Non c’è stata storia e partita. Gli Stati Uniti hanno strapazzato l’Italbasket per 100-63.
È stato dominio a stelle e strisce. Poca da dire e commentare. Gli Stati Uniti hanno dimostrato tutto il proprio valore.
In particolare vero protagonista della sfida Mikal Bridges. La guardia dei Brooklyn Nets in 18’ ha fatturato ben 24 punti tirando con il 4/5 da due, il 4/6 da tre ed il 4/4 ai liberi. Per lui anche 7 rimbalzi, un assist, 2 recuperi e una stoppata per un bel 32 di valutazione.
È stata una prova da assoluto campione. Campione però che macchia la sua prestazione con un fallo tecnico per un esultanza eccessiva e di scherno verso la panchina azzurra dopo una tripla sul 55-28… 
Per l’Italia c’è poco da dire. È difficile trovare un migliore in campo oggi. Possiamo citare il mai domo Nicolo Melli, o un Simone Fontecchio top scorer (18 punti), ultimo ad issare bandiera bianca. Fontecchio miglior realizzatore, giocatore più pericoloso, guarda caso unico giocatore dell’Italbasket a giocare in NBA.
Ma oggi, la partita è andata in una direzione unica: quella degli Stati Uniti di Mikal Bridges. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Mikal Bridges, foto FIBA