di Maurizio Roveri
Con il suo assortimento di cianfrusaglie sulle strade che circondano l’Acropoli, in mezzo alle greggi di turisti sudati e ansiosi di scattare una foto al Partenone, Giannis è uno dei tanti, tantissimi invisibili che popolano le vie di ogni città, di quelli che ignoriamo fingendo di avere fretta o liquidiamo con un sorriso o qualche spicciolo, se ci sentiamo di buon umore. Nessuno sa che lì sotto si nasconde un futuro campione Nba, e quel che più conta, un futuro ambasciatore sportivo e culturale, un eroe in grado di cambiare la vita di chi incrocia la sua parabola. Perchè pochi sono disposti a pensare che in un profugo possa esserci un re in esilio, o un principe in attesa della sua corona. Quando Ulisse torna a Itaca, nessuno lo riconobbe con le vesti di un mendicante; ma senza dubbio sarebbero saltati tutti in piedi, prodigandosi in ossequi, se da sotto gli stracci avesse estratto l’arco d’oro dei re”.
Ecco, questo è un bellissimo passaggio tratto da un capitolo (Ogni profugo è un re in esilio) del libro su Giannis Antetokounmpo. Scritto magistralmente da Andrea Cassini, di recentissima uscita,  presentato già alla Feltrinelli di Firenze e di Bologna, al Book Pride di Genova, prossimamente (giovedì 6 ottobre) alla Feltrinelli di Roma.
Giannis Antetokounpo, Odissea.
E’ il titolo del libro. La storia appassionante e coinvolgente, di basket e soprattutto di vita, di un “eroe” dei nostri tempi, fuoriclasse della NBA, il gigante che con tecnica, muscoli, intelligenza, fisicità, orgoglio, sacrificio, resistenza, mentalità vincente, ha portato nel 2021 i Milwaukee Bucks in cima al mondo. Alla conquista dell’anello.
Una storia emozionante. Anche dura e commovente. Andrea Cassini ne racconta anche la parte più aspra, più difficile. Non era semplice, e non lo è stata, la vita di Giannis e dei suoi fratelli, da apolidi (privi di qualunque cittadinanza) e… invisibili mentre crescevano, a Sepolia, distretto operaio a nord di Atene, popoloso, un po’ anonimo e non molto quotato, ma con tanti appartamenti popolari in cui si può sopravvivere spendendo poco.
Un incrocio di strade polverose, insegne opache e palazzoni bianchi, uno spicchio di cemento tagliato come due bisettrici dalla superstrada e dalla ferrovia”.
Sepolia, dove Giannis e i suoi fratelli da ragazzetti hanno vissuto assieme ai loro genitori, Charles e Veronica, ch’erano partiti da Lagos in Nigeria per un lungo viaggio fra un mare di sabbia e uno di acqua, andando a cercare fortuna dall’altra parte del Mediterraneo. Era il 1991. Bravissime persone, Charles e Veronica Adetokumbo (questo il cognome, nella versione originale). Intensi lavoratori. Insegnando disciplina, umiltà, rispetto e correttezza ai loro ragazzi. Quattro figli maschi. Il primogenito Francis, nato a Lagos in Nigeria. Gli altri tre (Thanasis, Giannis e Kostas) nati ad Atene. Per la legge greca, tecnicamente degli apolidi.
“La legge greca non riconosce lo ius soli, né oggi né nel 1994, e per giunta Charles e Veronica non avevano alcuno status legale”, rivela l’autore del libro. “I giovani Antetokounmpo se ne accorgono quando vedono i loro amici sfoggiare carte d’identità e passaporti, mentre a casa loro non c’era nessun documento: non si sapeva nemmeno come scrivere il cognome nell’alfabeto greco”.
C’è stato un periodo nel quale Giannis ha avuto paura a uscire di casa, poiché temeva che lo avrebbero preso e deportato. Erano gli anni, come osserva Andrea Cassini, dell’ascesa politica di Alba Dorata, partito di estrema destra dagli ideali razzisti e nazionalisti che giunse a sfiorare il 10% alle elezioni per il parlamento greco (e raccogliendo fino al 20% di consensi in distretti ad alta tensione etnica) fra il 2012 e il 2014. Anni in cui non era consigliabile girare di notte per strada, se hai la pelle nera…
Di giorno, cercando di portare qualche soldo a casa, Giannis e il fratello maggiore Thanasis, finite le lezioni a scuola prendevano la metropolitana portandosi in centro ad Atene, appostandosi sui marciapiedi per vendere borse, occhiali da sole e altri accessori di marca (tutti contraffatti) a facoltosi turisti stranieri.
E poi… Giannis ha scoperto il basket. E a mettere in moto la storia cestistica di colui che diventerà un Fenomeno in America è stato Spiros Villiniatis. Furbo, intelligente, attivissimo, visionario, notevole abilità comunicativa. E’ un giramondo, ha spirito di adattamento. Conosce la pallacanestro. Insegna a Thanasis e a Giannis e ad altri ragazzi la tecnica di gioco e come farsi largo nella vita. Sapeva quanto fosse importante portare i ragazzi delle comunità africane fuori dal ghetto.
Pieno d’entusiasmo Thanasis, il fratello maggiore, all’idea di entrare a far parte d’una squadra, quella del Filathlitikos; più perplesso, sospettoso e titubante il riservato Giannis. All’inizio addirittura non provava passione.
Spiros Villiniatis le ha provate tutte per convincere Giannis, per fargli capire che quella del basket era la sua grande strada. Rappresentava il futuro.
E nel libro di Andrea Cassini si racconta che, alla prima partita ufficiale con la squadra giovanile del Filathlitikos, Giannis segnò 50 punti !
Ore e ore in palestra. E se sboccia l’amore per il basket, assieme alla comprensione del gioco, e se sul parquet Giannis acquista sicurezza e maturità, il merito è di Takis Zivas. Il suo vecchio allenatore alle Giovanili del Filathlitikos.
L’America, il viaggio, l’avventura, la NBA, la trepidazione, l’emozione. Occhi gonfi di stupore. L’approccio. La folgorante ascesa. La luce dei riflettori. Milwaukee. I Bucks: una franchigia che, prima del draft 2013, aveva un valore stimato di trecento milioni di dollari; con l’avvento di Giannis Antetokounmpo tale cifra ha superato il miliardo e mezzo. Se i Bucks sono rimasti a Milwaukee, non spostando la franchigia in un’altra città, il merito è di Giannis. Il Dio greco.
La nuova grande Arena, il clamoroso titolo NBA del 2021, la Casa Bianca e tante curiosità, tanti aneddoti, tanti personaggi nella meravigliosa narrazione di Andrea Cassini. Intrecciando vita, cultura, storia, mitologia. Una fantastica odissea tra Mediterraneo e Atlantico. Un libro di cultura e di culture.
“Giannis è un eroe che ha portato i suoi doni dovunque si sia spostato, con i piedi o con l’anima”.
ANDREA CASSINI
Giannis Antetokounmpo,
Odissea.
Pubblicazione: settembre 2022.
Editore: 66thand2nd
(Casa editrice indipendente italiana, che ha preso il nome da un incrocio di New York)