Lo Split ha vinto la seconda Coppa Krešimir Ćosić consecutiva dopo aver sconfitto lo Zadar (89:86) nella finalissima del trofeo di metà stagione di Croazia, dedicato alla memoria del padre del basket moderno che, tra Zara, lo Utah, Bologna, Atene e Spalato, ha, sia da giocatore che da allenatore, dapprima rappresentato il prototipo di giocatore polivalente, e poi dato risposte all’introduzione del gioco da tre punti.
Alla finale, Zara è arrivata dopo avere eliminato i padroni di casa della Final Eight del Dinamo di Damir Mulaomerović ai quarti, per poi disfarsi della Šibenka in semifinale. Spalato ha invece eliminato in semifinale l’altra padrona di casa, la Cibona, dopo aver agevolmente sconfitto l’Omiš nella prima partita della manifestazione.
La partita, di per sé, ha contrapposto la pallacanestro perimetrale, interpretata da giocatori polivalenti in grado di difendere su diverse posizioni sul terreno di gioco del coach dello Zadar, Danijel Jusup, al basket maggiormente gerarchico, con una divisione dei ruoli più tradizionali, proposta dal coach dello Split, Dino Repeša.
Una finale emozionante
La mano calda degli ex Antonio Jordano e Dario Drežnjak dalla lunetta, abili ad approfittare di un appoggio a canestro sbagliato da un coraggioso Lovro Mazalin, che ha giocato da infortunato, ha deciso una partita emozionante, che Spalato, dopo essere entrata nella partita con un parziale di 22:9, ha dovuto riprendere a seguito del parzialone di 19:37 col quale lo Zadar ha vinto il terzo quarto.
Un break di 9:0 ha però permesso allo Split di riprendere la partita tra le proprie mani, costringendo Zara ad un finale tirato che, per via della stanchezza, degli acciacchi e di una lunga serie di atleti gravati di quattro falli, ha penalizzato la compagine biancoblu.
In una partita estremamente equilibrata, la compagine di coach Dino Repeša ha prevalso costringendo gli avversari ad una palla persa commessa in più, tirando altresì meglio da due punti. La squadra di coach Danijel Jusup ha invece catturato un rimbalzo in più dei gialloneri, tirando altresì meglio dalla lunga distanza.
Ex protagonisti
Teyvon Myers è stato il miglior marcatore per conto dello Split con 19 punti e 4 assist, mentre Antonio Sikirić, un altro ex della partita assieme ai già citati Dario Drežnjak e Antonio Jordano, ha realizzato 18 punti e 5 rimbalzi sempre per conto dello Split.
Lato Zadar, Lovro Mazalin, che ha giocato da infortunato così come l’altrettanto coraggioso Borna Kapusta, che è sceso in campo con una sola mano utilizzabile, ha invece messo a segno 20 punti con 5 rimbalzi, mentre capitan Marko Ramljak ha aggiunto una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi.
Zadar vs. Split 89:86 – statistiche
Matteo Cazzulani
Photo credits: HKS / Marin Sušić