Riedizione delle finali della Lega adriatica del 2018, del 2019 e del 2021, rivincita delle semifinali della scorsa stagione del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, e soprattutto uno scontro al vertice del girone B. Questi sono i temi inerenti alla partita ‘di cartello’ della sesta giornata della Lega adriatica, in occasione della quale la Stella Rossa riceverà la Budućnost a Belgrado.

In classifica, la Budućnost occupa il secondo posto con un bilancio di quattro successi in cinque partite disputate, incrementato con la quarta vittoria consecutiva ottenuta nel torneo dopo avere sconfitto lo Zadar a domicilio nel turno precedente. Con due vinte e due perse, la Stella Rossa si presenta all’appuntamento dopo avere perso contro lo Spartak in trasferta a Subotica nel turno precedente.

Presente e domani del basket ‘slavo’

L’incontro proporrà un duello tra due allenatori di primissimo piano nel panorama cestistico della ex Jugoslavia, dal quale molto dipenderà in merito allo sviluppo del basket ‘slavo’ di domani, accomunati da filosofie di gioco chiare e per certi versi persino collimanti.

Attento in particolare all’aspetto difensivo, nel quale il coach della Stella Rossa suole predicare aggressività prolungata per impedire agli avversari di realizzare i propri piani in termini realizzativi, Saša Obradović è noto per un frequente uso versatile delle proprie guardie, dal quale deriva una particolare attenzione per il gioco perimetrale.

Dominio sotto le plance

Anche Andrej Žakelj, allenatore della Budućnost, pone la difesa alla base della propria proposta cestistica, che vede proprio nell’intensità difensiva, assieme al dominio a rimbalzo, la chiave per invertire possessi e creare situazioni di vantaggio da capitalizzare in transizioni rapide, possibilmente da ultimare con soluzioni interne.

Non sorprende, dunque, che la Budućnost sia la migliore compagine della Lega adriatica in materia di difesa sotto le plance, avendo concesso solamente 27, 5 rimbalzi a partita oltre ad avere dato ben 4, 0 stoppate di media ad incontro.

Difese simili

Notevole, anche per via della rilevante fisicità del roster biancorosso, che Saša Obradović si è trovato a gestire in medias res, è anche la presenza a rimbalzo della Stella Rossa, che ha finora catturato 39, 7 rimbalzi a partita, di cui 28, 3 difensivi e 12, 0 sotto il canestro avversario.

Restando in ambito statistico, Budućnost e Stella Rossa si equivalgono anche sul piano difensivo, con Podgorica ad avere finora concesso una media di 81, 6 punti a partita, e Belgrado ad averne subiti 81, 7 ad incontro.

Le ‘partite nella partita’

Oltre agli aspetti più propriamente tattici, ad influenzare l’incontro saranno con tutta probabilità anche una serie di duelli tra giocatori di particolare rilievo sul terreno di gioco, a partire dallo scontro tra Chima Moneke della Stella Rossa e Juwan Morgan della Budućnost, ossia i giocatori attorno ai quali le due compagini hanno costruito i propri roster durante la sessione estiva di mercato.

Restando nel settore dei lunghi, interessante sarà anche lo scontro tra Donatas Motiejūnas della Stella Rossa, e Jerry Boutsiele per parte della Budućnost. Nel parco guardie, la ‘partita nella partita’ sarà tutta tra Codi Miller-McIntyre lato Belgrado, e Rasheed Sulaimon per parte di Podgorica.

La classifica della Lega adriatica

Il prossimo turno della Lega adriatica

Matteo Cazzulani*

Nella foto: Saša Obradović della Stella Rossa. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović

*autore del libro “Basket Adriatico. Storie, luoghi, protagonisti della pallacanestro della ex Jugoslavia di oggi”