Un finale concitato premia l’Asvel Villeurbane, che in una serata dove non sono mancate le sorprese (vedi il Real caduto a Kaunas), sconfigge in Francia l’Olympiakos 77-75. Una sfida in cui sembrava che la squadra francese avesse poco chance di successo e se lo sembrava in partenza, la situazione era ben peggiore quando i padroni di casa si sono trovati sotto di venti lunghezze (31-51) ad inizio terzo quarto. Da quel momento cambia l’atteggiamento dei francesi che partono con una rimonta e non si fermano più fino a trovare il canestro del successo della vittoria a 0.3 dalla sirena con una tripla di Amine Noua. Una sfida che ha visto i francesi esser avanti nella sfida solamente due volte, la prima ad 1:37 dal termine (74-73) e poi alla sirena finale. Una partita in cui i francesi hanno saputo buttare il cuore oltre l’ostacolo, mettendo al tappeto una delle migliori squadre della competizione e l’hanno fatto con una difesa solidissima nella ripresa che ha messo in seria difficoltà uno degli attacchi più prolifici della competizione. Quello che è veramente cambiato nella ripresa è stato però la fluidità ed efficacia offensiva, infatti dopo gli appena 31 punti nella prima metà di partita, ne sonoa arrivati ben 46 nel secondo tempo, fattore che ha permesso la rimonta e di spuntarla nel finale. I protagonisti principali di questa vittoria per larghi tratti insperata sono stati Nando De Colo (che oggi ha superato i 4000 punti in Eurolega) che ha messo a referto 13 punti, Jonah Matthews e Charles Kahudi entrambi hanno chiuso a quota 14 punti. Non meno importante va anche citato l’eroe di serata Amine Noua, che ha prodotto 13 punti. Difficile invece spiegare l’andamento della sfida dell’Olympiakos, che veniva da due successi roboanti (+27 sul Fenerbahce e +46 sulla Virtus Bologna) e dopo una prima metà di partita dominata, è improvvisamente calata d’intensità favorendo il rientro dei padroni di casa ed a quel punto non riuscendo più ad avere un’adeguata resistenza. La squadra ha mostrato i primi segnali di ripresa solo nel finale, sfiorando anche il successo con un canestro di Laurentzakis a 26 secondi dalla sirena, ma la tripla di Noua ha messo fine definitivamente ai sogni di gloria, con i greci che con l’ultima rimessa non sono riusciti a costruire nulla. Per i greci arrivano 16 punti di Sasha Vezenkov e 14 punti di Isaiah Canaan.

LA CRONACA 

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attaccchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie e così dopo tre minuti l’Olympiakos è avanti 6-7. Alzando l’intensità difensiva e guidata da Moustapha Fall l’Olympiakos allunga e si porta avanti 13-26 a tre minuti dal termine del periodo. La squadra greca continua a controllare la sfida e chiude la prima frazione in vantaggio 18-28. Nel secondo quarto gli ospiti guidati da Vezenkov allungano ancora e si portano in vantaggio 22-36 dopo tre minuti. L’Asvel non riesce più a trovare la via del canestro e gli ospiti ne approfittano per allungare portandosi avanti 22-42 a tre minuti dall’intervallo. La squadra francese riesce a ridurre il gap ed arriva all’intervallo sul -16 (31-47). Nel terzo quarto non cambia l’andamento della sfida e l’Olympiakos allunga nuovamente portandosi sul +20 (31-51) dopo tre minuti. L’Asvel alza l’intensità difensiva e riduce il gap portandosi a -10 (48-58) a tre minuti dal termine del periodo. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio e l’Olympiakos chiude la terza frazione avanti 50-61. Nel quarto periodo parte ancora forte l’Asvel che riduce il gap e si porta sul -1 (62-63) dopo tre minuti piazzando un parziale di 12-3. La gara continua a scorrere sui binari dell’equilibrio ed a tre minuti dal termine la squadra greca è avanti 68-70. L’Asvel con un 2/2 in lunetta di De Colo a 1:37 dal termine passa per la prima volta in vantaggio 74-73. Laurentzakis firma il +1 (74-75) a 27 secondi dalla sirena finale. Amine Noua con una tripla a 0.3 dal termine regala il successo all’Asvel sul 77-75.

QUI le statistiche del match

 

Valerio Laurenti