24-20, il risultato di Venezia-Virtus Bologna alla fine del primo quarto, sembrava quindi preannunciarsi una partita molto tesa e difficile da vincere per entrambe, decisa quindi negli ultimi minuti, e che probabilmente avrebbe vinto la squadra padrone di casa, Bologna quindi deve cercare in tutti i modi di allungare il proprio distacco per vincere la partita.

Passano 10 minuti, si va negli spogliatoi con il risultato di 54-31 per la Virtus Bologna, parziale di 30-11, +23 di vantaggio. A metà terzo quarto il vantaggio, massimo nella partita, è di +31, risultato 69-38 per la Virtus, a fine terzo periodo i punti concessi alla Reyer sono soltanto 47, mentre quelli segnati 74. Ma a chi, soprattutto, è dovuto questo cambio di rotta di Bologna?

Al leader della squadra Daniel Hackett che nel secondo quarto prende per mano i suoi, difende in modo asfissiante Tucker oscurandolo completamente dalla partita, infatti il coach di Venezia è costretto a ridurre il suo minutaggio. Hackett gestisce l’attacco e quando c’è bisogno decide di prendersi anche qualche tiro quando le idee sono finite e i 24 secondi stanno per bruciare.

12 punti con 5/10 dal campo, 21 di valutazione, la migliore della Virtus Bologna, anche se non è stato quello con più punti, non ha fatto doppie doppie o altro, semplicemente ha guidato i suoi con l’atteggiamento in campo dei leader, esempio per i suoi compagni che vedendo la sua voglia di vincere hanno cambiato marcia e annichilito Venezia, che in due quarti ha segnato solo 27, 7 in più di quelli che aveva segnato nel primo periodo.

La leadership ha cambiato la partita e da quel momento la Virtus ha deciso di distruggere la Reyer e dimostrare che quest’anno il campionato i bianconeri vogliono veramente conquistarlo.

Foto di Ciamillo Castoria