Il Partizan ci ha messo cuore e carattere, ma alla fine è caduto davanti al proprio pubblico contro il Real Madrid (73:77) in una ventottesima giornata di Eurolega che ha tenuto Belgrado a quota nove vittorie ottenute nella massima competizione europea per club, incrementando nel contempo il bilancio degli spagnoli a diciassette successi ed undici incontri persi.

La partita, di per sé, ha contrapposto la pallacanestro aggressiva che Joan Peñarroya richiede ai propri giocatori al Partizan alla solida difesa su perimetro e linee di passaggio, fortemente basata su aiuti continui, che Sergio Scariolo sta proponendo anche al timone del Real.

Una partita combattuta

Una tripla realizzata da Andres Feliz a trentanove secondi dalla fine è stato l’episodio che ha permesso al Real di prevalere in un ultimo quarto che il Partizan, andato sotto di dieci lunghezze alla pausa lunga (33:43), ha riaperto recuperando un disavanzo di quindici punti nella seconda parte del terzo periodo.

Entrato nella quarta frazione di gioco con un solo punto di svantaggio (61:62), Belgrado ha però pagato una rotazione più corta rispetto a quella della compagine di Madrid, che tuttavia è stata costretta ad affrontare una contesa punto a punto fino alle battute conclusive dell’incontro.

Tre giocatori a quota quattordici

Il Real, che sul piano statistico ha prevalso con una difesa che ha tenuto i padroni di casa a 73 punti con un 42% dal campo ed un 28% dalla lunga distanza, è stato guidato dai 14 punti messi a segno sia da Mario Hezonja, il quale ha aggiunto 6 rimbalzi e 4 assist, che da Trey Lyles, il quale ha aggiunto 4 rimbalzi al suo bottino personale.

Lato Partizan, Sterling Brown si è aggiunto al gruppo dei giocatori a quota 14 punti realizzando altresì 4 assist, mentre l’ex di turno Bruno Fernando ha messo a referto 12 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate.

Partizan vs. Real 73:77 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Bruno Fernando del Partizan (in maglia nera) e Walter Tavarez del Real (in maglia bianca). Credits: Partizan BC