EURO EMOTICON
Olimpia Milano/Foto Ciamillo-Castoria
di Andrea Ranieri
Niente recuperi né doppi turni per un’Eurolega svoltasi insolitamente nelle serate di martedì e mercoledì, come accadrà, peraltro, anche settimana prossima. In vetta è ormai fuga per un CSKA inarrestabile, mentre il Barcellona, per la prima volta in stagione, perde due partite in fila. L’Olimpia perde l’occasione di agganciarsi definitivamente al treno dei primi quattro posti, perdendo inopinatamente al Forum contro Baskonia.
CHI SALE
Zenit San Pietroburgo. Con due partite ancora da recuperare e il girone di andata quasi terminato, è evidente che corrano per i playoff. Contro la Stella Rossa, priva della stella Jordan Loyd, la squadra russa opera un massacro (98-69) che è frutto di una difesa sempre molto convincente e di un attacco finalmente fluido, anche con Kevin Pangos e Arturas Gudaitis in panchina. Se Xavi Pascual troverà alternative al loro pick and roll, tutti dovranno temere lo Zenit.
Shane Larkin. Un’altra cosa rispetto al giocatore inesistente visto la settimana scorsa contro Milano. Lo Shane Larkin ammirato nel big match contro il Barcellona è un giocatore decisivo, sia per le cifre (23 punti, 7 rimbalzi e 8 assist), sia per la capacità di creare vantaggi in attacco con la palla in mano, senza andare troppo sotto in difesa. Può essere lui il carburante per la ripartenza di un fin qui brutto Efes?
CSKA Mosca. Undicesima vittoria in fila. Sembra uno scherzo detto così, invece è proprio quello che sta accadendo. La squadra di Dimitris Itoudis si sta trasformando nella corazzata che tutti avevamo pronosticato a inizio stagione, con Tornike Shengelia e Nikola Milutinov che si stanno ben inserendo nel regno offensivo di Mike James. Cresce anche una difesa molto fisica. Nella vittoria in casa dell’ASVEL la brutta notizia è l’infortunio di Will Clyburn, che starà fuori diverse settimane. Ora la sfida a Milano, contro un’Olimpia che quest’anno dà il meglio contro il big.
Marius Grigonis. Come se non bastasse la prestazione da 22 punti e 23 di valutazione globale, contro il Bayern Monaco segna anche un bel palleggio arresto e tiro a fil di sirena per vincere la partita. E’ in continua crescita e non è solo un tiratore, ma un vero e proprio attaccante completo, con buoni mezzi fisici. In estate potrebbe essere oggetto dei desideri di molti.
Zoran Dragic. In assoluto le cifre di Pierria Henry, autore anche del canestro della staffa, sono migliori, ma lo sloveno è stato il vero fattore della vittoria del Baskonia a Milano. Dopo i 35 minuti di Rokas Giedraitis è lui il più utilizzato da coach Dusko Ivanovic (oltre 32 minuti). Mette energia in attacco correndo il campo e muovendosi senza palla, concludendo con l’amata mano sinistra e subendo falli. Mette in campo tutta l’energia che la sua ex squadra non ha mostrato, e questo decide.
CHI SCENDE
Stella Rossa. I colpacci delle prime giornate contro CSKA e Milano avevano dato l’impressione di una squadra molto fastidiosa, anche grazie al talento diffuso sugli esterni. Ma la nettissima sconfitta di San Pietroburgo è la goccia che fa traboccare il vaso di un periodo molto difficile, dove l’attacco inizia a stentare e la difesa traballa. A pagare per tutti è stato coach Sasa Obradovic, sostituito dal cavallo di ritorno Dejan Radonjic .
Barcellona. Male, c’è poco altro da dire. E’ la squadra che ha cominciato meglio, grazie all’impatto immediato del lavoro di Sarunas Jasikevicius. Ora gli avversari iniziano a prendere le misure a un gioco “interno-centrico”, che trova poche alternative in un Nick Calathes ben al di sotto delle aspettative. Con l’imbarazzante vicenda legata a Thomas Heurtel, viene anche a mancare un regista di riserva e così Adam Hanga torna a dover sopperire a questa mancanza, come accadeva con Svetislav Pesic in panchina. Ora si attende la risposta di Jasi e della società alle prime reali difficoltà.
Simone Fontecchio. Dopo l’infortunio, che lo ha fermato in un momento molto buono, l’ala italiana sembra aver smarrito la via per l’affermazione al massimo livello europeo. Nella netta sconfitta di Madrid (91-62) segna solo 3 punti con 4 tiri in 16 minuti passati in campo. E proprio il calo di minutaggio rispetto all’inizio è risultato di un evidente calo. Speriamo per il nostro movimento che si riprenda.
Olympiacos. I Greci sono riusciti anche nell’impresa di risvegliare un Fenerbahce praticamente morto, concedendo ai Turchi la bellezza di 84 punti segnati. In tutto questo l’attacco continua a non decollare, complice un Kostas Sloukas ancora insufficiente, autore sì di 7 assist ma titolare anche di 1/5 al tiro. la squadra è pensata per girare attorno a lui in attacco, se lui non lavora come ci ha abituati, non esistono speranze di playoff per l’Olympiacos.
Olimpia Milano. Dopo quelle contro Stella Rossa e Panathinanikos, la sconfitta casalinga contro il Baskonia è l’ennesima occasione persa per ritrovarsi a ridosso dei primissimi posti, legittimando così i tanti scalpi di lusso operati fin qui. La conferenza stampa di Ettore Messina parla di un problema di atteggiamento, evidente nell’incostanza dell’aggressività difensiva durante questo tipo di partite. E’ un problema di attitudine e supponenza da risolversi al più presto, perché non contano solo i Big Match. A proposito, mercoledì arriva il CSKA. Che Milano possa essere la squadra che fermerà la corazzata russa?
LA CLASSIFICA
CSKA Mosca 13-3; Barcellona 11-5; Real Madrid 11-5; Bayern Monaco 10-6; Valencia 10-6; Zenit San Pietroburgo 9-5; Olimpia Milano 9-6; Zalgiris 9-7; Efes Istanbul 8-8;Baskonia 7-8; Olympiacos 7-8; Maccabi Tel-Aviv 7-9; Alba Berlino 6-9; Fenerbahce 6-10; Panathinaikos 5-11; ASVEL 5-10; Stella Rossa 5-11; Khimki Mosca 2-14