I nostri voti ai giocatori di Dinamo Sassari e Aquila Basket Trento dopo la vittoria dei sardi per 80-73 nel settimo turno di LBA.
DINAMO SASSARI
CAPPELLETTI 6: Non segna un canestro e fa 0/4 dal campo, ma basta il suo ingresso nel secondo periodo per dare qualità alla circolazione di palla della Dinamo. 4 assist distribuiti e il miglior plus/minus (+19) di serata.
PISANO ne
TREIER 6,5: Pasticcia un po’, ma porta energia e causa problemi a Trento con la sua fisicità. Si fa notare anche per una bella tripla dall’angolo per rispondere a uno dei mini-parziali avversari nel secondo tempo. 9 punti in 10 minuti.
TYREE 9: Mvp perchè è quello che davvero fa la differenza a tutto tondo: c’è una Sassari con Tyree in campo, e una Sassari senza Tyree in campo. La prima è quella incontenibile dei quarti centrali, la seconda quella maldestra dell’ avvio e del finale. Sbaglia il suo primo tiro a ripresa inoltrata, dopo aver fatto il vuoto con 16 punti prima dell’intervallo. Chiude con 20 punti e 5 rimbalzi per un 25 di valutazione.
KRUSLIN 5: Troppo timido, a secco in 19 minuti sul parquet con qualche leggerezza di troppo anche nella metà campo difensiva. Decisamente meglio la sua riserva Gentile.
WHITTAKER 5: Non scendiamo ulteriormente con il voto perchè pare fosse febbricitante e quindi a referto per onor di firma, ma la sua prova è un disastro su tutti i fronti ben sintetizzato dagli errori commessi di un primo periodo fra violazioni di 8 secondi e passi plateali. Chiude con 1/10 al tiro e 4 perse in 20 minuti.
RASPINO sv: Pochi secondi sul parquet a fine secondo periodo.
GANDINI ne
GENTILE 8: Insieme a Tyree è lui a suonare la carica a suon di canestri e giocate difensive, più “chirurgico” in una ripresa dove si defila ma risponde sempre presente nei momenti più importanti. 15 punti.
GOMBAULD 7,5: Quando la difesa trentina cambia su di lui (e succede spesso), sa bene come muoversi attaccando spalle a canestro o con un piazzato dalla media. Decisivo anche in difesa del pitturato, anche se non lucidissimo al tiro: termina con 14 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate.
MCKINNIE 5: Discorso analogo a Kruslin, manca completamente di intraprendenza e soffre le iniziative di Grazulis in avvio e Udom nel secondo tempo. A secco in 17 minuti.
CHARALAMPOPOULOS 8,5: Sarebbe il co-mvp insieme a Tyree, ma “perde” qualcosa avendo anche lui le sue responsabilità nei momenti di blackout dei sardi in avvio e nel finale. Però rimedia sempre, come testimonia anche la tripla che chiude i giochi, e in attacco sfiora la perfezione: termina con 20 punti, 8/9 al tiro, 4 rimbalzi, 3 recuperi e altrettanti assist per un 28 di valutazione.
COACH BUCCHI 7: Ribalta l’inerzia di un match partito malissimo al primo timeout, trovando dopo i primi dieci minuti il “quintetto perfetto” per mettere in crisi gli avversari in entrambe le metà campo. Intelligente anche nel tutelare i giocatori con problemi di falli, nel finale però forse rischia qualcosa di troppo dando continuamente fiducia a un Whittaker completamente fuori condizione: il successo arriva, la differenza canestri poteva essere gestita molto meglio.
AQUILA BASKET TRENTO
ELLIS 5: Momento non semplicissimo per lui dopo le grandi cose mostrate nel primo mese. A rimbalzo fa sempre il suo, in attacco però mancano i suoi lampi: un solo punto con 0/5 dal campo.
STEPHENS 5: Trento cambia spesso per farlo sistematicamente finire in marcatura contro i realizzatori avversari più pericolosi, ma di fatto lui fatica a difendere su chiunque, come dimostrano le alte percentuali soprattutto di Tyree e Charalampopoulos.
HUBB 7: È in un buon periodo di forma e si vede, ma si complica la vita da solo tirandosi di fatto fuori dal primo tempo per i problemi di falli. Poi nella ripresa trascina l’attacco trentino, ma il divario ormai è troppo. 18 punti, 4 rimbalzi e 5 assist in 22 minuti.
ALVITI 5: Poco incisivo e, quando la partita sfugge di mano, Galbiati decide di puntare su altre soluzioni. Due punti in 14 minuti.
CONTI ne
FORRAY 6: Fa il suo portando a casa 7 punti in 14 minuti, ma nemmeno lui dalla panchina riesce davvero a dare la scossa decisiva per riportare Trento in gara.
COOKE 6,5: Insieme a Hubb e Udom è quello che rientra più deciso in campo dopo un primo tempo negativo. Porta a casa falli, crea problemi all’attacco sardo, lotta a rimbalzo: peccato per i tanti errori in lunetta e per un canestro pesante divorato nel finale. Tabellino da 6 punti, 4 rimbalzi, 3 stoppate e 4 recuperi.
UDOM 6,5: Primo tempo fatto di molte difficoltà anche perchè ogni volta che costringe gli avversari a un tiro difficile questi segnano comunque, nella ripresa fa sentire la sua energia.
BILIGHA 5: Contro una Sassari inguaiata nel settore lunghi ci si aspettava ben altro: va a referto con una tripla sul primo scambio di serata, poi il nulla.
GRAZULIS 5,5: Parte caldissimo nel primo periodo raggiungendo subito la doppia cifra, il che rende abbastanza inspiegabile il calo nei minuti successivi. Alla sirena finale infatti i punti sono 12, e durante l’ultimo tentativo di rimonta Galbiati finisce per preferirgli Udom e Cooke.
BALDWIN 5,5: Reazione tardiva dopo trenta minuti di sofferenza. È lui a dirigere i giochi nel disastroso secondo periodo da 6 punti segnati dalla squadra, poi nel finale trova alcune giocate notevoli che gli permettono comunque di chiudere con 11 punti e 5 rimbalzi.
COACH GALBIATI 5,5: Bravo a tenere i suoi concentrati fino all’ultimo per come si era messa la partita: Trento alla fine perde di sette punti muovendo discretamente la palla con 17 assist. Ma come tutta la squadra, anche il coach va in crisi durante un secondo periodo in cui non trova nessuna risposta al dominio di Sassari. Stona il n.e. di uno specialista difensivo come Conti in una giornata no dei compagni di reparto, mentre dall’altra parte i sardi macinano punti quasi solo con tre esterni in particolare.
Nell’immagine Stefano Gentile, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani