Halloween, si sa, è la festa dei morti viventi, tra vampiri, zombie ed altre amenità che abbiamo felicementeimportato da altre culture per trovare un altro modo di divertirci.

Nella domenica più terrificante dell’anno ci sono varie resurrezioni, condite anche da qualche incubo e tanti finaliad alto contenuto di suspense.

 

Partiamo dalla gara del Fontes do Sar, dove la Lenovo Tenerife deve ringraziare la tripla a fil di sirena di Wiltjer(20) se evita il baratro della sconfitta e passa 81-84, dopo una gara passata a rincorrere un Obradoiro che non raccoglie i frutti delle buone prestazioni di Ellenson (17) e Birutis (15).

I padroni di casa partono a spron battuto, mettendo in crisiil tiro pesante degli aurinegros (“solo” 33%) e trovando ottime soluzioni all’interno.

Tenerife, capita la giornata storta di Salin (0/4 da 3), si affida più al gioco interno con Gamble (14+10r) in grande spolvero ed un Wiltjer che, lui sì, riesce ad alternare con successo le due dimensioni sfruttando l’ottima regia di Fitipaldo (11+6ass e +19 di plus/minus); 17, invece, i punti di Marcelinho, secondo massimo realizzatore.

Per Tenerife vittoria che ridà aria nonostante la prestazionebalbettante, il treno delle migliori la vede ancora in scia.

 

In fiducia dopo la vittoria su Trento in Eurocup, ilMorabanc Andorra terrorizza la domenica di Málaga imponendosi 83-74 grazie ad un parziale di 19-0 che schianta la resistenza degli andalusi nel terzo quarto.

Sugli scudi Jelinek (15), Miller Mc-Intyre (13), Tunde Olomuyiwa (12) e l’ex Cremona Drew Crawford (10), finalmente autore di una prestazione più convincente dopo i balbettii dissonanti delle scorse uscite.

Málaga affonda senza appello sul parquet ed in classifica: Cole (12) e Barreiro (11) sono i migliori marcatori con 4 uomini in doppia cifra, ma vengono spazzati via nellealture (43 rimbalzi a 27 per Andorra) e tirano meno e peggio dell’avversario.

 

Domina, sfiora lo spavento e poi festeggia Gran Canaria. I canarini respingono la rimonta del Casademont Zaragoza e riescono a spuntarla per 79-76 sul parquet di casa.

La partenza dei padroni di casa è bruciante: segnano tutti, anche se non arrivano alla doppia cifra (ci riusciranno solo Pustovyi – 13 – e Brussino – 10 – mentre altri si fermeranno a 9 o 8), e lo fanno con costanza dalperimetro.

A tenere la barra dritta, tra gli uomini di Jaume Ponsarnau, è soprattutto Waczynski, tuttavia la tempesta perfetta di Albicy (9 punti, 5 assist e 20 di valutazione) e compagnispazza via tutto ciò che si trova di fronte e lascia Zaragoza sotto di 15 (50-35) all’intervallo.

Ma passato l’uragano, gli ospiti sono ancora lì e macinanogioco con Waczynski, ma anche con Stan Okoye e San Miguel (11). Quando si accende anche Radoncic (11), Zaragoza piazza la potenziale spallata che la porta al -1 (77-76) con l’inerzia totalmente a favore a solo 1’13” daltermine. Gran Canaria, però, ha in Albicy il saggio gestore che non perde la calma: cameriere per il 79-76 e poi difesaforte per asfissiare le velleità avversarie.

I due punti restano al Gran Canaria Arena, Porfirio Fisac, tanto discusso lo scorso anno anche su queste colonne, è terzo.

 

Al quarto posto, invece, c’è la Joventut Badalona che supera 82-65 il San Pablo Burgos sulle ali dei suoi “grandivecchi” Tomic (17+8r) e Pau Ribas (14).

Sono gli ospiti ad approcciarsi meglio al parquet del Palau Olimpic, ma l’illusione dura poco per Zan Tabak ed i suoi: dopo un primo quarto chiuso a rimorchio, Badalona imprime l’accelerazione trovando anche la collaborazionedi Brodziansky (12) e dell’ex brindisino Willis (12).

