La Germania si laurea campione del mondo per la prima volta nella sua storia sconfiggendo la Serbia in finale della FIBA World Cup 2023 grazie ad una migliore percentuale da due punti, 20/33 (61%) contro il 17/33 (52%) ed una supremazia a rimbalzo, 35 le carambole catturate contro le 29 della squadra di Pesic. Leggermente migliore la percentuale in lunetta per i tedeschi, 22/25 (88%) contro il 16/19 (84%) della compagine serba. Alla Serbia non basta il minor numero di palle perse, 12 contro le 14 del team di Herbert. Di seguito le pagelle del match:

 

GERMANIA:

Andreas Obst 6,5: Non ripete la straordinaria prova delle semifinali, ma gioca comunque un’ottima partita su entrambe le metà campo, chiude a 7 punti

Dennis Schroder 8: Il mattatore della sfida, un fattore assoluto nella metà campo offensiva con la difesa serba che non riesce mai a contenerlo, chiude a 28 punti, 2 rimbalzi e 2 assist

Daniel Theis 7: Una gara che va oltre i suoi numeri che dicono appena 2 punti e 4 rimbalzi, infatti svolge un ottimo lavoro in difesa a protezione del ferro

Johannes Voigtmann 7: Importante il suo impatto nel terzo quarto per piazzare il break decisivo, in attacco è un fattore con 12 punti ed 8 rimbalzi ed in difesa la sua partita non è da meno

Franz Wagner 7,5: Anche lui uno degli assoluti protagonisti di questo straordinario traguardo, in attacco è fondamentale con 19 punti e 7 rimbalzi ed anche in difesa riveste un ruolo importante

Isaac Bonga 7: Inestimabile anche il suo impatto sotto i tabelloni, nella ripresa sale in cattedra producendo 7 punti e 2 rimbalzi ed anche in fase difensiva fa la differenza

Niels Giffey S.V. Pochi secondi in campo

Justus Hollatz N.E.

David Kramer N.E.

Maodo Lo S.V. Solamente 7 minuti in campo

Johannes Thiemann 6,5: Non produce punti ma comunque riesce ad avere un impatto importante in difesa e soprattutto sotto i tabelloni

Moritz Wagner 6,5: In attacco arrivano 8 punti e 7 rimbalzi, rispondendo presente quando chiamato in causa ed in difesa disputa una buona partita

coach Gordie Herbert 10: Firma il capolavoro tedesco, con la sua Germania che per la prima volta nella sua storia si impone sul tetto del mondo, giocando una competizione fantastica ed una finale al limite della perfezione

 

 

SERBIA:

Bogdan Bogdanovic 7: Ancora oggi uno dei migliori nelle fila della sua squadra, in attacco è il mattatore della Serbia producendo 17 punti, 5 assist e 3 rimbalzi

Ognjen Dobric S.V. Due minuti in campo poi è costretto a lasciare il parquet per un infortunio

Nikola Jovic 6: Troppo incostante su entrambe le metà campo, in attacco produce 9 punti ma con un 4/10 dal campo, aggiungendo comunque 8 rimbalzi ed anche in difesa ha tanti alti e bassi

Stefan Jovic 5,5: Oggi fatica ad avere un impatto decisivo nella partita, in attacco appena 3 punti con un 1/5 dal campo, mentre in difesa non riesce a trovare continuità

Nikola Milutinov 5: La grande delusione di questa partita, non riesce mai ad avere un impatto venendo sopraffatto sotto i tabelloni, per lui appena 2 punti e 4 rimbalzi alla sirena finale

Aleksa Avramovic 7: Guida la riscossa della Serbia a cavallo tra la terza e quarta frazione, è l’ultimo a mollare nella fila della squadra di Pesic, chiude a 21 punti e 2 assist

Dejan Davidovac 5,5: Troppo incostante oggi la sua prova, in attacco arrivano appena due punti ed anche in difesa non riesce mai a fare la differenza

Marko Guduric 5,5: Pesano un layup ed una tripla libero all’angolo sbagliata, che potevano far prendere alla sfida tutt’altra piega, chiude a 4 punti con uno 0/4 dal campo

Vanja Marinkovic 6: Bene nella prima metà di partita dove ha un ottimo impatto, cala nella ripresa ma comunque la sua prova è positiva, produce 9 punti

Filip Petrusev 6: Alti e bassi nella partita, ma la sua gara è comunque discreta dove protegge bene il ferro ed in attacco produce 10 punti e 4 rimbalzi

Dusan Ristic N.E.

Borisa Simanic N.E.

coach Svetislav Pesic 6: La sua squadra lotta e combatte per tutta la gara, ma paga un break subito all’inizio del terzo quarto e così alla fine è costretta ad alzare bandiera bianca ad un passo dalla conquista del Mondiale

 

Nell’immagine Denis Schroder, foto FIBA

Valerio Laurenti