La Reyer perde una partita importante nell’ultimo turno d’andata dell’Eurocup con un Prometey che – nonostante una percentuale pessima da lontano – vince 71-75. Un successo meritato per la squadra di Ginzburg, che ha resistito con il controllo dei rimbalzi in un primo tempo dove gli oro-granata sono stati bravi ad anestetizzare il ritmo del match prima di scatenare i cavalli da corsa nella ripresa. Proprio il controllo dei rimbalzi in favore degli ucraini è una delle chiavi importanti della sfida giocata al Taliercio: i bianco-rossi hanno 3 giocatori con almeno 8 rimbalzi e la presenza fondamentale di un devastante Balvin sotto le plance. A mettere – però – tutto sui binari dei viaggianti ci pensa DJ Kennedy, che si conferma essere uno dei giocatori più solidi ed impattanti dell’intero torneo e da buon ex ne mette 15 con 5 rimbalzi, 5 assist e ben 5 recuperi. Tra i giocatori chiave anche Stephens, che piazza una doppia doppia da 13+10. La Reyer dopo un primo tempo ben giocato in termini di attenzione difensiva e controllo dei ritmi concede troppo campo agli ucraini, che prendono fiducia, si scatenano e brekkano un 4-20 che indirizza la partita in maniera decisiva. I rimbalzi continuano ad essere un problema, le percentuali dal campo calano vistosamente, gli episodi per girare l’inerzia ci sarebbero ma gli oro-granata deragliano nei momenti cruciali mostrando scarsa lucidità. Nel finale una saga dell’orrore in lunetta del Prometey concede possibilità e speranza di riavvicinamento alla Reyer, che sciupa tutto e consegna i 2 punti agli ucraini.

CRONACA

Parte bene la Reyer con Spissu e Moraschini, soprattutto l’ex Trento è ispiratissimo e consegna un buon vantaggio alla squadra di De Raffaele, che però non riesce a mettere i canestri che potevano dare la doppia cifra di vantaggio. L’ingresso di Balvin rovescia l’inerzia ma resta avanti la squadra lagunare grazie all’impatto di Brooks ed ai preziosi canestri di talento di Freeman. Il 36-30 dell’intervallo va probabilmente un po’ stretto alla Reyer, che spreca qualche buona soluzione e perde qualche pallone di troppo in alcuni momenti. Gli ucraini hanno ottime cose da Balvin, rebus irrisolvibile per fisicità e da Kennedy, ma devono ringraziare i rimbalzi se il punteggio non è più largo. Nel terzo quarto si scatenano i cavalli impazziti ucraini, Agada, Kennedy e Stephens guidano la grande fuga tra canestri rapidissimi e voli sopra al ferro, un 4-20 in 6′ di break rompe l’equilibrio e gli oro-granata si trovano sotto in doppia cifra. L’energia ospite è doppia, Venezia ha episodi di reazione con De Nicolao ma non riesce mai nel riaggancio, nel finale sembra chiudere tutto Clavell prima del tentativo di suicidio ucraino: una serie di liberi sbagliati rimette tutto in discussione, ma Brooks sbaglia la tripla dell’overtime. 71-75 il finale.

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Daniele Morbio

Foto Ciamillo-Castoria (Prometey squadra)