Il San Pablo prova a resistere attaccandosi a Benite (15), unico baluardo per una squadra lontana parente di quellasolida vista la scorsa stagione, ma riesce solo a mantenerele distanze sotto i 10 punti, prima che un quarto periodo ancora a giri alti su entrambi i lati del campo sancisca la definitiva spallata alla gara da parte di Badalona.

 

Otto su otto per il Barça che non fa sconti ad una caparbiaFuenlabrada e si porta a casa il successo per 79-69.

La classica difesa forte blaugrana (solo 68 punti concessidi media) prosciuga l’attacco di una formazione ospite in cui il tecnico Raventós fa ancora i conti con gli infortunidi Leo Meindl e Christian Eyenga, ma che ha comunque ilmerito di non uscire dalla partita per oltre 30’.

A trascinare coach Jasikevicius ci sono soprattutto Higgins (13) e Jokubaitis (11); Mirotic riduce il proprio minutaggio dopo il doppio turno europeo, ma il rientro di Oriola non fa pesare i pochi scampoli di gara concessi allastella, almeno nelle rotazioni.

Per il Barcellona è il miglior inizio di stagione da 27 annia questa parte, l’ultima volta che aveva cominciato ilcampionato con 8 successi in altrettante gare era stata nel 94/95 sotto la guida di Aíto García Reneses. In quellastagione i blaugrana vinsero la Liga, che sia di buonaugurio anche per quest’anno?

 

La maledizione della Fonteta continua a perseguitare ilValencia: i taronja si sgonfiano nel quarto periodo e vengono sorpresi da un redivivo Betis che passa 81-84 e pone fine ad una striscia di 6 sconfitte consecutive.

Non basta il ritorno di Klemen Prepelic (21) a Joan Peñarroya per mitigare le molteplici defezioni che ancora intasano l’infermeria della sua squadra; i biancoverdihanno il merito di non perdere mai di vista gli avversarigrazie all’apporto, su tutti, di Burjanadze (18) e Todorovic(17), quest’ultimo decisivo nel finale.

Stavolta, poi, anche la fortuna aiuta gli ospiti: sullasanguinosa palla persa di Evans, Hermansson avrebbe trale mani il tiro che manderebbe tutti ai supplementari, con Todorovic fuori per raggiunto limite di falli, ma il ferro dice di no all’islandese e regala una vittoria insperata agliuomini di Joan Plaza, fino a ieri derelitti. Può essere la svolta di una stagione cominciata decisamente male.

 

 

Resurrezione anche per il Breogán: i galiziani fermano la striscia negativa che durava da 4 partite e superano illanciatissimo UCAM Murcia per 94-89.

Partita brillante a livello collettivo – 5 giocatori in doppiacifra – ma con la stella di Dzanan Musa (22) che torna a brillare dopo un periodo di leggero appannamento.

Per i ragazzi di Sito Alonso, invece, buone prestazioni per Davis (17) e Lima (13).

Gara che si decide nella seconda metà del quarto periodo, con Kalinoski (12) e Musa a spegnere qualsiasi velleitàospite, ma c’è anche spazio per le polemiche arbitrali dopo un accenno di rissa in cui viene espulso Rojas e vengonofischiati ben 3 falli antisportivi, due a Murcia (Taylor e Rojas) ed uno a Breogán (Quintela).

Il fallo tecnico comminato a Radovic nel finale ha alimentato ulteriormente la polemica.

 

 

Sconfitta e pubbliche scuse. Il Baskonia è spazzato via 65-83 dal Real Madrid tra le mura amiche e fa ammenda sui social attraverso le parole di Jayson Granger che ci mettela faccia.

“Voglio scusarmi pubblicamente per l’immagine che abbiamo mostrato in queste ultime gare, non abbiamosaputo tirare fuori il carattere richiesto a chi indossa questamaglia. Continueremo a lavorare per svoltare questasituazione. Insieme, nel bene e nel male”.

