L’Olimpia Milano compie una vera e propria impresa sconfiggendo all’Oaka il Panathinaikos sul punteggio di 87-74. La squadra di Poeta sale così a quota a dieci vittorie e dieci sconfitte ma resta ancora fuori dalla zona playin. Le scarpette rosse inoltre fanno 2-0 (all’andata era finita 96-89 per l’Olimpia) contro la squadra greca, un fattore che potrebbe rivelarsi chiave nella lotta verso un posto alla post-season. Milano reagisce, dopo che nell’ultimo turno era arrivata una sconfitta rocambolesca nel derby italiano contro la Virtus Bologna e lo fa come le grandi squadre sanno fare con una partita di rabbia ed orgoglio. Una prova perfetta in cui la squadra italiana ha saputo mettere alle corde una candidata alla vittoria finale della competizione e questo è potuto succedere grazie ad una prestazione di squadra superlativa. Una Milano che andata anche oltre le assenze (out Tonut, Shields ed Ellis), che ha saputo ricompattarsi dopo i momenti di difficoltà vissuti nell’incontro e che ha giocato una seconda metà di gara sensazionale. Un successo che nasce dalla difesa, solida ed intensa per tutti e 40′ ma che è riuscita a salire di colpi quando contava mettendo in difficoltà dei prolifici realizzatori come TJ Short (2 punti con un 1/4 dal campo) e Kendrick Nunn (10 punti con un 3/10 dal campo). Nella sfida la squadra di Poeta ha finalmente ritrovato due giocatori importanti che in questa stagione troppo spesso erano stati limitati dagli infortuni e questi sono Lorenzo Brown e Josh Nebo. Il primo era un grande ex di giornata ed è stato uno dei più incisivi nell’incontro (17 punti e 5 assist), il secondo è stato fondamentale grazie alla sua energia ed intensità sotto i tabelloni (16 punti e 7 rimbalzi). Per l’Olimpia Milano arrivano 24 punti di Brooks e 10 di Leday. Dall’altra parte per il Panathinaikos è la seconda sconfitta consecutiva all’Oaka dopo quella nello scorso turno nel derby greco contro l’Olympiakos. Partita a due volti quella della squadra di Ergin Ataman, solida e concreta nei primi 20′ dove è riuscita a fare la voce grossa soprattutto sotto i tabelloni mentre nella ripresa la squadra si è spenta calando d’intensità su entrambe le metà campo ma soprattutto diventato meno incisiva nella metà campo offensiva. Una battuta d’arresto d’analizzare per capire quello che non ha funzionato ed a cosa è dovuto il blackout degli ultimi 20′. Per il Panathinaikos 17 punti di Hernangomez e 14 punti di Holmes.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, così dopo tre minuti ilPanathinaikos è avanti 7-5. La squadra greca resta in controllo e rimane sul +3 (15-12) a tre minuti dal termine del periodo. L’equilibrio resiste e la squadra di Ataman chiude la prima frazione 20-15. Nel secondo quarto la squadra greca resta in controllo e dopo tre minuti è sul +6 (28-22). Milano prova a ridurre il gap, ma il Panathinaikos resiste ed è sul +8 (36-28) a tre minuti dall’intervallo. Arriva un’altra reazione dell’Olimpia che riduce il distacco e chiude la seconda frazione sul -5 (43-38). Nel terzo quarto parte meglio la squadra di Poeta che riesce a sorpassare e si porta sul +1 (46-47) dopo tre minuti. L’equilibrio regge nell’incontro ed a tre minuti dal termine del periodo Milano è sul +2 (55-53). L’andamento della partita non cambia e la squadra italiana chiude la terza frazione sul +3 (58-61). Nel quarto periodo l’Olimpia resta in controllo ed è ancora sul +3 (63-66) a sette minuti dalla sirena finale. Milano allunga nuovamente e si porta sul +6 (67-73) a tre minuti dalla fine. La squadra di Poeta allunga ancora e vince 74-87.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Armoni Brooks, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti