Vincere e sperare in un risultato favorevole a Sarajevo è cio che caratterizza l’approccio del Partizan al derby di Belgrado contro la Stella Rossa, in una partita che, assieme allo scontro tra il Dubai e la Bosna, chiude la stagione regolare della Lega adriatica con una stracittadina che incrocia lotta per il primo posto a una delle rivalità più calde sullo scenario cestistico del nostro continente.

Primi a pari merito con un bilancio condiviso di venti successi in ventitré partite disputate, Partizan e Dubai si giocano la testa della classifica nel corso degli ultimi quaranta minuti di gioco, che in caso di vittoria di entrambe le compagini vedrà la squadra degli Emirati chiudere al primo posto per via della differenza canestri a favore negli scontri diretti.

Venendo al derby, a caratterizzare l’incontro è un duello tra due allenatori, Joan Peñarroya al timone del Partizan, e Saša Obradović alla guida della Stella Rossa, che fanno largo uso delle proprie guardie, anche nel ruolo di ‘quattro’, assieme a una strategia realizzativa prevalentemente perimetrale, e a una difesa particolarmente aggressiva.

Le ‘partite nella partita’

Oltre allo scontro tra i due allenatori, il derby sarà con tutta probabilità caratterizzato da una serie di ‘partite nella partita’ sul terreno di gioco, a cominciare dal duello di playmaker tra Carlik Jones del Partizan e Codi Miller-McIntyre, l’ex della partita, tra le fila della Stella Rossa.

Sempre nel settore guardie, Shake Milton in bianconero e Jared Butler in biancorosso sono ex atleti NBA dal cui duello molto potrebbe dipendere. Nel pitturato, la ‘partita nella partita’ sarà invece tra Bruno Fernando del Partizan e Joel Bolomboy della Stella Rossa.

Il prossimo turno della Lega adriatica 

La classifica di Lega adriatica 

Matteo Cazzulani*

Nella foto: Shake Milton del Partizan (in maglia nera) e Codi Miller-McIntyre della Stella Rossa (in maglia bianca in primo piano). Credits: ABA League / Dragana Stjepanović

*autore del libro “Basket Adriatico. Storia, luoghi, protagonisti della pallacanestro ex jugoslava di oggi”