La Dinamo batte la Reyer anche in G4 e vola in semifinale dove sfiderà Milano, altra eliminazione per 3-1 per Venezia. 87-83 il finale per Sassari.

Un primo tempo di fatto gestito a piacimento dalla Dinamo, che dopo aver fatto sfogare la Reyer ha preso in mano i ritmi grazie ad una difesa ferrea ed un attacco chirurgico, che ha punito gli oro-granata dall’arco e conquistando tantissimi tiri liberi. La differenza di tiri a cronometro fermo e di palle perse – di fatto – indirizza il match, con Venezia che per oltre 5′ non trova mai il fondo della retina. Un 10-0 parziale diventato poi 21-8 totale nel periodo spinge Sassari sul +12 all’intervallo. Il più 8 come numero di tiri dal campo è altro fattore decisivo per la fuga nel secondo quarto. A fare la differenza nel secondo tempo sono le palle perse da ambo le parti e – soprattutto – la solidità dei lunghi: Venezia ha letteralmente zero apporto da un Watt peggiore in campo senza se e senza ma ed ha pochissimo da Tessitori, Willis e Brooks. Freddezza, precisione in lunetta, rimbalzi offensivi, Sassari batte la Reyer con queste armi in una Gara 4 guidata per 30′ e poi con un rischio di suicidio messo a nudo da Granger, che è stato un one man show. Proprio questo probabilmente è stato il problema primario, con Venezia che non ha avuto impatto dal resto della squadra.

CRONACA

Parte forte la Reyer con Mokoka e Spissu, ma Kruslin è il vero go to guy della Dinamo, che riesce a rimanere sempre agganciata ed a trovare anche il vantaggio gelato dalla bomba di Granger al 10′. Nel secondo quarto la Dinamo prende il vantaggio che sarà quello determinante per il resto del match: a rotazione ci pensano Diop, ancora Kruslin, Dowe e soprattutto un ottimo Treier ad affossare gli oro-granata, che non trovano mai il canestro e perdono palloni su palloni. Un missile dell’estone porta il divario oltre la doppia cifra, che al 20′ sarà di 12 lunghezze. Nel terzo quarto continua la rottura offensiva reyerina che entra nel periodo con 3 perse ed un solo punto a segno, ma Sassari ne approfitta minimamente. Sempre Diop e soprattutto Kruslin tengono avanti la squadra di Bucchi in un finale di periodo complicato e spezzettato, pieno di tiri liberi e nervosismo, con Spissu e Granger che cercano di dare ossigeno a Venezia. Nell’ultimo quarto succede di tutto, Tessitori scalda la mano dall’arco e mette Venezia a 2 possessi, ma le palle perse ed il nervosismo lampante divorano la squadra di Spahija, che al 37’30” si trovano a -12 dopo la tripla di Treier. Nel finale un tentativo di suicidio gela Sassari: gli isolani perdono un sacco di palloni, Granger è in trance agonistica totale e spara 14 punti per il -2. Diop perde palla, recupero Reyer con Granger che in isolamento si prende la tripla: palla lunga, i 2 liberi di Diop chiudono il match. La Dinamo vola in semifinale, per Venezia è già finita la post-season.

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Daniele Morbio

Foto Ciamillo Castoria