L’Italia espugna la Lituania per 82-81 al termine di una partita combattutissima e decisa solo negli ultimi secondi. Una prova di carattere per la squadra di coach Luca Banchi, che chiude tirando con il 50% da due, il 40.7% da tre e un eccellente 93.7% ai liberi. Gli Azzurri raccolgono 28 rimbalzi (8 offensivi), distribuiscono 17 assist e commettono 16 palle perse, aggiungendo anche 11 recuperi.
La Lituania risponde con il 45.7% da due, il 43.3% da tre e il 76.9% ai liberi. I padroni di casa chiudono con 34 rimbalzi (15 offensivi), 16 assist, 17 palle perse, 8 recuperi e 1 stoppata.

Le pagelle

ITALIA

Nico Mannion – 7.5 Firma il canestro più importante della serata, quello dell’82-81 a 7’’ dalla fine. Fino a quel momento partita di alti e bassi al tiro, ma sempre lucida nella gestione (4 assist) e piena di personalità. Nei momenti che contano prende in mano la squadra: decisivo.

Stefano Tonut – 7.5 Solido, continuo, concreto. Segna 16 punti con ottime percentuali, è spesso il primo motore dell’attacco e si fa sentire anche a rimbalzo e in difesa. Leadership silenziosa ma fondamentale per restare a contatto nel momento più difficile.

Amedeo Tessitori – 6.5 Primo tempo complicato, poi cresce con presenza interna e qualche buon movimento in post. Bene ai liberi, qualche palla persa di troppo, ma chiude con 9 punti e 5 rimbalzi, tenendo botta contro la fisicità lituana.

Gabriele Procida – 9 Una delle sue migliori prestazioni in maglia azzurra. Esplode nell’ultimo quarto con 18 punti (24 totali), cambia l’inerzia, attacca il ferro con ferocia, segna triple pesanti e difende forte. È la scintilla che permette all’Italia di crederci e rimontare. Travolgente.

Francesco Ferrari – 6 Minuti utili per dare respiro ai compagni. Mette un canestro, lotta a rimbalzo e fa il suo senza strafare. Impatto discreto.

Luigi Suigo – 6 Energia pura. Segna una tripla importante, prende rimbalzi e non ha paura di buttarsi dentro. In un contesto fisico come questo, la sua vivacità si nota.

Davide Casarin – 6.5 Entra con personalità, gioca di letture e distribuisce 5 assist. Ordine, difesa e presenza a rimbalzo. Qualche sbavatura, ma il saldo complessivo è molto positivo.

Amedeo Della Valle – 5.5 Non trova ritmo al tiro e fatica a incidere in attacco. Porta qualche fallo e un paio di giocate di energia, ma è meno brillante rispetto alle sue possibilità.

Luca Vincini – 6 Poco più di cinque minuti, ma buoni. Due rimbalzi e intensità difensiva utile in un momento delicato.

John Petrucelli – 7 Partita da specialista vero. Segna 9 punti, difende con feroce disciplina e soprattutto decide l’ultimo possesso, costringendo Velicka a un tiro impreciso che non tocca il ferro. Una giocata da vittoria. Garanzia.

Tommaso Baldasso – NE

Sasha Grant – NE

Coach Luca Banchi – 7 Legge la partita con lucidità: nonostante un avvio complicato, aggiusta la difesa, ruota bene gli esterni e punta forte sulla crescita di Procida nel momento chiave. Il timeout finale è disegnato alla perfezione e porta al canestro di Mannion. Un successo di strategia, coraggio e gestione. Le sue scelte pesano, eccome.

LITUANIA

Marek Blaževič – 7.5 Il migliore dei suoi. Solido, dominante a rimbalzo (13 totali), presenza costante nel pitturato e 14 punti con buone percentuali. È il faro offensivo nel primo tempo e tiene in piedi la Lituania quando l’attacco si inceppa. Forse poteva essere coinvolto di più nei possessi finali.

Arnas Velicka – 6 Partita di luci e ombre. Firma la tripla che sembra decidere la gara a 13’’ dalla fine, ma poi sbaglia completamente l’ultimo tiro, soffocato dalla difesa di Petrucelli. Produce 12 punti e 7 assist, ma spreca troppo (3 palle perse) e forza in più di un’occasione.

Gytis Radzevičius – 6.5 Serata complessa, ma resta uno dei più affidabili. 12 punti, rimbalzi importanti e una presenza fisica che crea problemi agli esterni italiani. Cala alla distanza e non incide nei minuti decisivi.

Arturas Gudaitis – 5 Impreciso, poco incisivo, soffre la mobilità dei lunghi italiani e non riesce mai a imporsi fisicamente. Chiude con 5 punti e 3 rimbalzi, ma il -13 di plus/minus racconta una serata sottotono.

Laurynas Beliauskas – 5 Pochi minuti e poca brillantezza. Non entra mai davvero in partita e sbaglia l’unico tiro tentato.

Gytis Masiulis – 5 Non trova ritmo al tiro, fatica a contenere Procida e non lascia il segno. Serata opaca.

Kristupas Zemaitis – 6.5 8 punti con ottime percentuali, buona disciplina offensiva e un contributo ordinato. Non sempre precisissimo nella gestione, ma corretto nelle letture.

Ignas Sargiūnas – 7.5 Uno dei protagonisti offensivi con 18 punti e percentuali eccellenti. Attacca, punisce da tre e crea mismatch favorevoli. Nel finale però non riesce a prendersi responsabilità decisive.

Mantas Rubštavičius – 7 Energia, aggressività e un buon impatto realizzativo (12 punti). È uno dei più positivi della rotazione, soprattutto nel tenere alto il ritmo nel secondo quarto.

Martynas Paliukėnas – 5 Anonimo. Difende con intensità ma in attacco non dà nulla e chiude con 0/2 dal campo. Non è la sua partita.

Paulius Danuševičius – NE

Coach Rimas Kurtinaitis – 5.5 La Lituania controlla la gara per 30 minuti, ma si scioglie nel momento decisivo. Manca la capacità di frenare l’ondata di Procida nell’ultimo quarto e la gestione degli ultimi possessi è rivedibile: Blaževič non tocca più palla, Velicka forza due conclusioni, la squadra perde lucidità. Buon lavoro iniziale, poca freddezza quando conta davvero. Vittoria sfumata e responsabilità anche sue.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Nico Mannion, foto Ciamillo-Castoria