I nostri voti ai giocatori di Aquila Basket Trento e Aris Salonicco dopo il successo per 69-67 dei trentini nella nona giornata di Eurocup.

 

AQUILA BASKET TRENTO

ELLIS 8,5: La maturità che questo ragazzo del 2003 ha dimostrato tutte le volte che Trento ha avuto bisogno di qualcuno capace di “togliere le castagne dal fuoco” è impressionante. Il buzzer-beater è la ciliegina sulla torta di una prova da 10 punti, 4 rimbalzi, 5 assist e 7 falli subiti.

HUBB 5: Passo indietro dopo un buon periodo di forma, l’americano sembra aver perso un po’ di smalto in regia e in attacco incappa nella più classica delle giornate no. Chiude in doppia cifra con 10 punti, ma con un brutto 1/9 da oltre l’arco.

NIANG sv: Debutta a livello europeo, ma i soli tre minuti sul parquet non bastano a dargli un voto.

CONTI 6,5: Meno “impattante” degli altri esterni, ma in una giornata in cui l’Aquila deve fare a meno di entrambe le sue ali piccole, il prodotto del vivaio trentino disputa una prova di solidità: 6 punti, 4 rimbalzi, 2 assist con un solo errore al tiro in 19 minuti.

FORRAY 6: Immancabile la sua energia in difesa, ma forse troppa poca intraprendenza nella metà campo offensiva con due tiri presi in 17 minuti. Comunque, fa quello che ci si attende da lui.

COOKE 6,5: Meglio, stavolta, del compagno di reparto Biligha. È preciso nei pressi del ferro con 8 punti frutto di un buon 4/5 e si fa sentire anche in difesa con tre rimbalzi e due stoppate.

DIARRA ne

ZANGHERI ne

UDOM 6: Giudizio simile a quello di Forray: le cose migliori le fa in difesa, ma in attacco è impreciso. 2 punti, 3 rimbalzi, 2 assist e altrettanti recuperi.

BILIGHA 5,5: In una partita dominata dalle difese fa il suo, ma sul voto finale pesano molto le ben sei palle perse. 6 punti e 4 rimbalzi.

GRAZULIS 5,5: È comunque decisivo con i suoi 10 punti e 7 rimbalzi, ma quel doppio disastro combinato nel finale con 0/2 in lunetta e fallo su tiro da 3 di Harrell poteva costare la gara a Trento.

BALDWIN 8: La difesa dell’Aris è attenta, e il playmaker di Trento è sicuramente quello che riesce maggiormente a “forzarla”: 15 punti con 6/11 al tiro, impreziositi anche da 6 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi. Contributo indispensabile, al pari di quello di Ellis.

COACH GALBIATI 7: Deve fare a meno di due tasselli importanti e di fronte a sè trova una squadra che non permette ai suoi di correre ed esprimere il loro gioco migliore, ma a metà gara trova comunque il modo per alzare i ritmi. Non riesce a scuotere la squadra come dovrebbe durante il blackout finale, ma ancora una volta disegna uno schema vincente sul timeout per Ellis.

 

ARIS SALONICCO

SLAFTSAKIS 6: Nei 12 minuti che gli vengono concessi comunque porta a casa i suoi 4 punti e 2 rimbalzi.

CARR 5: Ai greci manca tantissimo il suo contributo in attacco: 2/10 al tiro e 3 perse in quasi mezzora sul parquet.

KATSIVELIS 6: Pesano le cinque palle perse, ma dopo Harrell è probabilmente il più positivo con 9 punti e 3 recuperi.

BLUMBERGS 5,5: Presente a rimbalzo con cinque carambole, ma praticamente nullo in attacco.

FILLIOS 6: Tabellino, minutaggio, voto e giudizio uguali a quelli di Slaftsakis.

BOCHORDIS 5,5: Solido in regia e difesa con 4 rimbalzi, altrettanti assist e 3 recuperi. Ma quel 2/11 al tiro, in una partita decisa di due punti, è una condanna per l’Aris.

PERSIDIS sv: Sette minuti in campo.

DE SOUSA 5,5: Il tabellino non è male (8 punti e 4 rimbalzi), ma gran parte delle responsabilità nell’allungo trentino del terzo periodo sono sue, e in una serata dove coach Katsitris deve fare a meno di diversi elementi importanti si inguaia con i falli.

HARRELL 8: Praticamente l’Aris è Harrell. L’americano trascina l’attacco dei greci fin dalla palla a due e nel finale è lui a lanciare l’incredibile rimonta. Il pesante libero sbagliato sul penultimo possesso non basta a rovinare una performance di altissimo livello. 24 punti, 5 rimbalzi, 3 rubate.

KALOGIROS 6: Strano dare un voto per soli tre minuti sul parquet, ma coach Kastritis se lo gioca nell’ultimo periodo per provare a dare un segnale e lui ripaga con alcune giocate pesanti nella metà campo difensiva. Peccato per lo 0/2 in lunetta.

KRIS sv: Nove minuti in campo.

COACH KASTRITIS 6: Come Galbiati deve fare i conti con assenze pesanti, ma almeno per due quarti riesce ad imporre il suo gioco e nel finale ha il merito non solo di tenere i suoi compatti fino all’ultimo, ma anche di rischiarsi senza paura seconde linee come Kalogiros.

 

Nell’immagine Quinn Ellis, foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani