Classifica statica, o quasi, in Liga Endesa: Il Real Madrid archivia velocemente la pratica Guipúzkoa, il Barça è corsaro a Burgos; chi sbaglia è Valencia, arrivata al 4º stop consecutivo.
Non si muove una foglia, o quasi: la 29ª giornata di ACB vede un po’ di movimento sotto la zona play off, dove Gran Canaria può cominciare a coltivare il sogno post season e l’Urbas Fuenlabrada stacca la zona calda con una prestazione tutta cuore.
Vittoria vitale per l’Urbas Fuenlabrada: i capitolini superano all’ultimo respiro il Monbus Obradoiro (84-82) dopo una partita che è un’altalena di emozioni e viene risolta da Melo Trimble (31) che si trasforma nell’uomo della provvidenza nel finale, quando sembrava tutto apparecchiato per un nuovo ribaltone e lui stesso aveva fallito il pari a cronometro fermo. Immenso il giocatore statunitense, vera ancora di salvezza del Fuenla che parte controcorrente (20-31), a causa delle troppe sbavature difensive, e deve remare per risalire le rapide di un incontro messosi decisamente male. Con Trimble, pedalano Eyenga (14) e Meindl che, in un amen, riagguantano l’Obradoiro a quota 35 già a metà secondo quarto.
L’Obradoiro vede il suo attacco divenire via via più asfittico, nonostante la prestazione superlativa dell’ex Fortitudo Robertson (28), e crolla nel punteggio fino al -13 (74-61). Ma il bello deve ancora venire: gli uomini di Moncho Fernández trovano la forza di reagire e piazzano un parziale di 13-2 (76-74) che apre una partita tutta nuova. Negli ultimi istanti, Cohen manda avanti gli ospiti ma Trimble si prende la scena passando da croce a delizia e segnando il sorpasso. La tripla di Ozmirak, che avrebbe significato la vittoria galiziana, non trova il cotone.
Non smuove la classifica il RetaBet Bilbao: gli uomini di Mumbrú devono chinare il capo (96-108) ad un eccelso Baxi Manresa che non concede opportunità ai baschi con una prestazione offensiva superba conclusa con il 67% dall’area ed il 55% dall’arco, ma anche con tanti assist (27) quanti rimbalzi catturati. Con un soprendende Sima (21) sugli scudi, Manresa scappa già dopo pochi minuti infliggendo un break di 10-0 dal quale Bilbao rientra fino al -4 del 10’ ma senza trovare un antídoto alle continue transizioni biancorosse.
La reazione dei padroni di casa si spegne con l’errore di Balvin (21 per lui) che impedisce il sorpasso (43-44) e dà il là ad un altro parzialone ospite di 14-3 a ridosso dell’intervallo che ha già il sapore amaro della sentenza. Nel secondo tempo si può segnalare solo un colpo di reni di Bilbao, con un 11-2 che vede protagonista Brown, ma il 71-86 del 30’ mette sostanzialmente fine ad un match mai davvero in discussione.
Punti salvezza in gioco anche al WiZink Center di Madrid: li fa propri l’UCAM Murcia, imponendosi per 85-75 ad un Estudiantes ancora privo di Alessandro Gentile. Il neoacquisto degli universitari Isiah Taylor si presenta ai suoi tifosi con una buona prestazione da 17 punti segnati; Davis (19) e Webb (11) fungono da pompieri del tentativo di reazione di un Estu discontinuo ed aggrappato al solito Aleksa Avramovic (16).
Con un JJ Barea in tono minore, i ragazzi del Ramiro de Maeztu sono spettatori impotenti della prestazione solida degli ospiti e devono guardarsi ancora una volta le spalle.
