Diciassettesima giornata di LBA che è cominciata ieri con i due anticipi: Napoli-Tortona 76-82 e Trieste-Sassari 76-70. Oggi andranno in scena le altre partite ad eccezione di Cremona-Virtus Bologna che si giocherà domani sera, e Venezia che riposa. In occasione di questo turno di campionato noi di Basket Magazine abbiamo intervistato un grandissimo ex giocatore come Gianluca Basile. 2 Scudetti con la Fortitudo Bologna, 1 MVP del Campionato (2004), 1 MVP delle finali (2005), 2 Campionati Spagnoli e 1 Eurolega con il Barcellona. Ma soprattutto con la Nazionale 1 Oro Europeo (1999), 1 Bronzo (2003) e l’argento olimpico nel 2004. Basile che ieri ha festeggiato il suo compleanno, e al quale rinnoviamo gli auguri di tutta la redazione di BM, dal direttore Mario Arceri e dal vice direttore Fabrizio Pungetti, che lo ha raccontato in tantissime telecronache quando vestiva la maglia della Fortitudo Bologna. Insieme a Basile abbiamo parlato dei giovani, del percorso che possono fare per affermarsi anche a livello di prima squadra, del campionato attuale, della sua associazione per gli animali randagi e molto altro.

Nel campionato di LBA di quest’anno stanno emergendo tanti giovani, cosa ne pensa?

Sicuramente le medaglie che le nazionali giovanili hanno conquistato quest’estate hanno portato gli allenatori e le società ad investire o dare fiducia a questi ragazzi. Bisogna avere solo il coraggio di metterli in campo. Sicuramente non basta solo questo, ma sta anche ai giocatori stessi continuare nel loro percorso di crescita. A livello giovanile ci sono tanti giocatori che fanno la differenza perché fisicamente sono più preparati degli altri, però dopo quando arrivi in Serie A il fisico non ti dà più vantaggi perché c’è gente più preparata di te. La si capisce quando uno vuole arrivare oppure si ferma al primo obiettivo.

Come vede il percorso dei giovani, con anche questa possibilità della NCAA?

La NCAA ha gli occhi puntati sui giovani europei e offre buone compensi, oltre ad un’esperienza formativa. Per il movimento europeo è uno stop, ma per i ragazzi rappresenta una crescita anche dal punto di vista mentale perché vanno in una realtà totalmente diversa dove studiano, si allenano e sognano l’NBA. Poi ci saranno quelli che non ce la fanno per vari motivi e tornano con un’esperienza notevole. È giusto che ognuno faccia le sue scelte; Niang preferisce fare qualche anno di Eurolega e poi andare in NBA, Dame Sarr dopo essere cresciuto nel Barcellona sta facendo l’esperienza americana del college.

Cosa ne pensa della vicenda Trapani e che atmosfera ha trovato quando c’è stato per registare la puntata di Amadori protein talk?

Non mi aspettavo questa conclusione. Quando ho parlato con Repesa, che era ancora allenatore di Trapani, lui era preoccupato sul fatto che i giocatori non prendevano lo stipendio. Pensavo si sarebbe risolta come questione e mai avrei pensato a questo epilogo. Il dietrofront di Repesa ha accelerato un po’ la situazione quando alla ripresa dopo la sosta per le nazionali qualche giocatore non si è presentato.

Che effetti può avere sul campionato adesso?

Trapani stava andando bene. Chi aveva vinto contro di loro ha perso punti importanti anche per la final eight. Qualche squadra l’ha avvantaggiata e qualche altra  l’ha penalizzata. Sicuramente ci sarà una pretendente in meno per i piani alti e un sospiro di sollievo per le squadre che lottano per la retrocessione. Purtroppo è una situazione incontrollabile perché se viene un presidente che dal nulla ti propone tutto ciò che ha proposto lui, come fai a dire di no? Un po’ c’era da aspettarselo perché quando uno entra prepotentemente così senza esperienza in questo genere. Era sempre in rottura col comune, ci sono stati problemi per il palazzetto, quindi una serie di situazioni.

Ci sarà una terza incomodo anche quest’anno o tornerà ad esserci unaa finale Virtus-Milano?

