Turno fondamentale in Eurocup per la Reyer, che riceve al Taliercio Amburgo. Successo facile per 94-77 per gli oro-granata in una partita senza storia.
CRONACA
Avvio a bassi ritmi per le due squadre, gli oro-granata trovano punti – e non pochi – dalla lunetta e dall’attacco al ferro di Simms. I tedeschi partono bene e si trovano spesso avanti di 4-5 lunghezze nei primi 6′ grazie ad un Dziewa molto ispirato ed a Moeller, ma il bonus presto raggiunto porta la Reyer punti facili per il 22-20 del 10′. Nel secondo quarto gli oro-granata alzano l’intensità e continuano a macinare liberi oltre che punti con Spissu, O’Connell e Casarin, i bianco-neri provano a restare agganciati fino al 36-33 con Moeller ma un break devastante di 17-0 spezza quello che sembrava un punteggio in equilibrio: il +20 raggiunto con 7 punti consecutivi di un devastante Davide Casarin è il massimo vantaggio prima del 4-0 di Dziewa e Hinrichs. Parte benissimo la Reyer dopo il primo canestro di Amburgo: Tessitori servito due volte con il pick and pop da Spissu spara le 2 triple del +20. Durham riaccorcia, O’Connell e Tucker fanno ancora +20, Meisner da 3 colpisce e fa -19. Lagunari in controllo sul +17 a 4′ da fine terzo quarto ma con qualche canestro semplice concesso ai tedeschi, Casarin al ferro chiude la piccola emorragia, Amburgo sfrutta qualche tiro libero e delle imprecisioni lagunari per chiudere a -14 il terzo quarto. Tucker ed O’Connell fanno +17, Spissu si alza, spara dall’arco per il +20 e partita in ghiaccio. Continua a divertire e divertirsi la squadra di Spahija, Spissu è meraviglia per gli occhi di tutti e vola con una prova da 22 e 9 assist in 25′. Finisce 94-77 al Taliercio.
LE CHIAVI
Il primo tempo della Reyer è giocato a 2 velocità: un inizio a tratti sonnacchioso con qualche palla persa ed una seconda parte di primo tempo decisamente più veloce, aggressiva e di transizione. I tedeschi hanno sfruttato bene l’avvio lagunare un po’ contratto soffrendo però lo strapotere fisico degli oro-granata, con il 17/21 in lunetta che fa decisamente una certa differenza. Negli ultimi 5′ del primo tempo la vera differenza però è data da un’aggressività difensiva di altissimo livello, che porta Venezia a tantissimi cesti in transizione con Casarin e la regia di uno Spissu ispiratissimo. Nel secondo tempo Amburgo prova a rientrare timidamente grazie anche ad una difesa oro-granata un po’ più tenera, ma è sempre Spissu in coppia con Tessitori prima e Tucker poi a mandare i titoli di coda. La differenza è spiegata tutta nel break del primo quarto e nella qualità di gioco offerta dalla Reyer, che è dominante. 64% da 2, 40% da 3, 24 assist, 9 recuperi, 116 di valutazione: un grande successo di squadra.
Daniele Morbio
Foto Ciamillo-Castoria (in foto Marco Spissu)