Trasformare una stagione nata sotto una cattiva stella non è mai facile, eppure l’Herbalife Gran Canaria ci prova: gli isolani sfruttano il parquet amico per superare (84-76) un Casademont Zaragoza che ha perso la propulsione delle precedenti settimane. Gli uomini di Porfi Fisac offrono una prestazione corale che porta in doppia cifra ben 5 uomini ma, ancor di più, vede andare a canestro tutti i giocatori iscritti a referto. Zaragoza, che ha comunque il merito di tenere sempre vivo il match, cede nel finale nonostante una prestazione sopra le righe di Dylan Ennis (18+10r) ed il solito apporto di Brussino (15). Nel finale, gli ospiti accorciano fino al -3 ma vengono definitivamente costretti alla resa da un glaciale Albicy (12) che chiude i giochi con una tripla e 4 liberi. Dopo una stagione passata a guardare con paura verso il basso, Gran Canaria può alzare la testa: la zona play off è a solo una vittoria.
Torna rullo compressore l’altra rappresentante delle Isole Canarie: Tenerife sbanca il parquet del Betis arrotando gli avversari ben oltre ciò che l’82-93 finale lascerebbe intuire. Per la regia immaginifica di Marcelinho Huertas (13 assist), la Lenovo mette in scena “L’isola che fa canestro”, protagonisti Sasu Salin (20), Shermadini (15) e un po’ tutto il roster aurinegro che chiude la contesa con il 69% da 2. Il Betis è spettatore non pagante e suo malgrado: TJ Campbell (13) e Borg (12) sono gli unici a tenere la barra dritta ma, dopo un primo quarto chiuso a ridosso degli ospiti, nella seconda frazione i biancoverdi si sciolgono come neve al sole, con un attacco prosciugato ed una difesa colabrodo che concede 29 punti ad un avversario in stato di grazia. Da lí è una partita che ha poco da dire, l’ultimo periodo serve soltanto ad aggiustare le statistiche e permette al Betis, scivolato fino al -24, di rientrare fino ad un più dignitoso -13 che non evita, però, di lasciare Joan Plaza ed i suoi giocatori a pari punti con il penultimo posto.
Riprende la propria marcia il Baskonia: Polonara e compagni superano senza eccessive difficoltà gli ostacoli posti dal Morabanc Andorra e portano via i punti dal Principato con il risultato di 68-82. I padroni di casa devono ancora fare i conti con l’assembramento in atto nell’infermeria che priva Ibon Navarro di ben 7 elementi. La situazione infortuni, però, non spaventa il Morabanc che parte a spron battuto sulle ali di Senglin (18) e Sy (16), tuttavia Dusko Ivanovic ha vari assi nella manica, anche nella giornata di riposo dell’azzurro ex Sassari; uno di questi è Rokas Giedraitis (15) che è protagonista dello strappo vitoriano che si fa più netto nella ripresa. Il tecnico balcanico deve rinunciare presto a Pierria Henry, vittima di una distorsione alla caviglia, ma il Baskonia non si perde d’animo e sfrutta con successo la superiorità nelle rotazioni per fare suo l’incontro. Baschi ancora in scia della Lenovo Tenerife.
Prosegue il “clásico” a distanza: il Real Madrid sa bene di non poter commettere un passo falso con il ritorno in programma al Palau Blaugrana e regola (97-71) il fanalino di coda Guipúzkoa permettendosi di tenere a riposo uomini importante come Tavares o Deck. Ci riesce grazie ad un terzetto terribile formato da Abalde (17), Laprovittola (18+7ass) e Tyus (20) che annienta senza appello un’Acunsa che è solo Radoncic (19), tra l’altro ex di turno. Dopo una prima frazione di sostanziale equilibrio, e chiusa con il vantaggio merengue da una tripla di Laprovittola (18-15), il Real aumenta i giri del motore e scava subito il solco decisivo proprio con il playmaker argentino che centra il bersaglio grosso altre tre volte solo nel secondo quarto. Il dominio degli uomini di Laso porta il distacco oltre i 20 punti molto presto, permettendo al tecnico madrileño di usare gli ultimi 10’ per ruotare elementi in vista di due sfide decisive come quella al Fenerbache e la trasferta in casa dei blaugrana.
