Prosegue il cammino nella presentazione delle partite della diciannovesima giornata di Serie A. Domani alle 18:30 andrà in scena Venezia contro Cantù, partita che sulla carta non ha storia, ma che potrà riservare delle sorprese visto il cambio di guida tecnica dell’Acqua S.Bernardo.
QUI VENEZIA
Venezia è tornata la vera Venezia. Dopo i difficili mesi di novembre e dicembre, la Reyer ha ripreso il suo percorso e l’ha fatto alla grande.
Dopo la sconfitta contro la Fortitudo Bologna a fine 2020, la squadra di coach Walter De Raffaele ha intrapreso un cammino fatto solo di vittorie. Il 2021 è ancora intatto, un gennaio fantastico: 6 vittorie e nessun k.o.
L’Umana nelle ultime settimane ha ritrovato certezze e l’ha fatto con il suo solito spirito di squadra. Caratteristica e punto di forza che ha contraddistinto tutte le ultime stagione degli orogranata. Nessun chiacchiera, nessuna polemica e nessuno in discussione: si va avanti per l’obiettivo comune.
Così è stato e ora che si entra in una fase delicata della stagione, Venezia si fa trovare pronta. Non a casa un anno fa, circa di questi tempi, si celebrava la vittoria reyerina alla Final Eight di Coppa Italia.
Ora però prima di provare a riconfermarsi in Coppa Italia, l’Umana dovrà affrontare al Taliercio Cantù.
Lo farà senza Isaac Fotu, unico infortunato della truppa di De Raffaele. Sulla carta, guardando e analizzando tutto l’organico è una partita che non dovrebbe avere particolari problemi.
Venezia parte con i favori del pronostico, ma deve stare attenta a non sottovalutare un avversario che ha appena cambiato guida tecnica.
La Reyer negli ultimi dieci confronti con i brianzoli ne ha vinti addirittura nove.
La lunghezza del roster, l’esperienza e la profondità degli uomini a cui De Raffaele potrà attingere saranno sicuramente un elemento importante e probabilmente decisivo.
QUI CANTÙ
L’Acqua S. Bernardo Cantù ha ritrovato l’ossigeno e lo ha fatto con il successo per 97 a 82 nel derby tutto lombardo contro l’Openjobmetis Varese.
Si può dire: buona la prima per coach Piero Bucchi. L’esperto tecnico bolognese è subentrato a coach Cesare Pancotto esonerato dopo la sconfitta contro Pesaro.
Bucchi – reduce dall’esperienza alla guida della Virtus Roma – ha dando linfa alla sua nuova squadra anche se il primo impegno non è stato tra i più proibitivi da affrontare.
È una nuova Cantù che oltre ad un tecnico diverso annovera anche altri innesti rispetto alle precedenti gare. In particolare l’arrivo di Frank Gaines ha dato maggiore pericolosità offensiva alla compagine brianzola.
Nelle ultime settimane abbiamo assistito con grande piacere all’esplosione di Gabriele Procida. La guardia/ala del 2002 ne ha realizzati 14 contro Sassari, ben 24 contro Pesaro e 16 nel derby con Varese. Insomma il futuro è tutto dalla sua parte e sicuramente fa ben sperare Piero Bucchi che ha così trovato un’altra arma azzurra assieme al solito Andrea Pecchia. Questo perché Cantù è molto americano-centrica.
I canturini infatti basano molte delle proprie fortune sull’apporto dei giocatori statunitensi. Oltre al già citato Gaines, ci sono Jaime Smith, Jaaziel Dante Johnson, Donte Thomas, Maarty Leunen e Kavell Bigby-Williams.
Contro Venezia l’impegno è proibitivo. Ma l’entusiasmo e la spinta che ha portato Piero Bucchi potrebbero assottigliare il divario tra le due squadre. Venezia è un team completo fatto di tanti giocatori forti che Cantù dovrà essere brava a provare a disinnescare.
Michael Bramos e Andrea Pecchia: foto Ciamillo-Castoria
Eugenio Petrillo