L’anno scorso era Brescia o Trapani, quest’anno chissà chi ci sarà. Penso che anche se Milano e la Virtus si beccassero in semifinale, alla fine la vincente di quella serie sarà favorita. Le altre possono far bene, sicuramente, ma non sono attrezzate per poter vincere. Quest’anno ancora di più, secondo me. Anche se comunque Brescia sta facendo bene, Venezia pure ma la sostanza non cambia.

Invece per quanto riguarda la lotta salvezza?

Io ho visto un paio di squadre che fanno fatica come Cantù e Treviso. Adesso vediamo il cambio dell’allenatore se porta qualcosa a Cantù. L’allenatore ti può dare qualche cosa, ma alla fine sono i giocatori che vincono le partite. Brienza negli ultimi anni ha dimostrato di essere un ottimo allenatore, però in questa stagione Cantù sta cambiando tanto in corso a livello di stranieri nel roster, e se i risultati non arrivano lo stesso l’allenatore è quello che paga.

Durante la stagione il mercato è sempre aperto e altera un po’ la stagione. Secondo lei andrebbe limitato?

È sempre stato così. Alla fine, negli ultimi 3-4 mesi, una società che si vuole salvare fa lo sforzo economico e prende un giocatore di livello che può salvare la stagione. Io mi ricordo che nel 2015/2016 a  Capo d’Orlando stavamo facendo fatica e saremmo andati giù. Abbiamo preso a metà anno Ryan Boatright che era un giocatore in grado di vincerti le partite. Pero’ non sempre e non tutti hanno la possibilità di scegliere un giocatore in corsa in grado di cambiare volto ad una squadra. Le squadre si fanno in estate, poi se capita un infortunio, si può intervenire. Cambiare le regole non so se è fattibile.

Ci racconta della sua associazione per i rifugi degli animali?

“Musetti Randagi” è un’associazione nata a Capo d’Orlando per fermare il randagismo che c’è qua in zona . È nata per caso, ma poi aiutare queste creature meno fortunate è diventato un dovere per dargli la possibilità di trovare una famiglia. A differenza dei canili questo non è un business.

Un suo pensiero anche sulla Fortitudo che in questi anni sta provando a raggiungere la promozione con roster già pronti, mentre per altri si dovrebbe programmare. In che rapporti sei rimasto con la città e la tifoseria?

Ho ancora un ottimo rapporto coi tifosi, inoltre sento spesso il Dottor Quadrelli, storico dottore della Fortitudo, col quale siamo rimasti legati. La Fortitudo non sta avendo tanta fortuna, in casa riesce a sopperire alla mancanza dei giocatori col pubblico e con l’ambiente che si crea, mentre fuori casa fa un po’ più di fatica. Per salire devi trovare l’anno giusto perché ci sono squadre che hanno un budget superiore, per cui devi trovare gli americani adeguati, che non si facciano male. In A2 anche gli italiani devono essere di valore perché poi sono quelli che ti fanno andare su e forse più che giovani devono essere giocatori esperti. Spero che per i play-off la Fortitudo possa recuperare più o meno tutti per almeno provare concretamente a salire.

Quali sono le partite di questo turno di Serie A più interessanti per te?

Reggio Emilia-Cantù credo che sia una partita da seguire per le zone basse. Vediamo se qualcosa cambia per Cantù con De Raffaele. Mentre Reggio ha bisogno di punti. Poi Milano-Varese è sempre un derby. Milano sta facendo bene in campionato da quando c’è Poeta. Credo che non abbiano mai perso in campionato. Ho visto l’ultima con Tortona e in campionato quando alzano il livello fisico sono ingiocabili. In Eurolega non giocano male però è un’altra storia. Milano-Varese si lascerà guardare e credo che anche per la tifoseria sarà bello.

 

17 ͣ  GIORNATA

Anticipi: Napoli-Tortona 76-82 , Trieste-Sassari 76-70

Treviso-Trento (ore 17, LBA TV)

Reggio-Emilia-Cantù (ore 18, LBA TV)

Brescia-Udine (ore 19, LBA TV)

Milano-Varese (ore 20, LBA TV)

Lunedì 26 : Cremona-Bologna (ore 20.30 LBA TV Sky Sport Basket)

Riposo: Venezia

 

 

Edoardo Tamba

 

foto Gianluca Basile (Ciamillo-Castoria)