Le parole dei due coach, quello di Varese Tom Bialasezwski e quello di Trento Paolo Galbiati, dopo il loro scontro nel quarto turno di LBA:

TOM BIALASEZWSKI:

«Un’altra brutta serata contro una squadra come Trento che, comunque, è una squadra forte. Fa male perché sarebbe bastato un tiro libero in più o un rimbalzo in più per cambiare il corso della partita. Sono tutte cose che servono per crescere e dobbiamo tirare su la testa, andare avanti e pensare alla sfida di mercoledì in FIBA Europe Cup. L’ultima azione? Loro sono stati molto aggressivi, ma siamo riusciti a rimettere palla in gioco, cosa non scontata in queste situazioni. A quel punto il pallone è finito nelle mani di Cauley-Stein che, però, era praticamente a metà campo; ora non so di chi sia le responsabilità. Sicuramente analizzeremo la situazione, ma a prescindere io sono l’allenatore e quindi mia è la colpa».

 

PAOLO GALBIATI:

«Per me è stato difficile venire qui da avversario, questo è un postoche in un anno mi ha lasciato tantissimo a livello personale. Sapevamo che vincere qui sarebbe stato complicatoci serviva una buona partita e i ragazzi sono stati bravissimi a resistere alle 3—4 spallate che i padroni di casa hanno dato al match. Nel finale siamo stati lucidi, ci siamo passati la palla, ci siamo costruiti e presi i tiri giusti. Poi Hubb ha fatto un canestrissimo. Ci prendiamo i due punti e questo passo in avanti nel nostro percorso di crescita. Gli applausi prima dell’inizio della sfida? Emozionanti e toccanti, non me lo aspettavo».