PESARO: Vitrifrigo Arena. Qualificazioni World Cup 2023 Italia-Spagna.

Il pubblico delle grandi occasioni, 10.000 cuori che battevano all’unisono supportati da milioni di persone che tifavano l’azzurro  nazionale comodamente dal proprio divano di casa (si, sembra un sogno, ma eravamo in chiaro!);

Una partita vivace, frenetica con ritmi indiavolati.

Ai ragazzi di Coach Pozzecco però non è bastato il coraggio e la sfrontatezza dimostrata, sono costretti a cedere, dopo un over time, ai campioni d’Europa in carica guidati da Don Sergio Scariolo.

Il punteggio finale sarà 84-88.

LA LAVAGNA DEL COACH

Facciamo un focus tattico/tecnico sulle due squadre e sui rispettivi piani partita.

  • Spagna – Coach Scariolo

Partendo dalla fase offensiva potremmo dire che le furie rosse avevano ben chiaro cosa avrebbero dovuto fare per tutta la partita: attaccare il ferro internamente, avvicinandosi quanto più possibile al semicerchio dell’area dei 3 secondi.

Il piano tattico offensivo non poteva essere diversamente visto e considerato le grandi assenze dei nostri pseudo-lunghi azzurri (per via di Eurolega e NBA).

La Roja ha provato più volte, sia con passaggi ala piccola-ala grande che con triangoli offensivi, a dare, come si suole dire in gergo baskettiano “la palla sotto”.

Tutto ciò ha comportato non solo extra possessi e giri in lunetta a cronometro fermo ma soprattutto a caricare di falli i nostri “lunghi” (Ricci uscito per 5 personali).

Per quel che concerne invece la fase difensiva, come da copione, c’è stata una forte pressione sui nostri portatori di palla, prima su Spissu poi su Mannion. (Che guarda caso sono stati anche i nostri primi terminali offensivi). Sotto le plances molto più presenti sia fisicamente che come posizione in campo. Ben 16 rimbalzi complessivi in più rispetto agli azzurri.

  • ITALIA – Coach Pozzecco

Il piano partita in attacco, è stato, per forza di cose, il frutto di quelle che erano le possibilità e le opportunità a disposizione di Coach Pozzecco.

Non avendo forti punti di riferimento sotto canestro, si è optato per un gioco molto perimetrale e corale, che avesse reso partecipi tutti i giocatori che fossero in campo in quel momento, provando a far toccare il pallone a tutti e 5 gli atleti.

Tagli backdoor e movimenti senza palla sono stati i dogmi dello staff tecnico azzurro.

Pick&Roll e doppi blocchi per il portatore di palla l’hanno fatta da padrone.

Spesso e volentieri a seguito di un gioco a due o di un Pick&Pop, si è cambiato il lato alla palla la fine di aprire il campo e trovare una soluzione pulita, aperta, piedi a terra.

Altra soluzione, è stata ovviamente, quella delle doppie uscite con Petrucelli e Mannion ma che non ha portato i frutti sperati ed è stata subito accantonata.

Spissu e Mannion sono stati poi protagonisti, soprattutto nella parte finale della gara, di numerose isolations su un quarto di campo al fine di favorire il più classico degli 1c1 senza aiuto difensivo avversario.

Riguardo il piano partita nella metà campo difensiva, avrebbe dovuto comportare una importante pressione sui loro portatori di palla (cosa che è alquanto avvenuta) ed un’opera massiccia di taglia fuori e presenza a rimbalzo che purtroppo non c’è stata.

Per quanto riguarda il primo punto, la pressione sul portatore di palla per schermare i passaggi e rendere difficoltose le ricezioni dei loro giocatori interni (vedi ottimo lavoro eseguito da Pajola) c’è stata. Spissu, coadiuvato da Mannion, Vitali e Baldasso hanno più volte ritardato o forzato determinati passaggi rendendo macchinosa la manovra d’attacco spagnola recuperando molti palloni per il contropiede.

La pecca è stata la poca presenza sotto le plances ed il mancato posizionamento per il taglia fuori, fondamentale per evitare extra possessi agli avversari.

Purtroppo abbiamo subito ben 42 rimbalzi, e come si sa, dagli extra possessi offensivi, anche un attacco non perfetto e non fluido può generare punti importanti che vanno poi a pesare sull’economia finale della partita come purtroppo è accaduto.

All’Italbasket il cuore non basta, gli spagnoli sbancano la Vitrifrigo Arena e staccano il pass per la World Cup 2023.

Appuntamento rimandato per gli azzurri.

 

Edoardo Cafasso