Sarebbe il basket giocato che dovrebbe farci chiacchierare in questa fase della stagione che – capiamo benissimo – essere la più tesa ed importante dell’anno. Invece, proprio come non ci auspicavamo alla vigilia delle LBA Finals Milano-Virtus Bologna, si sta parlando poco di basket giocato, molto di tutto quello che avviene fuori… nell’immediata prossimità del parquet ci verrebbe da dire.
Il fattaccio accaduto subito dopo la fine di gara2 ha fatto il giro del web e non solo.
La dinamica dell’accaduto è più o meno chiara: un tifoso, seduto in parterre, si è avvicinato ai giocatori della Virtus Bologna che stavano uscendo dal campo dopo la sconfitta e ha insultato e toccato Milos Teodosic. Da li il parapiglia che ha prevalentemente coinvolto il serbo e Daniel Hackett.
Al di la della reazione violenta che è sempre condannabile, bisogna sottolineare la pochissima cultura sportiva che nel 2023 ancora si vive nei nostri impianti sportivi. In primo luogo i giocatori non si devono mai e poi mai toccare, ma poi ci teniamo di condannare persino il continuo insultare i protagonisti in campo. Anche il solo insulto, in particolare a sfondo razziale ed etnico (come in questo caso!) ha stancato e ci auguriamo che possa un giorno essere condannato anche quello.
E ora qualche piccola tirata d’orecchia anche a chi ha agevolato il capitolare della situazione. Il Mediolanum Forum è dotato di tunnel (vedi foto) e allora la domanda che sporge spontanea è: perché al termine della partita, di un derby di finale combattuta e decisa nei secondi finali, non è stato fatto uscire? È mai possibile che i giocatori debbano passare tra i tifosi per rientrare negli spogliatoi? È chiaro che la premessa debba essere che nulla di tutto quello che è successo dovrebbe mai capitare, ma per evitare sarebbe semplicemente bastato utilizzare lo strumento di cui uno dei migliori (se non addirittura il migliore) palasport italiani è dotato…
E quindi proprio riallacciandosi a questo ci viene da fare un’altra piccola “critica” organizzativa. E questa, in realtà, ci riguarda più da vicino. Il Forum (meraviglioso e unico nel suo sold out per entrambe le partite) che primeggia in Italia per capienza e spazi, non riesce a garantire la possibilità a buonissima parte dei giornalisti e dei media una postazione con tavolo dove poter svolgere al meglio il proprio lavoro. È chiaro che questa è una cosa molto “settoriale”, ma – come si dice – tutto fa brodo e tutto è migliorabile. Poi è chiaro che dall’organizzazione dell’Olimpia Milano ci aspettiamo sempre il meglio essendo il club che fa da traino a tutto il movimento.
Da questa sera la serie si sposta a Bologna, in una SegafredoArena che ce la aspettiamo calda, infuocata ma sportiva.
Perché, ci auguriamo ancora una volta, da oggi in poi si possa parlare di basket giocatore perché questo è il nostro mondo, la nostra passione… il nostro amore! 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine la rissa dopo gara2, foto Ciamillo-Castoria