Il Real Madrid trionfa anche in gara 4 dei playoff di Euroleague sconfiggendo il Partizan sul punteggio di 85-78 in una Stark Arena gremita (che per tutto il primo tempo non ha fatto cori per la sparatoria accaduta ieri a Belgrado). La squadra di Chus Mateo annulla anche il secondo match point in favore dei serbi e portano la serie sul 2-2 ed ora avranno l’opportunità di approdare alle Final Four nella decisiva gara 5 che si giocherà settimana prossima a Madrid. Arriva però una brutta notizia per i Blancos, infatti Gabriel Deck si è fermato a tre minuti dalla sirena dopo un fallo subito da Leday ed è uscito trasportato a braccia e dunque ora sarà in forte dubbio la sua presenza per la decisiva gara 5. La squadra spagnola porta a casa la sfida, utilizzando il game plan che aveva tanto funzionato in gara 3, ovvero tanta intensità in difesa e sfruttare la superiorità nel pitturato (soprattutto grazie alla presenza di Tavares), riuscendo così a rimanere ancora una volta in vita ed ora in una serie dove ancora non si è vinto in casa, avrà il match point casalingo. A rivelarsi decisiva l’ottima fase difensiva della prima metà di partita, capace di tenere ad appena quindici punti il Partizan nel primo quarto, fattore che gli ha permesso di indirizzare sin da subito la contesa e di controllare i tentativi di rimonta dei serbi nella seconda metà della gara, che si sono avvicinati senza mai riuscire veramente a prendere in mano la sfida. La squadra di Mateo ha messo in scena un’altra prova di carattere, dimostrandosi ancora una volta una squadra dura a cedere e trovando due successi su due gare giocate nella serie in un campo difficile come la Stark Arena. Per il Real Madrid 15 punti di Tavares e 15 punti di Adam Hanga. D’altra parte il Partizan di Obradovic spreca un’altra occasione per chiudere la serie ed ora non potrà più sbagliare, se non vorrà rischiare di essere eliminata dopo aver guidata la serie 2-0. In gara 5 però tornerà il leader della squadra Kevin Punter, che aveva dovuto saltare le due gare in Serbia dopo le decisioni del Giudice Sportivo in seguito alla rissa in gara 2 e si è sentita la sua mancanza, ma soprattutto quella di un giocatore glaciale come lui nei momenti finali di gara. La compagine serba continua anche in questa gara 4 a soffrire la maggior fisicità del team di Mateo, non riuscendo a trovare un modo per limitare Tavares nel pitturato e faticando a trovare continuità anche in attacco e questo unito alle difficoltà ai liberi (10/19 a fine gara) si sono dimostrate un mix fatale. Per il Partizan 25 punti di Zach Leday e 18 punti di Ioannis Papapetrou.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio sono le difese, con gli attacchi che faticano a trovare soluzioni, così dopo tre minuti il Real è avanti 2-4. I Blancos alzano l’intensità difensiva ed allunga sul 9-19 a tre minuti dal termine del periodo. La squadra di Mateo continua a dominare la gara e chiude la prima frazione in vantaggio 15-27. Nel secondo quarto parte forte il Partizan, che alza l’intensità difensiva e si porta sul -6 (26-32) dopo tre minuti. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio, così il Real è sul +4 (34-38) a tre minuti dall’intervallo. La gara continua a non avere un padrone ed all’intervallo le squadre arrivano sul 42-45 per i Blancos. Nel terzo quarto la sfida continua a non avere un padrone e dopo tre minuti il Real è avanti 45-46. L’andamento della sfida non cambia e le squadre sono in parità sul 54-54 a tre minuti dal termine del periodo. I Blancos alzano l’intensità difensiva e chiudono la terza frazione in vantaggio 55-61. Nel quarto periodo nella sfida regna ancora l’equilibrio ed a sette minuti dalla sirena finale il Real è avanti 66-69. Gara che continua a non avere un padrone ed a tre minuti dal termine la squadra di Mateo è in vantaggio 74-76. A 3 minuti dalla sirena Deck lascia la sfida per un infortunio al ginocchio. La gara continua ad essere equilibrata ed 54 secondi dalla sirena il Real è sul +5 (78-83) ed i Blancos vincono 78-85.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Walter Tavares, foto Euroleague
Valerio Laurenti