Nuovo appuntamento del sabato con Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata alla Euroleague.

Questa settimana, purtroppo, la notizia in primo piano non arriva dai parquet europei. La crisi russo-ucraina tocca anche il mondo dello sport, il quale non può certo esimersi dal prendere una posizione e contromisure adeguate. La UEFA ha da poco annunciato la decisione di revocare alla città di San Pietroburgo l’assegnazione della finale di Champions League e di far giocare le formazioni russe e ucraine in campo neutro. La Euroleague ha seguito la decisione a ruota, imponendo la stessa misura ai tre team russi. La soluzione però è alquanto divisa e rischia di essere piuttosto impopolare. Mentre in tutta Europa dilagano le manifestazioni e i flash mob per la pace, sui social sono molte le voci di quelli che chiedono l’esclusione dei club russi dalle competizioni europee. Ma non si tratta solo e unicamente di un sentimento popolare: già ieri il Barcellona ha deciso di non partire per la trasferta di San Pietroburgo nonostante la Euroleague avesse, fino a quel momento, confermato il regolare svolgimento della gara. Anche il Bayern Monaco ha deciso di non scendere in campo contro il CSKA Mosca e la televisione tedesca ha affermato che non avrebbe trasmesso la partita. La decisione presa dai vertici della Euroleague è destinata a far discutere, ed è piuttosto probabile che le lamentele, anche quelle dei Club, non siano finite qui. Il CEO dello Zenit San Pietroburgo ha dichiarato la volontà di scendere in campo regolarmente nei prossimi impegni cestistici, affermando che “lo sport dovrebbe restare fuori dalla politica”. Niente di più sbagliato in questo momento, durante il quale scendere in campo come se nulla fosse sarebbe quanto di più sbagliato possa esserci. Infine, sempre a proposito di Zenit, tiene banco la delicata questione Gazprom. Il colosso energetico russo, controllato (anche) dallo Stato, ha avuto un ruolo fondamentale nelle logiche della crisi internazionale. Con grande fermezza, il club calcistico tedesco dello Schalke 04 ha annunciato la tempestiva rimozione del logo Gazprom dalle proprie divise da gioco. Questo è solo uno dei tanti esempi che questa triste situazione impone di riflettere. Difficilmente, pertanto, la situazione sul piano sportivo si risolverà con questa semplice decisione.

Ma vediamo più nel dettaglio i top e i flop di questa settimana di EL, o almeno di quello che si è regolarmente giocato. 

CHI SALE

ZALGIRIS KAUNAS

Il risultato più clamoroso dell’anno non permette al team lituano di abbandonare la coda della classifica ma, per usare un eufemismo, vale il prezzo del biglietto. In una stagione in caduta libera e con le preoccupazioni belliche che hanno portato il Paese a dichiarare lo stato d’emergenza, i tifosi di Kaunas possono, perlomeno, godersi la soddisfazione di aver strapazzato il Real Madrid. Finisce +21, con i madrileni che non riescono nemmeno ad arrivare a 50 punti. Vittoria, come già detto, completamente ininfluente ai fini della classifica, ma i lituani sono al secondo successo consecutivo e per la prima volta in stagione si godono un momento di gioia. 

EFES ISTANBUL

Prestazione offensiva esagerata che vale ai turchi l’accesso -momentaneo, sia chiaro- ai playoff. Alla Sinan Erdem Dome non c’è gara tra Efes e Maccabi, con i padroni di casa a dominare segnando la bellezza di 109 punti. Dopo un inizio di stagione tragico, adesso la Lega sta ricominciando a vedere la squadra campione in carica, seppur con qualche problema di continuità. Ventidue triple su trentaquattro tentativi (sì, 22/34) valgono il +32 finale e, complice l’ennesima sconfitta di Kazan, il momentaneo ottavo posto. La squadra di Ataman rimane così in pienissima corsa per uno spot alla fase successiva, alla quale, se dovesse accedere, sarà una cliente veramente fastidiosa da incontrare al primo turno. 

AS MONACO

La stagione dei monegaschi è piuttosto simile a delle montagne russe, con tanti alti e parecchi bassi. Con le due vittorie di questa settimana la formazione di James e soci si trova in un momento decisamente positivo, con quattro vittorie nelle ultime cinque uscite. La vittoria di martedì sera contro Kazan è stata segnata dalla strepitosa tripla per la vittoria di Mike James, mentre quella di venerdì contro il Fenerbahce è stata molto più netta. Successo fondamentale perché arriva contro una concorrente direttissima, nonché la formazione probabilmente maggiormente in forma dell’Eurolega. Con questo successo Monaco si porta al settimo posto, in piena zona playoff. 

CHI SCENDE

REAL MADRID

Che il momento fosse complicato lo si era capito, ma non fino a questo punto. Con tutto il rispetto per il team lituano, già perdere contro lo Zalgiris di Kaunas è piuttosto complicato questa stagione, farlo prendendone venti è paragonabile a una Mission impossibile. La squadra di Laso invece è riuscita nell’impresa, a testimonianza del fatto che la crisi forse è più serio di quello che sembra. Dopo aver perso per l’ennesima volta in stagione contro i rivali del Barcellona nella finale di Copa del Rey, il Real ha collezionato la sua terza sconfitta consecutiva in Europa. Una sconfitta che costa sempre di più il primato in classifica. 

ASVEL 

La squadra che tanto bene aveva cominciato al RS di Euroleague, adesso si trova al quartultimo posto. Una sola vittoria nelle ultime nove giornate sono il magro, magrissimo bottino che il team francese ha collezionato per meritarsi una classifica tanto penalizzante. Sia chiaro: il momento di estasi è durato giusto qualche gara, e nessuno avrebbe mai pensato che la formazione di Villeurbanne avrebbe potuto terminare la stagione conquistando un alto spot ai playoff. Detto ciò, sull’onda delle grandi prestazione di Okobo e della curiosità per Wembanyama, in seguito all’ottimo inizio erano in molti a considerare gli uomini di T.J. Parker come una delle potenziali sorprese dell’anno. Niente da fare, alla fine qualcosa si è rotto e l’ASVEL si trova adesso nei bassifondi di una classifica che, paradossalmente, può anche andare peggio. 

LUIGI AMORI