Il PreOlimpico è alle porte, stasera l’Italia affronterà alle ore 23.30 il Bahrain nel primo incontro del girone B di San Juan, gli Azzurri dopo le due belle prove nelle amichevoli con Georgia e Spagna sono pronti a fare sul serio e conquistare il pass per le Olimpiadi di Parigi 2024, l’avversario più temibile del nostro raggruppamento è la Lituania, che si trova nell’altro girone, mentre la seconda sfida sarà contro il Portorico padrone di casa. In attesa della prima partita abbiamo parlato con Charlie Recalcati per capire meglio il quadro della situazione con cui si presenta l’Italia a questo PreOlimpico: convocazioni, naturalizzati, parallelismi, protagonisti, pronostici, il ritorno di Gallinari, Melli capitano e le scelte di Pozzecco. Una domanda dopo l’altra abbiamo parlato di tutta la Nazionale italiana che stasera si presenterà a San Juan.

Le due amichevoli dell’Italia hanno dato indicazioni, cosa gli è piaciuto e cosa invece dobbiamo migliorare?
“Secondo me dobbiamo continuare sulla strada intrapresa perchè l’Italia ha giocato un’ottima pallacanestro, è una squadra che ha il piacere di passarsi la palla e quindi può sopperire anche a una giornata no di un tiratore o all’assenza di un giocatore come Fontecchio, e poi è una squadra che difende e fa dell’aggressività il suo marchio di fabbrica.”

Pozzecco riuscirà a gestire l’assenza di Fontecchio suddividendo il peso offensivo su uno o più giocatori?
“Quando ti manca un terminale offensivo bisogna sapere che nella nostra Nazionale ci sono giocatori di grande esperienza e talento, hai quindi la possibilità di sopperire alle assenze. Se dobbiamo fasciarci la testa per qualcuno che manca allora non siamo una squadra, ma siccome lo siamo non dobbiamo scoraggiarci, non dico che Fontecchio non ci mancherà perchè in alcuni momenti della partita e del torneo il pensiero andrà a lui, però bisogna giocare con quelli che ci sono e bisogna rispettarli perchè sono in grado di fare la loro parte e di quella di chi manca.”

L’approccio di Gallinari cosa darà in più?
“Gallinari è un giocatore che in passato quando è stato in condizione non si è mai tirato indietro con la Nazionale e con la Spagna ha dimostrato quanto può dare il suo apporto, giocatore che dà più dimensioni e che può giocare in coppia con Melli, per cui apre tante varianti e opzioni, ha maturato tanta esperienza e sa procurarsi in attacco tanti falli, mi aspetto che il Gallo sia un giocatore determinante in questa squadra.”

La rinuncia a Tessitori e Diouf non ci potrebbe creare dei problemi sotto canestro?
“Ogni squadra gioca a somiglianza del proprio allenatore e se quindi ci sono state queste scelte è perchè sono quelle migliori per metterlo in condizione di poter allenare la Nazionale.”

Affronteremo Bahrain e Portorico, poi probabilmente la Lituania in finale, un pensiero sulle avversarie?
“Direi che Portorico avrà il fattore campo dalla propria parte, è una squadra che non ha mai dimostrato in manifestazioni internazionali lunghe di poter arrivare fino in fondo con la stessa efficacia dell’inizio, qui purtroppo siamo davanti ad un torneo molto breve e la storia della nazionale portoricana ci dice che nelle prime partite ha sempre giocato bene quindi dovremo fare molta attenzione. E’ chiaro che per il passaggio del primo turno è sufficiente arrivare tra le prime due quindi un’eventuale sconfitta con Portorico non ci eliminerebbe dal torneo ma sarebbe meglio andare avanti con due vittorie. Dopo ci sarebbe la Lituania in semifinale o in finale e quella sarà una di quelle partite che la Nazionale ha dimostrato nel recente passato di saper vincere anche partendo da sfavorita. Lo ha dimostrato nello scorso PreOlimpico dove l’Italia è riuscita a battere la Serbia in casa loro, qui è un pò diverso perché l’avversario non gioca in casa ma le due partite sono simili, due squadre che arriveranno con qualche assenza, è ovvio che la favorita è la Lituania ma l’Italia ha dimostrato che nelle partite secche non è inferiore a nessuno e quindi dobbiamo essere positivi nel risultato di questo PreOlimpico.”

Rispetto al PreOlimpico di Belgrado di 3 anni fa è più difficile o più semplice il percorso?
“Molto simile, con l’unica differenza che stavolta la squadra più forte del nostro raggruppamento non gioca in casa.”

Melli sarà alla sua prima esperienza da capitano, saprà gestire la pressione?
“Nicolò gestisce qualsiasi pressione, non credo che essere capitano gli crei dei traumi, è troppo forte caratterialmente e moralmente.”

Si è parlato molto di naturalizzare gli stranieri per farli giocare in Nazionale…
“E’ una possibilità che la Nazionale ha sempre sfruttato, lo si è fatto di recente con Petrucelli che è un giocatore che ha fatto già esperienza con l’Italia, ma in passato è successo con Christian Burns, Jeff Brooks, ai miei tempi con Radulovic, Mason Rocca, Dante Calabria, non faremmo niente di diverso da quello che i regolamenti ci permettono. E’ chiaro che noi siamo in una situazione più difficile rispetto alle altre nazioni perchè abbiamo delle regole diverse sull’acquisizione della nazionalità, questo non è un discorso legato alla FIBA ma alle regole che ci sono in ciascun Paese, noi non siamo nella condizione di naturalizzare un giocatore che non abbia delle origini italiane, mentre invece altri Paesi lo possono fare.”

Belinelli e Della Valle avrebbero meritato la convocazione?
“E’ molto simile al discorso dei lunghi, per quello che hanno dimostrato nel campionato avrebbero meritato assolutamente la convocazione però poi le squadre si fanno con la compatibilità quindi un CT deve fare in modo che essa ci sia tra i giocatori che lui sceglie, sia in campo che in panchina, è un pò la storia di tutte le Nazionali, c’è sempre qualcuno che potrebbe essere dentro al posto di altri, la scelta spetta all’allenatore. Sono convinto che non ci sia nessun coach tanto masochista da escludere alcuni giocatori che pensa lo possano aiutare, avere tante scelte è un bene per la nostra Nazionale perchè vuol dire che abbiamo tanti giocatori di qualità, bisogna rispettare le scelte di Pozzecco che le ha fatte in logicamente nel bene della propria squadra che in definitiva lui che deve allenare.”

L’Italia riuscirà ad esprimere il proprio gioco e fare bene in questo PreOlimpico?
“E’ la chiave per andare avanti quindi auguriamoci che lo possa fare, nelle prime uscite ha dimostrato di essere in grado di giocare bene e confidiamo lo faccia anche successivamente, quindi speriamo di sì.”

Quante possibilità ci sono di andare alle Olimpiadi?
“Senza spendere delle percentuali dato che non avrebbe molto senso, l’Italia ha buonissime possibilità di andare alle Olimpiadi di Parigi.”

Foto di Ciamillo Castoria