I nostri voti ai giocatori di Dinamo Sassari e Umana Reyer Venezia dopo il successo per 87-83 che ha permesso ai sardi di chiudere la serie sul 3-1 e accedere alle semifinali.

 

DINAMO SASSARI

JONES 5: Serata molto difficile dopo l’acuto di gara-3. Impreciso al tiro e meno efficace del solito sotto i tabelloni, Bucchi ne limita l’utilizzo concedendogli solo 15 minuti in campo. Servirà ben altra prestazione da parte sua nella serie con Milano. 2 punti con 1/5 al tiro.

ROBINSON 6: Manca la sua leadership in regia e fatica a trovare la via del canestro, ma ha comunque il merito di mettere sotto pressione la difesa di Venezia attirando 4 falli. Il 100% in lunetta gli permette di chiudere la serata con 6 punti.

DOWE 7,5: Prova a 360° per l’eroe della stagione sarda, che offre un contributo significativo in ogni statistica e firma la giocata più pesante del match con il gioco da 4 punti che vale il +10 nell’ultimo periodo. Limitato dai problemi di falli, altrimenti il tabellino avrebbe assunto un aspetto ancora migliore rispetto ai 15 punti, 7 rimbalzi, 5 assist totalizzati in 22 minuti. Eloquente anche il +19 di plus/minus in una partita decisa di 4 punti.

KRUSLIN 8: Chiude da top scorer una serie di alti e bassi, con una gara-4 da autentico trascinatore. Caldissimo fin dalle prime battute, cala leggermente nei periodi centrali ma realizza un’ importante tripla nel finale. All’ultima sirena sono 22 punti con 6/9 da lontano.

DEVECCHI ne

TREIER 7: Protagonista assoluto nel decisivo parziale del secondo periodo, Bucchi gli concede molto spazio e lui ripaga la fiducia risultando anche ben più efficace dei compagni di reparto Stephens e Bendzius. 11 punti in 20 minuti.

CHESSA ne

STEPHENS 6: Solita prestazione senza infamia nè lode per l’ex Fortitudo che ormai si è perfettamente “calato” nel ruolo di secondo centro alle spalle del decisivo Diop. Tabellino poco confortante, ma contribuisce anche lui a rendere la giornata dei lunghi avversari un incubo. 5 punti e 2 rimbalzi in 14 minuti.

BENDZIUS 5: Non ricorderà certo questa serie come uno dei suoi momenti preferiti trascorsi alla Dinamo. Gara-4 è forse la peggiore per lui a livello individuale: a secco con appena tre tiri presi dal campo, un solo rimbalzo e due palloni persi, con il peggior plus/minus di giornata fra i suoi (-7). Le speranze della Dinamo per sognare l’impresa contro Milano passano dal recupero del “vero” Eimantas, l’uomo decisivo per lunghi tratti della stagione.

GENTILE 6,5: Ancora una volta il nr.22 della Dinamo sale di livello quando arrivano i playoff. Offre un ottimo contributo con la sua versatilità, garantendo oltre alla solita energia in difesa anche qualità in regia e un discreto bottino di 7 punti, a cui si sommano i 4 assist.

RASPINO sv: Meno problemi di falli per i pari ruolo rispetto a gara-3 e di conseguenza meno responsabilità e minuti, ma si fa sempre apprezzare per l’intensità difensiva.

DIOP 8: La partita della consacrazione, la ciliegina sulla torta di una serie che il lungo senegalese ha dominato fin dal primo pallone. Numeri che parlano da soli: 19 punti, 10 rimbalzi, 9 falli subiti, 27 di valutazione. Probabile MVP di questi quarti di finale.

