Una squadra in missione. Il Ratiopharm Ulm di Anton Gavel continua il suo percorso da squadra totale e piazza il primo sgambetto al Telekom Basket Bonn, tra l’altro violando il campo dei campioni della BCL. La squadra orange ha una particolarità in questi playoff, in quanto ha sempre vinto le partite in trasferta: 2 su 2 vinte in casa dell’Alba Berlino, 2 su 2 vinte in casa del Bayern ed ora il quinto successo arriva in casa della squadra che finora era imbattuta, almeno in questi playoff.
Partita equilibrata, ma il solco decisivo lo scava Ulm nel secondo quarto: il 15-22 che consegna un gruzzoletto di 7 punti di vantaggio (35-42) all’intervallo è gestito bene dalla squadra di Gavel, che resiste costantemente ai tentativi di rimonta della truppa di Tuomas Iisalo, fermatisi sempre però sul -1 o -2. Nel finale di match, quando TJ Shorts e compagni hanno provato a rimettersi in partita trovando il -1, è arrivato un break decisivo di 0-6 che ha indirizzato definitivamente il match e spento le speranze di rimonta dei vincitori della BCL, che ora si trovano già spalle al muro: perdere anche G2 significherebbe consegnare di fatto il titolo ai ragazzi di Gavel, che avrebbero poi 2 partite tra le mura amiche per chiudere i conti.
Il controllo dei rimbalzi è servito a poco alla squadra di casa, che ha tirato peggio dal campo (35% contro 40%), perso più palloni (16-12) e servito meno assist (13-19). Brava Ulm a concedere qualche rimbalzo in più ad una squadra che fa dell’energia il proprio mantra, contestando però tutte le seconde opportunità e – quindi – sporcando le percentuali dei locali. Ci ha pensato un infuocato Brandon Paul a blindare la sfida dopo che TJ Shorts aveva provato a riaprirla. A decidere l’incontro anche la prova totale di Yago Mateus Dos Santos, che ha chiuso con 19 punti, 7 rimbalzi e 9 assist.
MVP: BRANDON PAUL (ULM). La ha chiusa lui. In una serata dove il tiro dal campo lo ha assistito a corrente alternata, la guardia ha piazzato un paio di triple mortifere che hanno mandato i titoli di coda dell’incontro.
Daniele Morbio