La Liga Endesa apre i battenti con il botto, subito un big match tra le due aspiranti più credibili ad insidiare Real Madrid e Barcellona nella corsa al titolo. C’è anche l’entusiasmo del Río Breogán, neopromosso senza timori reverenziali che fa un sol boccone della più quotata Lenovo Tenerife, un Betis che parte con il piede giusto ed una Málaga con rinnovate ambizioni di alta classifica. 

Si comincia dalla sfida che tante polemiche ha sollevato lo scorso anno: la Joventut Badalona si vendica della sconfitta dell’ultima giornata della scorsa regular season, che ha tra l’altro condannato alla LEB Oro l’Estudiantes, e supera non senza fatica la Surne Bilbao per 85-79.

Ospiti bravi a restare sempre in partita, sfruttando la presenza a rimbalzo offensivo (16) ed il buon lavoro dall’arco (13 su 31), tuttavia debbono arrendersi alla grande qualità dell’ex brindisino Derek Willis (17) e dell’esperto Pau Ribas (15). 

Proprio l’ex Barcellona è protagonista dell’azione che decide la gara: con i neroverdi avanti 81-79 ruba una palla vitale che Joel Parra trasforma nella tripla che chiude i giochi. 

Tra gli uomini di Alex Mumbrù ottima prova per il francese Valentin Bigote, 15 punti per lui. 

Esordio spumeggiante per la neopromossa Río Breogán: i galiziani asfaltano – 92-73 – i ben più quotati avversari della Lenovo Tenerife guidati da un indemoniato Dzanan Musa, autore di 25 punti per 35 di valutazione. 

Gli aurinegros, a cui manca la regia di Fitipaldo e Huertas, si sciolgono come neve al sole, copia assai sbiadita del rullo compressore visto nella scorsa stagione, e non basta l’ottima prestazione di Wiltjers (18, 4/4 da 3). 

Già nel primo quarto i padroni di casa mettono la gara sui binari più congeniali, secondo il piano approntato dal tecnico Olmos; gli uomini di Vidorreta arrancano vistosamente e pagano dal punto di vista difensivo, concedendo un importante 45% dall’arco ad un avversario che vola sulle ali dell’entusiasmo. 

Spettacolo e suspense nella prima del Real Betis: i biancoverdi superano per 102-98 il Morabanc Andorra al termine di un incontro vibrante, risoltosi soltanto dopo un overtime. 

Decisivo Khadeen Carrington: nei 15” finali del supplementare è lui a far pendere la bilancia dalla parte di Joan Plaza ed i suoi pupilli, dopo la doccia fredda della tripla di Hannah (19) che aveva reso necessario andare oltre i canonici 40’. In doppia cifra, per il Betis, anche Todorovic (doppia doppia da 20+11r), Vitto Brown (18), Burjanadze (17) e Bertans (17). 

A coach Navarro resta il raccogliere i cocci di una sconfitta sul filo di lana, ma il tecnico andorrano può sicuramente fare i conti con le buone indicazioni dai vari Noua (19) e Miller Mc-Intyre. 

Va al Baskonia il primo big match della stagione: Fontecchio (9) e compagni superano a domicilio (67-72) il Valencia del nuovo corso di Joan Peñarroya. Ci riesce grazie alla grande prestazione di Rokas Giedraitis, autore di 23 punti, con un importante 6/7 dall’area. 

Valencia si aggrappa a Dubljevic (14) e reagisce ad un magro secondo quarto con un importante rientro dagli spogliatoi, in cui mette seriamente in difficoltà le maglie difensive di Dusko Ivanovic e mette il lucchetto alla propria retina; tuttavia la freschezza fisica è dalla parte del Baskonia che si riscatta dal parziale di 2-16 incassato e sfrutta la precoce entrata in bonus dei padroni di casa per riportarsi a contatto ed effettuare il sorpasso dalla linea della carità; Enoch piazza il tentativo di fuga, ma Valencia, grazie ad un indomito Labeyrie, non molla fino all’infortunio di Van Rossom, colpo di grazia per le ambizioni taronja che fa pendere definitivamente la bilancia a favore degli ospiti. 