COACH BUCCHI 8: Voto che vuole anche essere il premio ad un’altra stagione che l’esperto allenatore bolognese ha saputo “raddrizzare” magistralmente dopo un brutto avvio. La Dinamo ha ribaltato il fattore campo nella serie che la vedeva contrapposta ad una delle squadre più in forma, e lo ha fatto anche nonostante le difficoltà o le prove molto altalenanti di diversi elementi. A Bucchi il merito di aver preparato bene le sfide e di essersi adattato meglio a tutte le difficoltà sorte nell’arco della serie.

UMANA REYER VENEZIA

SPISSU 5,5: L’insufficienza grave è “risparmiata” da un discreto apporto di punti (14), ma in cabina di regia per il playmaker della Nazionale è una serata da dimenticare con 6 perse e appena 2 assist distribuiti. Non che fosse impresa facile, comunque, servire molti palloni vincenti con un reparto lunghi così sottotono.

PARKS 6: Lodevole l’energia messa su entrambi i lati del campo in ben 29 minuti, che però non sempre viene “incanalata” nel modo corretto e spesso sfocia in nervosismo. 10 punti e 3 rimbalzi, ma anche 5 falli commessi e 4 palle perse.

BRAMOS sv: Il capitano della Reyer resta in campo appena cinque minuti, andando comunque a referto con una delle “sue” triple.

MORASCHINI sv: Anche per lui solo cinque minuti in campo, le amnesie difensive fanno spazientire Spahija che non dopo il secondo periodo non lo schiera più.

DE NICOLAO sv: Difficile valutarlo per otto minuti in campo, di certo fra gli esterni della Reyer è quello che causa più problemi all’attacco avversario.

GRANGER 8: Produce un losing effort da 30 punti con un ultimo periodo clamoroso in cui segna di tutto e ha pure la palla della vittoria a tre secondi dalla fine. Un contributo simile sarebbe servito ben prima, fin dalla contesa, ma se la Reyer fosse riuscita a prolungare la serie fino a gara-5 i meriti sarebbero stati esclusivamente suoi. Poche colpe da attribuire all’uruguagio.

CHILLO ne

BROOKS 6: Il fatto che con 2 punti in 13 minuti risulti praticamente il miglior lungo della Reyer dice molto sulla prestazione offerta dai compagni di reparto. L’ex di turno, almeno, non incappa in problemi di falli, non butta via i possessi e da un buon contributo in difesa, ma sarebbe servito qualcosa anche nell’altra metà campo.

WILLIS 5: Costretto agli straordinari per i tanti problemi di falli, ma l’ex Brindisi, di recente, è sembrato l’ombra di sè stesso e gara-4 non fa eccezione. 7 punti e 4 rimbalzi in 31 minuti con appena due tiri dal campo.

WATT 4: Dannoso ed irriconoscibile. Dominato completamente da Diop, nervoso in attacco, 18 minuti bastano sia per farsi buttare fuori per falli che per perdere 4 palloni. Il grande assente di questa serie per la Reyer.

TESSITORI 5: Il carattere per segnare due triple pesanti nell’ultimo periodo non manca, è addirittura il migliore della squadra alla voce assist distribuiti (3), ma non riesce a garantire la solidità che Spahija si aspetta da lui per colmare l’inefficienza di Watt. In difficoltà in difesa, impiega ancor meno tempo del compagno di reparto per commettere tutte le 5 penalità.

MOKOKA 6: Commento simile a quello di Brooks, garantendo però un po’ di qualità in più in attacco. Bisogna tenere conto del fatto che il francese ha trascorso pochissimo tempo con questa squadra. 8 punti e 2 rimbalzi.

COACH SPAHIJA 5: Ha “salvato” una stagione in cui la Reyer rischiava concretamente di restare fuori dai playoff, ma in questa serie con Sassari non ha mai dato l’impressione di aver trovato delle risposte al gioco avversario. Tre sconfitte molto simili, figlie di blackout lunghi un quarto, soffrendo costantemente le iniziative di Dowe e soprattutto Diop.

 

Di Massimo Furlani

Nell’immagine Filip Kruslin, foto Ciamillo-Castoria