatto male a Miami, che però ha trovato un valido rimpiazzo con caratteristiche simili: Moe Harkless. Per il resto gli Heat sono sempre gli stessi, anzi adesso possono contare pure su Avery Bradley, e con i probabili miglioramenti di Herro e Adebayo, e la leadership straripante di Jimmy Butler, la squadra di Erik Spoelstra potrebbe confermare le eccellenti prestazioni della stagione regolare 2019-20 e della bolla di Orlando.
2 Milwaukee Bucks
I dubbi dei Bucks sul proprio uomo franchigia, Giannis Antetokoumpo, sono finiti dopo che il greco ha firmato l’estensione di contratto. Adesso Milwaukee deve concentrarsi solo sul campo, dove rispetto alla passata stagione potrebbe esserci qualche problemino in più. Le partenze di Bledsoe, Hill e Matthews, ad esempio, giocatori chiave che hanno abbandonato il gioco di sistema dei Bucks, e che hanno lasciato la squadra piuttosto rimaneggiata. Certo, Milwaukee ha ancora molti giocatori più che validi, Antetokoumpo, Middleton, Lopez, Di Vincenzo, che potranno essere coadiuvati dalle importanti aggiunte di Jrue Holiday, Bobby Portis, Torrey Craig, Bryn Forbes e D.J. Augustin. La squadra, che dovrebbe comunque piazzarsi nella TOP 3, però, almeno in apparenza sembra meno competitiva rispetto alla scorsa stagione.
3 Brooklyn Nets
I Nets potrebbero essere la vera squadra da battere a Est. La squadra del neo coach Steve Nash, infatti, si presenta solida e pericolosa su entrambi i lati del campo, con un quintetto iniziale che potrebbe schierare Irving, Dinwiddie, Harris, Durant e DeAndre Jordan, e con validi giocatori come Levert, Shamet, Jeff Green e Allen in uscita dalla panchina. Certamente questo è il primo anno dei “nuovi “ Nets, e quindi potrebbe volerci ancora un po’ di tempo per capire come gestirli al meglio. Resta il fatto, però, che Brooklyn quest’anno è sicuramente una potenza, e Steve Nash ha in mano tutte le carte che gli servono per puntare ai playoff.
4 Boston Celtics
I Celtics non inizieranno la stagione nel migliore dei modi. Coach Brad Stevens, infatti, dovrà fare i conti con la partenza di Hayward, l’assenza di Kemba Walker fino a gennaio e l’infortunio del nuovo arrivato Tristan Thompson. Boston potrà comunque contare sui vari Tatum, Brown, Smart e Theis, che potranno essere aiutati anche da vari giovani, Green, Pritchard, Nesmith, Ojeleye, Edwards e Tacko Fall, a cui Stevens dovrà necessariamente dare più minuti. Nonostante le assenze e i problemi, però, i Celtics dovrebbero essere una squadra insidiosa e compatta anche quest’anno. Un avversario di Eastern Conference da non prendere alla leggera.
5 Toronto Raptors
Sulla carta i Raptors dovrebbero fare più fatica quest’anno. Tuttavia avrebbero dovuto soffrire anche nel corso della passata stagione, in cui invece hanno finito per avere una percentuale di vittorie superiore a quella ottenuta nell’annata di Kawhi Leonard. Di conseguenza: mai dare Nick Nurse e i Raptors per spacciati. Anche senza Gasol e Ibaka, che giovedì giocheranno il primo derby ufficiale di LA, infatti, la squadra può contare ancora su VanVleet, Siakam, Lowry e Anunoby, e dovrebbe quindi accedere senza problemi alla Top 5 della Eastern Conference.
6 Philadelphia 76ers
Daryl Morey non ha perso tempo a rinnovare il roster dei Sixers, e dopo essersi sbarazzato di Al Horford ha regalato al nuovo coach Doc Rivers giocatori come Danny Green, Seth Curry, Dwight Howard, Terrance Ferguson e Tony Bradley, che potrebbero aiutare non poco il trio Simmons-Embiid-Harris. Le voci su una possibile trade di James Harden continuano a impazzare, ma per il momento Philadelphia ha una sola certezza: la squadra ha il talento giusto per arrivare ai playoff. Anzi, forse ha addirittura il talento per arrivare in finale di Conference.
7 Indiana Pacers
I Pacers non sembrano abbastanza pericolosi da insidiare la Top 5 della Eastern Conference, ma non è da escludere che alla fine arrivino tra le prime cinque. La squadra del nuovo coach Bjorkgren, infatti, può ancora contare sul suo zoccolo duro: Malcolm Brogdon, TJ Warren, Domantas Sabonis, Myles Turner e soprattutto Victor Oladipo, che tutti si chiedono se riuscirà a giocare una stagione completa e senza infortuni. Se Bjorkgren riuscirà a diversificare l’attacco, 19esimo l’anno scorso per efficienza offensiva, e a blindare maggiormente la difesa, già di per sé d’elite, comunque, i Pacers potrebbero rivelarsi un avversario rognoso per molte squadre.
