Primo round. La Virtus Bologna incassa, Milano sorride. 92-82 il risultato di gara1 disputata ieri sera al Mediolanum Forum di Assago davanti ad una cornice di pubblico meravigliosa (12300 spettatori circa) che – stando ai comunicati ufficiali – si ripeterà domani in gara2 (h. 18:00 con diretta su NOVE, Eurosport 2 ed Eleven Sports).
Una partita andata a strappi con tante cose belle e anche qualche piccolo errore tipico durante le finali scudetto.
L’approccio della Segafredo è stato eccellente. Gli uomini di Scariolo hanno giocato la prima metà di quarto con grande intensità e precisione tanto da raggiungere la doppia cifra di vantaggio (10-0). Poi sul finire di quarto il primo punto di svolta: Milano piazza un parziale di 12-0 e chiude i 10’ inaugurali avanti 21-19. Nel primo quarto non si decide la partita, ma già tutto il vantaggio accumulato della Virtus è stato risucchiato. Peccato mortale, in questi casi. Ed è un peccato mortale ancora più grosso se la stessa cosa si ripete anche nel terzo quarto dopo aver chiuso all’intervallo avanti di 8 lunghezze (44-36).
Negli ultimi 20’ l’Olimpia l’ha vinta grazie alla difesa e al maggior cinismo e precisione al tiro. L’avvio di quarto quarto è stato eccellente per gli uomini di Messina che hanno chiuso l’area e la Virtus è capitolata fino a vedersi scavalcare di 12 punti (88-76).
L’approccio Virtus è stato molto buono e la volontà di Scariolo di caricare di falli Shabazz Napier ha funzionato alla perfezione. Il folletto americano di Milano infatti ne ha commessi 3 nei primi minuti. Ma nonostante questo il playmaker dell’Olimpia è stato un protagonista assoluto della gara.
Poi però via via che la gara entrava nel vivo il dinamismo della Segafredo è sempre più scemato. Alcuni giocatori hanno reso veramente poco, in particolare un Alessandro Pajola sulle ginocchia e un Mam Jaiteh surclassato dai propri avversari. Ma in generale – oltre al francese – tutti i lunghi Virtus hanno pesantemente sofferto la fisicità dei meneghini.
In gara2 la Segafredo deve confermare il buonissimo approccio visto in gara1, ma cercare di rimanere più costante sui 40’. In questo servirà – ci permettiamo – una miglior gestione dei cambi da parte di Sergio Scariolo.
D’altro canto ci aspettiamo una Milano concentrata sin da subito senza lasciare spazio a Bologna.
Napier e Hall sono stati determinanti, ma anche la fisicità di Voigtmann e Melli nel secondo tempo hanno giocato un ruolo molto importante.
Ma nei playoff e soprattutto in una finale, finita una partita si “resetta” tutto e ci si concentra sul prossimo impegno. Gara2 comincerà di nuovo sullo 0-0, ma sappiamo quanto sarà importante per dare un segnale alla serie. Se Milano dovesse andare a Bologna avanti 2-0, per la truppa di Messina sarebbe un bel traguardo (intermedio). Se dovesse essere invece 1-1 allora vorrà dire che proprio ne vedremo delle belle. 

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Gigi Datome, foto Ciamillo-Castoria