Debutto vincente, ma sofferto, per i campioni in carica del Barça. Gli uomini di Jasikevicius subiscono la rimonta di un agguerrito UCAM Murcia nel terzo quarto, ma riescono a recuperare le redini del gioco, imponendosi per 85-78. 

I blaugrana ripartono dalle certezze già sedimentate: Higgins (18), Mirotic (18) e Brandon Davies (18) sono il motore della formazione blaugrana in cui si attendono gli infortunati Abrines e Sanli e, nel frattempo, procede l’integrazione di Hayes e Jokubaitis, pur mostratisi più in ombra dei compagni. 

Murcia, che ha il merito di non perdere mai di vista la gara, anche quando il tabellone suggerirebbe il contrario, ritrova un Taylor (18) ispirato, con la collaborazione di Augusto Lima (15) e Mc Fadden (14). 

Nella comprensibile delusione dei suoi, Sito Alonso può trovare molte buone indicazioni utili per sfide, sulla carta, più alla portata di un UCAM che vuole migliorarsi. 

Andata, ritorno e rammarico. 

L’Urbas Fuenlabrada inaugura la propria stagione mangiandosi le mani per la sconfitta (87-92) subita ad opera dell’Herbalife Gran Canaria, dopo una grandissima rimonta con cui riesce a forzare il supplementare partendo dal -25 del 23’ (28-53). 

Il moto d’orgoglio degli uomini di Raventós scema nel finale, ma permette di raccontare la storia di Christian Eyenga, in panchina per mera formalità, dato l’infortunio muscolare da cui ancora non aveva recuperato. 

L’ex Varese e Dinamo Sassari, però, riesce a convincere il proprio tecnico a farlo entrare e si trasforma nell’anima della riscossa dei padroni di casa, infiammando il Fernando Martín e chiudendo a quota 15 punti. 

Una reazione che ha spaventato Gran Canaria, aggrappata alle solide prestazioni di Pustovyi (13+9r), Ennis (21) e Shurna (17), che si è vista superare quando si sono accesi Emegano (19) e Meindl (22). 

Nel supplementare è chiave l’apporto dei 4 punti di Salvó, fino ad allora incapace di bucare la retina, Fuenlabrada si vede sfuggire l’impresa con il sordo rumore del ferro che rigetta il tentativo di Sean Armand, giocatore accostato anche a squadre di LBA. 

Pirotecnico 98-91, invece, tra Casademont Zaragoza e Baxi Manresa: Jaume Ponsarnau può festeggiare con un successo l’inizio della nuova avventura grazie all’efficacia di Mobley (17) e dell’ex Málaga Waczynski (17) che rispondono alla giornata di grazia di Sylvain Francisco (24). 

Manresa, lo scorso anno propensa ai blitz esterni, parte in quarta, trovando presto il primo vantaggio importante (4-13); tuttavia i padroni di casa non si disuniscono e rientrano di prepotenza con l’apporto della panchina. 

Da lì, Zaragoza passa a condurre con autorità le danze, mantenendo sempre un vantaggio di sicurezza contro una Manresa che ci prova, certo, ma non riesce mai a piazzare la zampata che riesca ad invertire l’inerzia della gara. 

Per i “rojillos”, dopo un anno travagliato, a dir poco, è importante cominciare con il piede giusto la stagione del riscatto. 

Esordio vincente anche per il Real Madrid che supera (70-63) un rognoso San Pablo Burgos. 

I recenti campioni della Supercoppa, ancora privi di Rudy Fernández ed Alberto Abalde, e con il mistero che ancora avvolge la decisione di Jaycee Carroll, sospeso tra giocare l’ultima stagione ed il ritiro nel suo ranch dello Utah (alleva mucche Wagyu giapponesi), restano invischiati nella rete difensiva di Zan Tabak e del suo San Pablo Burgos, riuscendo a venirne fuori grazie alla propria potenza sotto le plance, con Poirier (14+9r) e Tavares a dividersi i compiti, e ad un Llull (12) mortifero dall’arco. 

