BOLOGNA – È arrivata una doccia fredda per la Virtus Bologna. Alla SegafredoArena alle V Nere non basta una grande prestazione fatta di cuore e orgoglio: il Partizan si impone 88-79.
La Segafredo ci ha provato e lo ha fatto senza l’infortunato Isaia Cordinier e Tornike Shengelia alle prese con la varicella.
I felsinei non hanno mai mollato nonostante le difficoltà, costringendo il Partizan (sostenuta da 1500 supporters) a lottare fino alla fine.
Ma alla fine il talento, la profondità di roster e la freddezza degli uomini di Obradovic hanno fatto la differenza. I canestri di Punter, Nunnally ed Exum sono stati pesantissimi e alla fine hanno fatto la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
La Virtus – in una gara di altissimo livello tecnico e fisico – ha saputo anche imporsi in diversi tratti della partita, partendo da buonissime difese e attacchi ben costruiti. Però al termine della gara sono pesati i dettagli e gli errori evitabili. Come per esempio le palle perse (21, troppe) e gli appoggi sbagliati. E a questi livelli e contro questo tipo di avversari si pagano a caro prezzo. Inoltre i risultati dagli altri campi non sono certo confortevoli. Ciò significa che i playoff si allontanano sempre di più.
Per il Partizan ci sono 17 punti di Kevin Punter, 16 di James Nunnally, 17 di Dante Exum e 10 da Zach Leday.
Per la Virtus arrivano 14 punti da Mam Jaiteh, 13 da Jordan Mickey, 13 da Semi Ojeleye, 11 da Milos Teodosic e 10 da Awudu Abass.

La cronaca

Il ritmo in avvio è altissimo. Gli attacchi sono veloci ed in transizione: dopo 6′ il Partizan conduce 17-14.
Con le rotazioni poi emergono le prime difficoltà della Virtus, costretta a rincorre 28-21. Però al termine del primo quarto la Virtus ricuce sul -2 (28-26) grazie ad un ottimo Ojeleye.
Il ritmo e i colpi non intendo scendere anche nella prima metà di secondo quarto: la Virtus è solida sia in attacco che in difesa e a 5′ dall’intervallo è avanti 38-34.
Il momento positivo della Segafredo prosegue e il canestro da sotto di Jaiteh del 42-36 costringe Obradovic a chiamare timeout. All’intervallo il punteggio è di 47-45 per le V Nere.
Alla ripresa dei giochi il Partizan alza il livello del proprio gioco e con un parziale immediato di 7-0 rimette il naso davanti sul 52-47.
La Segafredo però gioca con la giusta mentalità e prima impatta con un super Mickey e poi con Bako ritorna avanti sul 63-61. Ma dopo 30′ a condurre è il Partizan per 65-63.
I serbi cominciano fortissimo anche il quarto periodo e piazzano un parziale di 8-2 andando sul 73-65 a 5′ dalla fine.
Il Partizan non barcolla nonostante i tentativi della Virtus nel finale: la squadra di Belgrado vince 88-79.

QUI le statistiche complete del match

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Mam Jaiteh, foto Ciamillo-Castoria