Parole e musica del playmaker uruguaiano che non si è tirato indietro, ma anche una scossa data a tutto lo spogliatoio, alla ricerca di una reazione che tarda ad arrivare.

Poco o nulla da dire sulla gara, dominata in lungo ed in largo dal Real su entrambe le metà campo, al punto da essere, al 30’, avanti per un eloquente 38-63 tra i pannibianchi sventolati dal pubblico.

Non brilla Fontecchio, solo 7 punti per lui; per i padroni di casa ci sono 11 punti di Sedekerskis e 10 di Baldwin e Kurucs. In casa Real il meglio viene quanto più ci si avvicina al canestro: 14 per Yabusele, 12 a testa per Tavares e Poirier, con il francese che aggiunge anche 10 rimbalzi contro la sua ex squadra.

 

Girandola di emozioni al Nou Congost: il Baxi Manresa supera (87-79) Bilbao nel finale di una gara giocata sulfilo dell’equilibrio e dello spettacolo, con le bocche da fuoco di entrambe le compagini a scambiarsi canestri di tutte le fatture. La spuntano i biancorossi del duo Moneke(14) – Dani Pérez (18) che hanno la meglio sui dirimpettaiGoudelock (14) e Bigote (16).

Per Manresa è una vittoria che ne rilancia le ambizioni di partecipare alla Copa del Rey, mentre Bilbao, nonostanteresti fanalino di coda, può portarsi a casa buoneindicazioni sulla propria competitività.

 

L’MVP DI GIORNATA: JAYSON GRANGER (BitCiBaskonia).

No, non lo è per una questione di campo, perchè ilBaskonia è un disastro totale, con pochi a salvarsi.

Lo è perchè ci mette la faccia, perchè non cerca alibi e risposte fac simile di altre che abbiamo registratoinnumerevoli volte nelle varie sale stampa o mixed zones, ogni volta che chiedevamo di spiegare una o piùprestazioni negative.

Potenzialmente è la svolta all’interno dello spogliatoio da parte dell’uomo che si è preso i galloni di capitano. Dovesse essere così, questa giocata avrà un valore che indirizzerà una stagione, non solo una partita.

Chapeau.

 

RISULTATI 8ª GIORNATA

MONBUS OBRADOIRO – LENOVO TENERIFE 81-84
MORABANC ANDORRA – UNICAJA MÁLAGA 83-74
GRAN CANARIA – CASADEMONT ZARAGOZA 79-76
JOVENTUT BADALONA – HEREDA SP BURGOS 82-65
BARCELLONA – URBAS FUENLABRADA 79-69
VALENCIA BASKET – COOSUR BETIS 81-84
RÍO BREOGÁN – UCAM MURCIA 94-89
BITCI BASKONIA – REAL MADRID 65-83
BAXI MANRESA – SURNE BILBAO 87-79

 

CLASSIFICA

BARCELLONA 8-0
REAL MADRID 7-1
GRAN CANARIA 6-2
JOVENTUT BADALONA 5-3
UCAM MURCIA 5-3
LENOVO TENERIFE 5-3
RÍO BREOGÁN 4-4
VALENCIA BASKET 4-4
BAXI MANRESA 4-4
UNICAJA MÁLAGA 3-5
BITCI BASKONIA 3-5
HEREDA SP BURGOS 3-5
MORABANC ANDORRA 3-5
CASADEMONT ZGZ 3-5
MONBUS OBRADOIRO 3-5
URBAS FUENLABRADA 2-6
SURNE BILBAO 2-6
COOSUR BETIS 2-6

 

PROSSIMO TURNO

RÍO BREOGÁN – GRAN CANARIA
UCAM MURCIA – URBAS FUENLABRADA
VALENCIA BASKET – JOVENTUT BADALONA
HEREDA SP BURGOS – BAXI MANRESA
MONBUS OBRADOIRO – BARCELLONA
LENOVO TENERIFE – MORABANC ANDORRA
CASADEMONT ZARAGOZA – COOSUR BETIS
BITCI BASKONIA – UNICAJA MÁLAGA
REAL MADRID – SURNE BILBAO