Gli ospiti restano aggrappati alla gara con le unghie e con i denti, riuscendo anche a mettere il naso avanti al rientro dagli spogliatoi (42-44), ma devono arrendersi alla maggior qualità avversaria. 

Parte con il piede giusto anche l’Unicaja Málaga di un sublime Jaime Fernández da 24 punti, 8 assist e 34 di valutazione: nonostante  l’indisponibilità di Brizuela, gli uomini di Fotis Katsikaris s’impongono al Monbus Obradoiro per 91-79, mettendo in cassa il primo successo stagionale. 

Non bastano i 17 punti di Hellenson ed Okouo alla formazione di coach Fernández; quella che doveva essere la squadra di Marco Spissu domina in lungo ed in largo la gara, spinta anche dai 16 punti di Boutelle e dai 14 di Norris Cole, sugli esterni, con Abromaitis (11) e Michael Eric (10) a completare il quadro sotto canestro. 

I titoli di coda cominciano già a poco dal rientro dall’intervallo lungo, quando l’Unicaja tocca il +20 e comincia a gestire senza particolari patemi quel che resta di gara. 

MVP DI GIORNATA: Christian Eyenga (Urbas Fuenlabrada)

Ok, Fuenlabrada ha perso al supplementare, per cui potrebbe sembrare una fesseria. 

Ma è giusto premiare, in uno sport in cui è sempre più facile cambiare squadra, l’attaccamento alla maglia dell’ex Varese e Sassari. Al 23’ Gran Canaria conduce comodamente di 25 punti; Eyenga, che avrebbe dovuto saltare l’incontro per problemi muscolari, e che era in panchina solo per onor di firma, si rivolge a Raventós per dire “gioco”, “fammi entrare”. 

Entra, mette a referto 15 punti, dà la carica ai propri compagni e l’Urbas rinasce, rimonta, forza il supplementare. Più dei punti a referto, conta l’intangible dell’esempio dato ai compagni, soprattutto a chi è appena arrivato. 

Chapeau. 

1ª GIORNATA LIGA ENDESA 

RISULTATI

JOVENTUT BADALONA – SURNE BILBAO 85-79
RÍO BREOGÁN – LENOVO TENERIFE 92-73
COOSUR BETIS – MORABANC ANDORRA 102-98
VALENCIA BASKET – BASKONIA 67-72
BARCELLONA – UCAM MURCIA 85-78
URBAS FUENLABRADA – GRAN CANARIA 87-92
CASADEMONT ZARAGOZA – BAXI MANRESA 98-91
REAL MADRID – HEREDA SP BURGOS 70-63
UNICAJA MÁLAGA – MONBUS OBRADOIRO 91-79

CLASSIFICA
1. RÍO BREOGÁN
2. UNICAJA MÁLAGA
3. CASADEMONT ZARAGOZA
4. BARCELLONA
5. REAL MADRID
6. JOVENTUT BADALONA
7. GRAN CANARIA
8. BASKONIA
9. COOSUR BETIS
10. MORABANC ANDORRA
11. URBAS FUENLABRADA
12. VALENCIA BASKET
13. SURNE BILBAO
14. BAXI MANRESA
15. UCAM MURCIA
16. HEREDA SP BURGOS
17. MONBUS OBRADOIRO
18. LENOVO TENERIFE

PROSSIMA GIORNATA 
GRAN CANARIA – BARCELLONA (mercoledì, 21.30)
SURNE BILBAO – CASADEMONT ZARAGOZA (giovedì, 19.00)
HEREDA SP BURGOS – RÍO BREOGÁN (giovedì, 21.30)
LENOVO TENERIFE – UNICAJA MÁLAGA (giovedì, 21.30)
UCAM MURCIA – COOSUR BETIS (venerdì, 19.00)
MONBUS OBRADOIRO – JOVENTUT BADALONA (venerdì, 19.00)
BAXI MANRESA – VALENCIA BASKET (venerdì, 19.00)
MORABANC ANDORRA – REAL MADRID (venerdì, 21.30)
BASKONIA – URBAS FUENLABRADA (venerdì, 21.30)

 

Elio De Falco