Si chiude il periodo positivo di Milano nella competizione, venendo sconfitta dall’Anadolu Efes sul punteggio di 89-69 alla Sinan Erden Arena. La squadra di Ettore Messina subisce uno stop, dopo che avevano ottenuto nove vittorie nelle ultime dieci gare nella competizione. Uno stop pesante soprattutto nella rincorsa verso i playoff, dato che ora il team meneghino è 0-2 negli scontri diretti con la squadra turca (diretta concorrente verso la corsa ai playoff) e rimane ferma a quota quattordici vittorie e diciasette sconfitte, venendo scavalcata in classifica proprio dal team di Ergin Ataman. Ora per Milano non saranno più ammessi errori, dato che con tre gare da giocare (con il Maccabi Tel Aviv in Israele, con il Barcellona in casa e con la Virtus Bologna alla Segafredo Arena) l’ottavo posto del Baskonia dista due vittorie di distanza (16-15 il bilancio degli spagnoli) con gli scontri diretti a favore della squadra spagnola. L’Olimpia nella sfida paga le eccessive palle perse, sono addirittura 17 a fine gare, che hanno permesso prima all’Efes di scappare e poi di controllare la sfida. Altro fattore che ha causato il ko dell’Olimpia, i rimbalzi offensivi concessi, che hanno permesso alla squadra turca di avere tante seconde opportunità ed una fase offensiva che ha stentato a decollare, complice l’alta pressione aggressiva messa dalla squadra turca, che ha limitato ad appena 6 punti a Shabazz Napier (con un 2/6 dal campo) e 3 punti a Billy Baron (1/4 dal campo). Per Milano 19 punti di Timothe Luwawu-Cabarrot e 12 di Johannes Voigtmann. Dall’altra parte si rilancia l’Efes, dopo il clamoroso ko contro l’Alba Berlino, salendo a quota quindici vittorie e sedici sconfitti e portandosi ad una vittoria dal Baskonia che occupa l’ottavo posto (ma con scontri diretti a sfavore). Una gara che la squadra turca ha approcciato bene sin dal primo minuto, dimostrando cosa la sua squadra sarebbe potuta essere, ma complice qualche difficoltà di troppo e gli infortuni non è mai riuscire a mostrare del tutto in questa Eurolega. Una gara vinta grazie ad una superlativa gara in fase difensiva, concedendo appena 32 punti all’Olimpia Milano nella prima metà di gara. Per l’Efes arrivano 18 punti di Shane Larkin, 16 di Will Clyburn e 15 di Vasilije Micic.
LA CRONACA
Nel primo quarto partono meglio gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti Milano è avanti 4-5. L’Efes alza l’intensità difensiva e riesce a sorpassare portandosi avanti 18-14 a tre minuti dal termine del periodo. La squadra turca rimane in controllo della sfida e chiude la prima frazione avanti 22-16. Nel secondo quarto Milano prova a ridurre il gap, ma l’Efes resiste e dopo tre minuti è avanti 27-22. La squadra di Ataman grazie alla difesa riesce ad allungare ancora e si porta sul +13 (40-27) a tre minuti dall’intervallo. L’andamento della sfida non cambia e il team turco arriva all’intervallo sul +15 (47-32). Nel terzo quarto Milano riesce a ridurre leggermente il gap e si porta sul -13 (51-38) dopo tre minuti. L’Efes allunga di nuovo guidata da Micic e Larkin e si porta sul +23 (66-43) a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della sfida non cambia e la squadra di Ataman chiude la terza frazione sul +20 (68-48). Nel quarto periodo parte forte l’Olimpia, ma la squadra turca resiste ed a sette minuti dalla sirena finale è sul +18 (71-53). L’Efes controlla gli ultimi minuti e vince 89-69.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Timothe Luwawu-Cabarrot, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti