Netta e senza forzare il motore.
Così il Barcellona ottiene la prima vittoria nella serie derby di semifinale, dominando la sfida del Palau Blaugrana contro i vicini di Badalona.
Quella che potrebbe denominarsi la “stracittadina della metropolitana”, visto che entrambi i palazzetti sono serviti dalla rete di treni sotterranei della città di Barcellona, vede spezzarsi gli equilibri nel secondo quarto, dopo una prima frazione in cui entrambe le squadre hanno faticato in fase realizzativa.
Con Hayes a referto al posto di Exum, il Barcellona trova punti soprattutto dal settore lunghi. Si fa vedere Davies, ormai alle ultime battute della sua esperienza blaugrana, ma è Sanli l’uomo in più per Saras Jasikevicius: il pivot turco fa valere la propria bidimensionaljtà per mettere in difficoltà le lunghe, ma meno rapide, leve di Tomic. L’ex Efes mette a referto 16 punti, con il 100% dal campo e 4/4 da 3, risultando rebus irrisolvibile sia per il dirimpettaio croato che per Birgander.
Così facendo, i blaugrana staccano la Penya nel secondo quarto e non si guardano più indietro, concedendo pochissimo dal perimetro (27%), venendo talvolta superati dal talento di Pau Ribas o dalla vivacità di Parra che trova una tripla di lillardiana fattura, ma accade pochissime volte, mentre il dominio a rimbalzo dei padroni di casa è tale che quasi una palla su due (17-13) sputata dal ferro neroverde finisce nelle mani dell’attacco.
Il terzo periodo è quello della zampata decisiva: ancora una volta la difesa di Jasikevicius è granitica, Duran prova varie soluzioni senza, però, riuscire a trovare il bandolo della matassa. Mirotic e Calathes fanno saltare il pubblico blaugrana dopo un’azione in cui buggerano la difesa avversaria, con l’appoggio dell’ispanomontenegrino che sembra addirittura troppo facile.
Al 30’ è +21 (69-48) per i padroni di casa.
È ormai tutto garbage time: Jasikevicius decide che i titolari possono godersi il meritato riposo in vista di gara 2 e lascia spazio e protagonismo alle seconde linee.
Badalona, dal suo canto, prova a rientrare su distacchi meno pesanti, tuttavia rosicchia appena 4 punti, complice anche l’assenza di un punto di riferimento come Bassas ed una serata decisamente storta di Feliz e Vives. Ci prova Willis a tenere la barra dritta, per l’ex beniamino del PalaPentassuglia, però, è troppo tardi, la gara è ormai indirizzata e poco possono i suoi 11 punti con 5/6 dal campo.
Tempo di rientrare alla stazione Grog per Carles Duran ed i suoi ragazzi, la serie è ancora lunga e difficilmente la Penya offrirà una prestazione tanto carente la prossima volta.
Prestazione che dà fiducia, invece, per i blaugrana, già in precedenza oggetto di aspre critiche da parte del proprio allenatore dopo il tonfo alle Final 4. Ma l’esame vero deve ancora arrivare.
Elio De Falco