Non riesce l’impresa alla Virtus Bologna alla Ulker Sports And Event Hall di Istanbul, campo di casa del Fenerbahce che si impone per 88-75.
Alla Virtus, appunto, serviva una vera e propria impresa per passare sul campo turco. Senza gli infortunati Dobric, Shengelia e Cacok oltre che al giustificato papà Belinelli, l’impegno si complicava ulteriormente. È vero, anche alla squadra di Jasikevicius mancavano alcuni effettivi (Pierre e Hayes-Davis su tutti), ma l’aggiunta del “gettonaro” ex Tortona Noua è stata per ora felice.
La Segafredo ha giocato un eccellente primo quarto (25-21) e ad inizio secondo, al minuto 11, ha persino trovato il +9 (30-21). Poi però i padroni di casa hanno alzato notevolmente l’intensità difensiva e trovato maggiore continuità offensiva. La Virtus non ha saputo trovare contromosse allo strapotere fisico di Motley (che ha replicato la gara dell’andata) e dell’estro di Wilbekin.
A dare la sterzata decisiva poi però è stato il terzo quarto. Al rientro in campo dalla pausa lunga il Fenerbahce ha stretto magistralmente le maglie offensive, obbligando la Virtus ad una fatica clamorosa in attacco: la squadra di Banchi ha fatturato solamente 2 punti in 5’, 4 in 9’ e 7 in tutto il quarto. Dopo 30 minuti quindi la situazione si è ampiamente compromessa e ha permesso alla squadra di Jasikevicius di gestire il vantaggio nell’ultimo quarto. E lo fa ribaltando la differenza canestri (8 le lunghezze in favore delle V Nere nel match della Segafredo Arena) dell’andata.
Con questo risultato la Virtus – con ogni probabilità – vedrà la propria posizione in classifica intricarsi per il proseguo del girone di ritorno di EuroLeague.
Alla Virtus non basta la comunque positiva prova di Iffe Lundberg da 17 punti. Per gli uomini di Banchi vanno in doppia cifra anche 12 punti di Abass, 11 di Cordinier e 11 anche di Hackett.
Per il Fenerbahce ci sono invece 23 punti – con 11 rimbalzi – di Motley, 15 di Wilbekin e 10 di Guduric.
La cronaca
L’intensità della partita sin dai primi possessi è molto alta. Le squadre si battono colpo su colpo con da una parte Lundberg sugli scudi, dall’altra Motley. La Virtus regge bene l’urto della fisicità del Fener e chiude il primo quarto avanti 25-21.
L’inizio del secondo quarto è eccellente per la Virtus tanto che la Segafredo tocca anche il +9 sul 30-21. Poi però la risalita del Fenerbahce. Wilbekin si mette in proprio, mentre le V Nere cominciano a sciupare qualche occasione. All’intervallo si va sul 52-47 in favore dei padroni di casa.
Rientro in campo shock per la Virtus. La Segafredo subisce immediatamente le sfuriate del Fenerbahce e i turchi di un grande Wilbekin prova a scappare sul 60-49.
La Virtus non riesce a segnare e trova in 10’ solamente 7 risicati punti: alla fine del terzo quarto il Fener conduce 71-56.
Ad inizio quarto quarto la Virtus prova almeno a salvare la differenza canestri. Poi però le energie scarseggiano e il Fener ribalta anche quella con l’88-75 finale.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Dunston, foto Ciamillo-Castoria