Al termine di una lunga battaglia Brescia trionfa nel terzo turno di Eurocup, superando una coriacea Ulm dopo un supplementare sul punteggio di 98-90. La squadra di Alessandro Magro trova così il secondo successo in questa competizione, continuando a vincere ed a convincere dopo il successo dello scorso turno contro il Promethey. La chiave è stata la difesa della squadra italiana, che è stata notte e giorno tra primo e secondo tempo, 52 i punti subiti nella prima metà di gara (troppi per pensare di giocarsela contro la squadra tedesca), mentre nella ripresa la situazione è nettamente migliorata con soli 38 punti subiti, che hanno permesso alla compagine bresciana prima di portare la sfida all’overtime e poi di vincerla. Quello che ha poi permesso a Brescia di spuntarla all’overtime è stato il fatto di giocare il periodo perfetto, limitando al minimo gli errori, essendo efficienti in attacco e sfruttando la stanchezza presente nelle fila dei padroni di casa. Quella arrivata oggi è stata una vittoria del collettivo, proprio come vuole Alessandro Magro, dove ognuno ha messo il suo mattoncino alla causa, trovando diversi protagonisti nei vari momenti di difficoltà nella sfida. Nelle fila di Brescia 17 punti dal duo Della Valle-Caupain e 16 di CJ Massimburg (alla sua miglior gara stagionale). Ulm invece non riesce a vedere la luce in fondo al tunnel, con questa è arrivata la settima sconfitta nelle ultime gare giocate (l’unico successo con Venezia in Eurocup), sintomo del periodo difficile che sta vivendo la squadra, che fatica a mostrare il miglior basket e soprattutto un gioco continuo all’interno dei 40 minuti, con cali all’interno di essi che finiscono per compromettere le varie partite. Oltre ad una stanchezza evidente all’overtime, la squadra tedesca ha dimostrato una scarsa capacità nel saper chiudere le sfide, faticando soprattutto nel finale di quarto periodo, quando sono mancate le giocate decisive per mettere il match in ghiaccio. Nelle file di Ulm arrivano 23 punti di Matthew Mobley e 16 punti di Yago Dos Santos.

LA CRONACA

Nel primo quarto parte meglio Ulm, che con un’altà intensità difensiva e guidata da Dos Santos scappa sul 9-1 dopo tre minuti. Arriva la reazione di Brescia, che alzando l’aggressività difensiva, riduce il gap ed a tre minuti dal termine del periodo è sul -4 (17-13). La sfida continua a scorrere sui binari dell’equilibrio e la squadra tedesca chiude la prima frazione avanti 27-23. Nel secondo quarto l’andamento della sfida non cambia e così dopo tre minuti Ulm è in vantaggio 32-28. La squadra tedesca guidata da Dos Santos allunga nuovamente e si porta sul +11 (47-36) a tre minuti dall’intervallo. La squadra di Magro riesce a tornare nuovamente a contatto ed arriva all’intervallo sul -7 (52-45). Nel terzo quarto la gara continua a scorrere sui binari dell’equilibrio, così dopo tre minuti Ulm è avanti 54-49. Brescia guidata da Massimburg prova a rientrare, ma la squadra tedesca resiste ed a tre minuti dal termine del periodo è in vantaggio 60-56. La partita continua a scorrere sui binari dell’equilibrio, così Ulm chiude la terza frazione avanti 65-62. Nel quarto periodo la gara continua a non avere un vero e proprio padrone, così a sette minuti dal termine i tedeschi sono in vantaggio 70-67. Brescia guidata dal duo Cobbins-Della Valle riesce a superare ed a tre minuti dal termine è sul +2 (75-77). La partita non riesce a trovare una squadra che prevale sull’altra, così ad 1 minuto dal termine i team sono in parità sul 78-78. Mobley a 16.4 secondi dal termine porta Ulm sul +3 (82-79). Caupain con un 2/2 in lunetta fa -1 (82-81) a 6 secondi dal termine, ma Kleipesz con un 1/2 in lunetta ristabilisce il +2. Gabriel con una schiacciata ristabilisce la parità sull’83-83 e si andrà al supplementare. Nell’overtime parte meglio Brescia che riesce leggermente ad allungare ed a tre minuti dal termine è avanti 85-89. Brescia. La squadra italiana controlla gli ultimi minuti di gara e vince 90-98.

QUI le statistiche del match

QUESTA la classifica del girone

 

Nell’immagine Troy Caupain, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti