Partita di scarsa importanza in termini di classifica per la Reyer già eliminata, che al Taliercio riceve il Prometey, già sicuro della qualificazione. Gli oro-granata vincono 108-92 con un secondo tempo di enorme qualità, rimontando dal -12.
LA PARTITA
Avvio di partita in mano ai bianco-rossi ucraini, che dominano vicino al ferro con Odiase e Balvin, creando il primo vero break del match. In attacco fatica la squadra oro-granata, che ha un impatto positivo da parte di Tessitori ed Heidegger. Le tante palle perse permettono agli ucraini di correre in transizione, con l’atletismo di Odiase e March a beneficiarne. Nel secondo quarto le difese lasciano spazio agli attacchi, il Prometey trova spesso punti da Agada, Sanon e Clavell, mentre un parziale firmato da Brooks e De Nicolao restituisce il -3 a Venezia. Torna a perdere palloni la Reyer, gli ucraini allungano nuovamente sul +9 con un’inchiodata di March ed è nuovo time out per Spahija. Negli ultimi minuti botta e risposta dalle due parti, principalmente dalla lunetta, con Heidegger, Tessitori e Wiltjer a tenere i lagunari in partita. I ragazzi di Ginzburg chiudono il quarto con 3 liberi per il 45-57 del 20′. Nel terzo quarto si mette al lavoro Tucker con 4 tiri liberi (3/4) ed Heidegger trova la tripla. Gli ucraini iniziano a sbagliare qualcosa di troppo, dando transizioni offensive alla stessa guardia americana, Wiltjer trova l’autostrada libera per fare -6 ed è time out di Ginzburg. Tucker è in partita, -2 e persa Clavell. La Reyer impatta con Simms, Tucker cambia interruttore e fa +2, Clavell tripla, ma Heidegger è on fire e spara da 3. Altra bomba, Wiltjer incenerisce Balvin e Prometey è in rottura totale. Tucker continua a martellare, 38-14 di parziale. Nell’ultimo quarto gli oro-granata gestiscono senza patemi il vantaggio in doppia cifra, con Tucker e Wiltjer che mettono in ghiacciaia una partita che gli ucraini hanno perso di mano al rientro dagli spogliatoi.
LE CHIAVI
La partita si decide su 2 fattori principalmente: la lotta a rimbalzo e – soprattutto – le palle perse. La Reyer ha approcciato la partita troppo tenera in difesa subendo 57 punti in 20′ e perdendo troppi palloni (ben 9), permettendo – così – agli ucraini del Prometey di trovare tanti, tantissimi canestri in campo aperto. L’impatto di Odiase e Balvin ha creato grossi grattacapi alla squadra di casa, che non è riuscita a contenerne fisicità ed atletismo, con i due lunghi ucraini bravi a prendere posizione profondi. Nella ripresa Venezia ha fatto un lavoro pazzesco a rimbalzo dominando con l’energia di Tucker e Tessitori, permettendo così transizioni offensive, tiri ad alta percentuale e soprattutto grande qualità. La difesa poi ha fatto il suo super lavoro, lasciando il Prometey a soli 35 punti realizzati: un vero e proprio switch mentale e non solo, anche a livello di attenzione ai dettagli.
TOP
Amedeo Tessitori 8: il lungo azzurro fa pentole e coperchi, nel primo tempo di scarsa attenzione ed energia è l’unico a metterci sempre una pezza. Nel secondo tempo “Tex” fa un lavoro oscuro incredibile e respinge le ultime avances ucraine con grandi canestri. Doppia doppia da 18 e 12 rimbalzi. Fondamentale.
Kyle Wiltjer 8.5: Come Tessitori è costante, costantissimo. Soffre forse dietro, ma che cosa si può dire ad uno che chiude a 25 in 24′ con 8/9 dal campo? Semplicemente immarcabile, soprattutto nella ripresa.
Ondrej Balvin 7.5: Fa a sportellate sempre e comunque, giocando un primo tempo straordinario e soffrendo la velocità lagunare nella ripresa. Chiude con 15 punti, 6 rimbalzi e 3 recuperi.
FLOP:
Aamir Simms 5.5: soffre particolarmente i lunghi ucraini nel primo tempo e sbaglia qualcosa di troppo in attacco. Nel secondo tempo lavora meglio, ma è impreciso al tiro e non ha la stessa energia delle ultime settimane.
Gian Clavell 5+: croce e delizia. Gioca un primo tempo super, perfetto ed attentissimo. Nel secondo tempo comincia a sparacchiare, non riesce a costruire nulla e nemmeno a costruirsi qualcosa. L’immagine del suo match è la palla persa con totale superficialità: lui è il termometro della ripresa disastrosa ucraina.
Ronald March 4.5: una sola schiacciata e poi il vuoto. Spara a salve dall’arco, è poco attento dietro. Gli effetti speciali servono a poco senza sostanza…
PAGELLE
REYER VOTO 8
Spissu 6, Tessitori 8; Heidegger 8; Casarin 5.5; De Nicolao 7; O’Connell n.g; Janelidze n.e; Brooks 7.5; Simms 5.5; Wiltjer 8.5; Vanin n.g; Tucker 7; coach Spahija 7.5.
PROMETEY 4.5
Agada 7; Clavell 5+; March 4.5; Tkachenko 5, Bobrov 6; Lypovyy 6; Balvin 7.5; DJ Kennedy 6; Odiase 6; Sanon 5; Gray 5.5; Sydorov 6; coach Ginzburg 4.5.
Foto credit Ciamillo-Castoria (in foto Tucker e Spissu)
Daniele Morbio