Chiuso il Mondiale è tempo di valutazioni sul percorso dell’Italbasket, che ha chiuso la sua World Cup all’ottavo posto migliorando quel decimo posto ottenuto nella kermesse irridata in Cina. Tra le note lieti sicuramente un Melli che si conferma ancora una volta ad alti livelli ed uno Stefano Tonut ritrovato dopo l’anno opaco a Milano. Delude invece totalmente Achille Polonara che è arrivata alla World Cup in una condizione completamente opposta rispetto a quella scintillante vista lo scorso anno ad Eurobasket 2022. Di seguito il pagellone dell’Italbasket:

Nicolò Melli 8: Il baluardo di questa Italbasket una pedina insostituibile, anche nella debacle con gli Stati Uniti ha tutt’altro che sfigurato, sempre positivo in tutte le sfide giocate dimostrandosi un elemento imprescindibile in entrambe le metà campo, in difesa con la sua abilità nel proteggere il ferro e subire sfondamenti ed in attacco con la sua stazza e fisicità

Stefano Tonut 7,5: Anche lui è stato uno dei più positivi dell’Italbasket in questo Mondiale, subito decisivo nelle sfide della prima fase contro Angola e Filippine, nella seconda ha continuato a brillare rendendosi soprattutto positivo nel successo contro Porto Rico e nella disfatta contro team USA è stato uno dei pochi a salvarsi

Simone Fontecchio 7,5: Non brillante come l’anno scorso ad Eurobasket 2022, ma rimane comunque l’arma principale di questa Italia, in una kermesse internazionale in cui le percentuali al tiro non lo hanno aiutato (con appena un 43% dal campo ed un 25% da tre punti) ha trovato comunque il modo di incidere girando comunque a 18 punti e 5 rimbalzi di media e venendo inserito nel secondo quintetto della competizione

Luigi Datome 7: Anche al suo ultimo impegno con la Nazionale ha portato alla causa tutto il suo talento e la sua esperienza, dimostrandosi un elemento chiave nei successi contro Serbia e Porto Rico che hanno poi regalato l’accesso ai quarti di finale ed anche nella sfida con la Lettonia è stato uno dei migliori in campo, chiudendo a quota 22 punti. Una World Cup ed in generale un’estate che Gigi farà molta fatica a dimenticare. Se dovessimo invece dare un voto alla carriera il suo giudizio sarebbe un bel 10

Giampaolo Ricci 6,5: Uno tra i più positivi nella prima fase, ha faticato maggiormente nella seconda, 0 punti con la Serbia ed appena 5 contro team USA, ma nel mezzo un’ottima prestazione da 15 punti contro Porto Rico. Un giocatore che però non ha mai fatto mancare la sua intensità ed il suo agonismo all’interno di tutta la manifestazione, che ha poi chiuso a 9.6 punti e 3.5 rimbalzi di media

Alessandro Pajola: 6,5: Una World Cup in cui è riuscito a fare realmente la differenza, vedi come ha limitato Bogdanovic nella sfida con la Serbia, ma il suo tallone d’achille rimane la fase offensive dove non riesce ad incidere con continuità. La sua encomiabile intensità ed aggressività in fase difensiva è stata comunque un elemento importante in questo Mondiale per l’Italia

Marco Spissu 6,5: Un’esperienza al Mondiale nel complesso sufficiente, uno dei più precisi dietro l’arco dei tre punti (48% a fine torneo) ma una kermesse in cui ha avuto tanti alti bassi, uno dei migliori contro Serbia e Slovenia con rispettivamente 14 e 22 punti, mentre ha faticato contro Porto Rico e USA, entrambe le gare chiuse ad otto punti ma con un 6/17 complessivo dal campo

Gabriele Procida 6,5: Anche lui non tanto impiegato, ma nei minuti in cui è stato impegnato sul parquet ha dato il suo apporto alla causa e la sua prima esperienza ad un Mondiale nel complesso è stata più che sufficiente

Matteo Spagnolo 6: Nei minuti in cui è stato chiamato in causa ha risposto presente, ha patito il debutto Mondiale dove è apparso timoroso, ma poi si è ripreso tornando ad incidere nel torneo dal quinto all’ottavo posto

Luca Severini 6: Un Mondiale senza infamie e senza lodi, dove si è limitato a fare il suo in attacco e nonostante abbia avuto alti e bassi in difesa la sua World Cup può valutarsi positiva

Achille Polonara 5: Non è stato il suo Mondiale per usare un eufemismo, forse la sua peggior competizione da quando è arrivato in Nazionale, mai incisivo in attacco dove ha tirato addirittura con uno 0/22 da tre punti complessivo, non riuscendo mai a sbloccarsi e chiudendo così un Mondiale da autentico “fantasma” dove è apparso completamente fuori dall’equilibrio che si era venuto a creare in casa Italbasket

Momo Diouf S.V. Appena 12 minuti in totale in campo in tutta la competizione

Gianmarco Pozzecco 6,5: Alla fine la sua Italia fa il suo, ottenendo una vittoria si prestigiosa con la Serbia ma prendendo sotto gamba una gara sulla carta più semplice come quella con la Repubblica Dominicana e soprattutto la sua squadra sembra poco attenta e concentrata nelle ultime due gare, che l’hanno privata della possibilità di poter chiudere il Mondiale al quinto posto

 

Nell’immagine Simone Fontecchio, foto FIBA

Valerio Laurenti