I voti ad una serata da incubo per la Dolomiti Energia, che viene travolta sul parquet del Wroclaw e perde una ghiotta occasione per chiudere il girone di andata fra le prime otto del gruppo A di Eurocup.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

MORINA ne

CONTI 6: Uno degli unici a salvarsi non tanto perché registri chissà quali numeri, ma perché porta ciò che gli viene chiesto, ovvero aggressività in difesa e un po’ di pericolosità sul perimetro. 6 punti e 3 rimbalzi in 19 minuti di impiego.

FORRAY 4,5: Giornataccia per il capitano, che soffre tantissimo le iniziative di Martin e tira un brutto 2/8 dal campo. 5 punti.

FLACCADORI 5: Si fa valere a rimbalzo (6) ed è abbastanza efficiente anche in regia (6 assist), ma l’ 1/7 al tiro è un fardello troppo pesante per il top scorer della Dolomiti Energia. Sono comunque 8 i punti grazie al 6/7 dalla lunetta.

UDOM 5,5: Mezzo voto in più rispetto agli altri solo perché, dopo mezzora di anonimato, sale di colpi almeno in difesa nel quarto periodo, ma è troppo poco e troppo tardi. 5 punti e altrettanti rimbalzi.

DELL’ANNA ne

CRAWFORD 6: Molto confusionario e distratto in difesa nel primo tempo quando Wroclaw scappa, ma almeno in attacco la butta dentro con buona costanza: 14 punti e il 50% al tiro.

LADURNER 4,5: Voto forse ingeneroso per un ragazzo che resta in campo circa nove minuti, ma ogni volta che entra arriva sempre il parziale dei polacchi; con le rotazioni così corte, Molin deve assolutamente chiedere qualcosa di più al lungo di riserva, che raccoglie solo un rimbalzo e resta a secco di punti.

GRAZULIS 5: Tabellino discreto (6 punti e 7 rimbalzi) per un giocatore silenzioso come lui, ciò che pesa davvero sono le troppe disattenzioni in difesa e le tre palle perse, che arrivano nei momenti meno opportuni del match.

ATKINS 5: È il giocatore che forse più di tutti in casa Aquila al momento sente la stanchezza nelle gambe, come testimoniano lo 0/3 ai liberi ed errori insoliti ad esempio sui piazzati dalla media che sono sempre stati la sua specialità. 7 punti e 4 rimbalzi.

LOCKETT 5: Lo specchio della partita di Trento. Cinque minuti buoni, poi una lunga serie di errori da cui parte la lunga fuga di Wroclaw. 6 punti, 3 assist e altrettanti recuperi.

COACH MOLIN 5: Le prova tutte cambiando diversi quintetti e accoppiamenti, ma senza mai incidere e soprattutto senza mai dare la scossa ai suoi durante timeout e intervallo. Unico buon accorgimento, la zona di inizio quarto periodo, che regge però solo fino al rientro in campo di Martin.

 

SLASK WROCLAW

KOLENDA 7,5: Quando Martin deve tirare fiato, il 23enne polacco si fa trovare pronto. Qualche problema contro la zona di Trento a inizio quarto periodo, ma alla fine chiude con un bel bottino: 15 punti.

MARTIN 9:  Lo schema di Wroclaw è palla all’ex Cavaliers e Nets per 20 secondi in attesa che crei qualcosa: tanto basta. Un primo tempo incredibile in cui la difesa trentina non sa che pesci pigliare contro di lui, nella ripresa Urlep prova a dargli qualche minuto di riposo salvo poi rimetterlo in campo al primo tentativo di rimonta avversaria, e lui la chiude. 21 punti (career-high in competizioni europee), impreziositi da 5 rimbalzi e 6 recuperi. MVP indiscusso.

GOLEBIWOSKI 6,5: Con le grandi giornate di Martin e Kolenda l’altro esterno polacco del Wroclaw resta più lontano dai riflettori, colpendo però quando serve. 8 punti, 2 assist, +13 plus/minus.

DZIEWA 7: Doppia-doppia sfiorata per il centrone dello Slask, che crea più di un problema a Forray e compagni sotto i tabelloni. 9 punti e altrettanti rimbalzi, con 5 falli subiti.

WISINIEWSKI SV: Poco più di un minuto di puro garbage time per il classe 2003.

TOMCZAK 6: È il più impreciso al tiro dei suoi, ma il lungo di riserva in 16 minuti porta comunque a casa 7 rimbalzi.

ADAMCZAK ne

BIBBS 6: Pochi minuti (13) di anonimato per l’esterno americano, che realizza 5 punti.

JUSTICE 6,5: L’ex Trieste da un buon contributo durante il decisivo allungo a cavallo fra primo e secondo periodo, cala di precisione nella ripresa ma si fa sentire sotto i tabelloni. 5 punti e 6 rimbalzi.

RAMLJAK 6,5: Come Golebiowski, l’ala croata è silenziosa ma imprescindibile. 33 minuti in campo con 4 punti segnati, 9 carambole catturate e un +24 di plus/minus.

KORMAN SV: Altro giovanissimo gettato nella mischia da Urlep a risultato saldamente acquisito.

NIZIOL 6,5: Lui e Justice sono quelli che portano un po’ di qualità dalla panchina. 9 punti e buon contributo anche in difesa, come testimonia il +14 di plus/minus.

COACH URLEP 7: Riesce sempre a tenere i suoi sul pezzo ad ogni timido accenno di rimonta avversaria anche senza proporre chissà qualche gioco o schema innovativo: bravo a cavalcare i giocatori più in forma (Martin e Kolenda) chiamandoli in causa nei momenti giusti, forse qualche minutaggio è un po’ eccessivo in un match dominato così largamente.

Massimo Furlani 

Nell’immagine Trento, foto Ciamillo-Castoria