8 Atlanta Hawks
Gli Hawks di quest’anno sono giovani, spumeggianti e divertenti da vedere. Dal punto di vista offensivo sono potenzialmente uno dei migliori attacchi dell’NBA, visto che possono contare su tiratori come Trae Young, Danilo Gallinari, Bogdan Bogdanovic, Kevin Huerter, su schiacciatori come Clint Capela, John Collins e Onyeka Okongwu, e su ali di talento come DeAndre Hunter e Cam Reddish. Bisognerà vedere se la squadra avrà una difesa abbastanza competente da permetterle l’ingresso ai playoff, ma resta il fatto che gli Hawks sembrano avere tutti i numeri per raggiungere l’ottava o addirittura la settima posizione.
9 Orlando Magic
Con Jonathan Isaac fuori per il resto della stagione e un paio di squadre che sembrano insidiare l’ottavo posto dei Magic, la franchigia ha deciso di affidarsi nuovamente a Fournier, Vucevic, Gordon e Fultz. La squadra di Steve Clifford è solida difensivamente, ma la scorsa stagione ha avuto uno dei peggiori attacchi dell’NBA e non ha visto miglioramenti nel corso dell’offseason. I Magic hanno avuto un buon risultato al draft, chiamando un giocatore come Cole Anthony, che in precampionato ha giocato bene e potrebbe rivelarsi utile per il futuro della franchigia. A parte Anthony, però, la squadra appare un po’ piatta, e al momento non sembra avere la motivazione giusta per qualificarsi ai playoff.
10 Washington Wizards
Come i nuovi Hawks, anche i Wizards di quest’anno saranno divertenti da guardare. L’arrivo di Westbrook ha infatti portato una ventata di ottimismo a Washington, che dopo essersi disfatta di John Wall ha potuto finalmente costruire una squadra giovane attorno a Bradley Beal. Una squadra di giovani talenti come Avdija, Hachimura, Bertans, Bryant, Robinson, Bonga e Brown Jr, che sicuramente hanno tanta voglia di dimostrare il proprio valore e faranno di tutto per permettere a Beal, Westbrook e Coach Brooks di arrivare ai playoff della Eastern Conference.
11 Chicago Bulls
I Bulls di quest’anno sono un’altra squadra giovane ed eccitante. Coby White in regia, che forse necessita di un altro po’ di tempo, Zach Lavine, Lauri Markkanen, Wendell Carter Jr. e il rookie Patrick Williams, infatti, sono tutti giocatori giovani ed estremamente interessanti che potrebbero regalare qualche soddisfazione a coach Billy Donovan. Ovviamente la squadra è ancora leggermente immatura e deboluccia sul fronte difensivo, ma non è escluso che i Bulls possano almeno arrivare a giocarsi i play-in.
12 Charlotte Hornets
LaMelo Ball ha portato molto entusiasmo a Charlotte, ma l’infortunio di Gordon Hayward ha tagliato subito le gambe a tutti i sogni di gloria degli Hornets. Hayward non dovrebbe essere messo in disparte a lungo, ma le sue ultime, e difficili, stagioni fanno riflettere molto la franchigia di Charlotte. Una franchigia che si ritrova con un attacco notevolmente migliorato, grazie anche ai progressi di Graham, Rozier e Bridges, e una difesa sempre più sgangherata, che potrebbe dunque impedire agli Hornets di competere realmente per un posto nei playoff.
13 Detroit Pistons
I Pistons saranno una delle squadre più strane della prossima stagione. Una squadra che da un lato sembra più solida, grazie agli acquisti di Grant e Plumlee, e dall’altro più imprevedibile degli anni passati. Griffin e Rose, che con l’avanzare della stagione potrebbe diventare un obiettivo commerciale per varie squadre, rimarranno i leader dei Pistons dentro e fuori dal campo, ma nella nuova stagione saranno affiancati da un giovane talento: Killian Hayes. Ovviamente il ragazzo avrà bisogno di giocare e crescere, ma quello che ha mostrato in precampionato lascia ben sperare i tifosi dei Pistons e li fa guardare al futuro con maggior serenità.
14 New York Knicks
I Knicks non dovrebbero vincere molte partite durante la prossima stagione, ma la franchigia sembra aver messo i piedi nella direzione giusta. Obi Toppin e Immanuel Quickley, due buone scelte dell’ultimo draft, RJ Barrett e Mitchell Robinson, infatti, rappresentano il futuro della squadra di New York gestita dal sapiente Tom Thibodeau. Resta da vedere come questi giovani riusciranno a convivere con veterani come Julius Randle e Elfrid Payton, però sicuramente quest’anno i Knicks punteranno più a crescere insieme che a raggiungere i playoff.
15 Cleveland Cavaliers
La ricostruzione è in corso a Cleveland. Con gli innesti di Andre Drummond e del giovane prodotto del draft, Isaac Okoro, infatti i Cavs hanno sicuramente dato una svolta positiva alla propria difesa e adesso guardano al futuro. Un futuro dove, se da un lato resteranno sicuramente Osman, Sexton, Garland e Porter Jr, dall’altro potrebbe non essere sicura la permanenza di Love e Dellavedova, che però al momento sembrano difficili da scambiare. I veterani dei Cavs, tuttavia, per adesso sono ancora produttivi e pieni di energie, e quindi quest’anno potrebbero sicuramente aiutare Coach Bickerstaff a plasmare un gruppo di giovani menti cestistiche.