Cultura e storia, cestitica e non, sono gli elementi che caratterizzano le divise da gioco delle rappresentanti della Dalmazia in Lega ABA, lo Zadar e lo Split, che per l’edizione 2024-2025 del torneo ex jugoslavo hanno scelto di portare sulle proprie divise da gioco (realizzate dalla ditta italiana Macron) chiari elementi identitari.

La scelta, in maniera più o meno evidente, rappresenta una precisa strategia di comunicazione in un campionato sportivamente ed economicamente dominato da compagini di Serbia (Crvena Zvezda e Partizan) Montenegro (Budućnost) e Slovenia (Cedevita Olimpija), con Dubai ed i suoi petrodollari nuova entrata nel torneo.

Lo Zadar punta sull’arte bizantina

Lo Zadar due volte campione di Croazia in carica nelle ultime due stagioni, partecipante fisso dei playoff di Lega ABA nelle ultime due edizioni, per la divisa di casa ha adottato una linea segmentata blu su sfondo bianco.

Tale elemento riprende, in maniera stilizzata, la pianta della Chiesa di San Donato, il luogo di culto principale di Zara risalente al IX secolo, nonché uno dei pochi capolavori dell’architettura bizantina a noi rimasti assieme (per restare nel mondo adriatico) alla Chiesa di San Vitale in Ravenna.

La scelta, come mostrato dalle prime reazioni sui social, è stata accolta con molto favore da tifosi tradizionalmente molto sensibili a tematiche identitarie locali, sempre attenti a veicolare storia e cultura della compagine resa grande negli anni Sessanta, tra gli altri, dal professor Enzo Sovitti, da Krešimir Ćosić e da Pino Giergia.

Lo Split a tre stelle

Lo Split, invece, ha optato per l’inserimento di tre stelle sopra il proprio logo, una scelta che intende celebrare i tre titoli di campione d’Europa che la compagine di Spalato, sotto il nome di Jugoplastika e Pop 84, ha vinto tra il 1989 ed il 1991.

Come riportato in una nota ufficiale del club dalmata, l’iniziativa intende sottolineare la portata storica dell’epopea realizzata da Toni Kukoč, Dino Rađa, Žan Tabak e compagni: unico club finora capace di confermarsi sul trono d’Europa per ben tre volte consecutive oltre all’AKS di Riga, campione continentale nel 1958, 1959 e 1960.

Anche per quanto riguarda la compagine giallonera, la scelta è stata accolta con molto favore. Del resto, qualche stagione fa il club aveva riportato sulle proprie maglie, col logo originale, la dicitura ‘Jugoplastika’.

In lotta per la salvezza

Sul piano sportivo, i fasti del passato non coincidono con una situazione attuale nella quale lo Zadar e lo Split si trovano, per ragioni principalmente economiche, costrette a lottare per la salvezza in Lega ABA.

Ciononostante, come da noi riportato nella presentazione del torneo ex jugoslavo, le due rappresentanti della Dalmazia sono comunque ben attrezzate per poter assumere il ruolo di ‘mine vaganti’ del campionato.

LA LEGA ABA FINALMENTE AL VIA! ROSTER, OBIETTIVI ED INCOGNITE INTORNO ALLE SQUADRE PARTECIPANTI – DI MATTEO CAZZULANI

Matteo Cazzulani

Nella foto: le divise da gioco di Zadar e Split