Lupus in fabula, il Barça resiste alla sfuriata iniziale del San Pablo Burgos e lo supera per 93-77 portandosi via un successo fondamentale dal parquet avversario. Con Renfroe (13) e Kravic (12) a fungere da motori, gli uomini di Joan Peñarroya provano a scappare nel punteggio, complice anche un fallo tecnico sanzionato a Jasikevicius per eccesso di proteste; tuttavia il Barça non perde di vista il proprio obiettivo e rimette in piedi la partita al filo dell’intervallo grazie alla grande prestazione di Kuric (24); nel terzo quarto i blaugrana dilagano, segnano 35 punti, spinti da un monumentale Mirotic (21) ed un ispirato Calathes (12 ass), e per Burgos non c’è più niente da fare. Ora c’è attesa per il “clásico”, a cui i giocatori blaugrana arrivano nel loro momento migliore. Ma si sa: certe partite si vincono, non si giocano.
La sorpresa di giornata arriva dalla Fonteta: vince la Joventut Badalona la sfida play off contro una Valencia ancora alla ricerca del filo perduto; i catalani s’impongono per 102—89 e ribaltano la differenza canestri nel loro primo vero successo contro una compagine “dei piani alti”. Ben 7 gli uomini in doppia cifra per Carles Duran, con Ribas (17) a prendersi la palma di top scorer; proprio questa coralità annichilisce poco a poco una Valencia che non può nulla contro il 65% dall’arco ed il 71% dall’area fatturato dagli ospiti. I padroni di casa vivono di fiammate momentanee, ma non bastano i Van Rossom (13) o Labeyrie (13) a piazzare la zampata che invertirebbe l’inerzia negativa di cui i taronja sono da troppo tempo prigionieri.
MVP: Melo Trimble (Urbas Fuenlabrada).
Infermabile (31 pt), inafferrabile (7 falli subiti). Basterebbero queste semplici cifre per applaudire il play di Upper Marlboro (Maryland) ma è il gioco da 3 punti decisivo a dare la stima della sua importanza: nel momento critico, con un Monbus Obradoiro che era riuscito a rigirare una partita che pareva già persa, si procura e trasforma il gioco da 3 punti della vittoria.
CLUTCH.
RISULTATI
RETABET BILBAO – BAXI MANRESA 96-108
URBAS FUENLABRADA – MONBUS OBRADOIRO 84-82
HERBALIFE G. CANARIA – CASADEMONT ZARAGOZA 84-76
COOSUR BETIS – LENOVO TENERIFE 82-93
MORABANC ANDORRA – TD SYSTEMS BASKONIA 86-82
MOVISTAR ESTUDIANTES – UCAM MURCIA 75-85
VALENCIA BASKET – JOVENTUT BADALONA 89-102
HEREDA S. PABLO BURGOS – BARCELLONA 77-93
REAL MADRID – ACUNSA GUIPÚZKOA 97-71
CLASSIFICA
REAL MADRID 27-1
BARCELLONA 25-3
LENOVO TENERIFE 21-5
TD SYSTEMS BASKONIA 21-7
HEREDA S. PABLO BURGOS 17-8
VALENCIA BASKET 17-11
JOVENTUT BADALONA 16-11
UNICAJA MÁLAGA 13-14
BAXI MANRESA 13-15
MORABANC ANDORRA 12-15
HERBALIFE G. CANARIA 12-15
CASADEMONT ZARAGOZA 10-17
UCAM MURCIA 10-17
MOVISTAR ESTUDIANTES 9-19
MONBUS OBRADOIRO 8-19
URBAS FUENLABRADA 8-20
COOSUR BETIS 7-20
RETABET BILBAO 7-21
ACUNSA GUIPÚZKOA 6-21
Elio De Falco