L’esterno di Brescia Amedeo Della Valle è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport ed ha parlato della sua stagione:
“Dopo due anni volevo tornare a giocare da protagonista. E Brescia è il posto giusto. Sento la fiducia totale di coach Magro e dei compagni. Sull’esperienza al Gran Canaria, onestamente non ero nel posto giusto. Non mi sono trovato con l’allenatore. Sul Buducnost, esperienza superpositiva: abbiamo vinto il campionato nazionale, siamo arrivati in finale di ABA Liga e in Eurocup abbiamo perso ai quarti con il Monaco che poi ha vinto. Ho svoltato grazie a coach Dejan Milojevic, mi diceva: sei uno dei migliori tiratori mai visti. Mi ha dato fiducia ed è stato decisivo dal punto di vista mentale. Sulla sua esperienza a Milano, il primo anno è stato molto difficile per una serie di motivi, giocavo poco. Il secondo invece è stato costruttivo, ho imparato tanto con coach Messina. Prima dello stop per la pandemia, eravamo in corsa per i playoff di Eurolega e in alcune partite ho dato il mio contributo. Credo che a quel livello possa starci. Chissà, se fossi arrivato a Milano dopo l’esperienza all’estero, magari sarebbe andata in modo diverso. Sulla Nazionale, la scorsa estate Meo Sacchetti mi ha spiegato che aveva una squadra in testa su cui puntare e non mi ha convocato per poi lasciarmi a casa dopo. Ho apprezzato la chiarezza della scelta. Credo che questo discorso sia valso anche per le ultime qualificazioni per il Mondiale 2023. Non penso che mi reputi inferiore ad altri. Nelle qualificazioni ai Mondiali 2019 ho tenuto una media di 20 punti”.